Viviamo in un mondo dove tutti gli aspetti delle nostre vite sono circondati dal sistema tecnologico. Le relazioni sociali vengono instaurate attraverso computer e i telefoni cellulari sono ben lontani dalla vita reale. Ognuno di noi è quotidianamente monitorato ad ogni angolo della città da telecamere, localizzato dal segnale emesso dai nostri telefoni cellulari e archiviato attraverso impronte digitali e campioni di DNA. Questo è stato progettato per trasformare ogni persona in un numero registrato in una banca dati, per essere delle pedine prevedibili e sicure di un sistema marcio.

Il nostro obiettivo è un mondo di individui ribelli che prendono le proprie vite nelle proprie mani, realizzando il proprio desiderio di ribellione e libertà.

Così siamo tornati ad attaccare l’azienda di telecomunicazioni OTE, continuando la campagna anti-tecnologica. All’alba del 14 dicembre abbiamo collocato un dispositivo incendiario al sistema di antenne in Seych Sou [bosco periurbano di Salonicco].

Noi vediamo la solidarietà come un’arma nel conflitto contro lo Stato e Capitale, ed è per questo che rispondiamo all’attacco dello Stato repressivo contro gli anarchici che attaccano gli obiettivi del sistema.

Solidarietà con l’anarchico Salvatore Vespertino, incarcerato il 3 agosto a Firenze e accusato in base alla prova di DNA di aver collocato la bomba davanti ad una libreria fascista.
Solidarietà con l’anarchico Dinos Yatzoglou arrestato nella mattina di 28 ottobre ad Atene e accusato di aver inviato pacchi-bomba.

Morte allo Stato.

Per un Dicembre Nero, per l’Anarchia.

Cellula Anarchica – Distruzione dell’Esistente

fonte: anarhija.info