riceviamo e pubblichiamo un contributo di davide datat 3 novembre 2020:

Continuo la conflittualità, sciopero dell’aria e sciopero del vitto.
Il 22 Ottobre, per la prima volta, sono stato autorizzato dal DAP, su ennesime richieste della mia famiglia che sempre fa, a svolgere una
videochiamata solo con i miei genitori e basta, altrimenti avrebbero bloccato la video, a stile 41bis. Non voglio azzardare troppo ma penso
che la pressione avuta da questa determinazione con la campagna di scioperi solidali qualche effetto, per tale concessione, l’abbia
avuta, come pure dopo una settimana la sbarrocrazia mi ha spostato in un’altra sezione di isolamento quasi vuota (i due presenti dormono 18
ore al giorno…ci voleva un pò di silenzio tombale..). Mi danno la cella migliore con le pianelle a terra e pure nei muri del bagnetto,
un lusso, dove finalmente non ci sono perdite di acqua, e per ora tirando le somme, abbiamo ottenuto una piccola miglioria, ossia una
migliore vivibilità in cella e di iniziare qualche videochiamata.
Seguiranno poi aggiornamenti e unisco un mio testo sul carcere che avevo scritto tre anni fa, mai pubblicato come contributo per la
solidarietà dato che non riesco a scriverne uno come si deve riguardo a questa campagna solidale. Viva chi lotta.

Davide Delogu