riceviamo e diffondiamo:

DA OGGI E’ DISPONIBILE L’ OPUSCOLO ”RIVOLUZIONE O ESTINZIONE”
per ricevere copie scrivere alla mail questoindirizzo1871@gmail.com
la diffusione dello scritto non prevede un costo magari possiamo scambiarci opuscoli e libri invece che del vile danaro….

Questi brevi spunti non sono un contributo teorico illuminante, perché sicuramente in giro ci sono analisi ben più chiare e complete di questa.
Credo che molti troveranno banale e superficiale ciò che ho scritto oppure esso resterà l’ennesima goccia in un mare di proposte e punti di vista, un mare di incertezze dove quasi nessuno pare avere le idee chiare su come navigare.
Fatto sta che le nostre analisi non riescono ad uscire dai soliti circuiti e spesso stentano nel concretizzarsi. Nel nostro movimento ci sono molti testi che sostengono tesi estremamente valide ma ciò che manca, in alcuni casi, è la loro messa in pratica. Nel corso del tempo ho letto alcuni scritti che analizzavano il mondo nel quale viviamo, i rapporti sociali, il capitalismo, l’impatto dell’uomo sull’ambiente naturale. Ho viaggiato con la mente
nelle rivolte del passato, ho ammirato il coraggio e la determinazione di quegli uomini e di quelle donne che hanno deciso di passare all’attacco, forgiando la propria vita in vista di qualcosa di più grande. Ho letto analisi sulla metropoli, sulle grandi opere, sulla devastazione ambientale e così via…
Eppure non ho quasi mai visto il potere arretrare di un solo passo, al contrario esso riesce sempre ad imporre il suo volere: istituzionalizzando le lotte, riassorbendole, facendo sì che i più intransigenti restino isolati
e annientati dalla repressione. Bisognerebbe affinare il ”coltello” più che la ‘’penna’’, diffondere determinazione, coraggio, sicurezza e non paure, ansie, paranoie e svogliatezza, anche perché molti sforzi teorici rischiano di essere vani se non trovano riscontro nella concretezza dei fatti e nella vita di tutti i
giorni. Questi sono tempi dove in Italia lo scontro tra le parti sociali è quasi pari a zero. Gran parte dei movimenti di opposizione hanno tirato i remi in barca, rinunciando alle pratiche rivoluzionarie, dissociandosi in favore del consenso politico e non dando spazio alle azioni degli anarchici, lasciando isolato chiunque voglia continuare la lotta senza mediazioni. Il nuovo movimento giovanile “Friday for the future” è un movimento reazionario, perché esso non mette minimamente in discussione il mondo che ha generato l’attuale emergenza climatica, tutt’altro. In questo piattume fatto di nichilismo passivo, possono e dovrebbero, a mio avviso, inserirsi gli anarchici. Essi devono munirsi di una progettualità chiara, decisamente ‘’nuova’’ e che tenga
conto della fase che attraversa la società occidentale, con la caduta dei vecchi valori sacrificati sull’altare del consumismo di massa. Questo progetto va discusso tra quanti più compagni possibile, necessita di tempo,
riflessione e perché no, caparbietà nel volerlo concepire e realizzare. Qui non troverete un argomento trattato nello specifico, poiché questo scritto vuole essere soprattutto un punto di partenza, un trampolino da dove far partire una discussione (imprevedibile) che porti la prospettiva d’azione anarchica verso altri lidi e nutrire quei sogni assopiti di rivoluzione e cambiamento radicale delle nostre esistenze. I punti che seguono sono delle idee chiare, partite da una riflessione individuale volta a costruire le basi di un’ approccio con gli altri.

Qui il file pdf dell’opuscolo

Di seguito l’introduzione:

*UNA PROPOSTA DI LOTTA*

*(…)Le parole, i discorsi sono sempre relativi al contesto di senso che in quanto individui,  ci siamo dati come convenzione , sono sempre fraintendibili, sono sempre e solo aria, a volte vento fresco a volte olezzo putrido che impantana il pensiero. L’ azione invece, essa è atto nel mondo, agisce sulle cose, provoca reazioni, mette in moto conseguenze(…)La ’’gente’’ ha bisogno di ordine, di calma, di tranquillità, corre a precipizio solo se costretta dalle circostanze , ma non vede l’ ora  di rallentare per timore di sfracellarsi. Inoltre l’ attuale organizzazione sociale impedisce alla massa ‘’imborghesita’’ di desiderare la rivoluzione dell’ anarchia, poiché gli interessi **(consumistici) **‘’borghesi’’ soccomberebbero assieme alla civiltà stessa(…)Ma per trasformare la
realtà abbiamo per forza bisogno della politica e del  compromesso? C’è chi pensa di no. Che La vita non è mai un affare di partito  ne’ di quello dell’ ordine né di quello dell’ insurrezione*(…)*La nostra Terra è malata
e sta morendo : *cambiamenti climatici, *l’ aria* che respiriamo, *l’acqua *che beviamo*, i cibi* che mangiamo sono irreversibilmente *contaminati* da una marea di *veleni *prodotti dalle attività umane. Le cause di questo scempio sono: l’impatto dell’uomo antropocentrico sulla natura,  *il capitalismo,  *la società industriale e tecnologica. Il sistema imperialista delle multinazionali rappresentato dai suoi governi di burattini e burattinai
hanno già pronta la soluzione ovvero affidarsi alla loro guida, continuando a produrre a consumare all’infinito ma in maniera eco-sostenibile. *Ma quante persone oggi possono permettersi il lusso di consumare prodotti
eco-compatibili  (ammesso che  sia possibile produrli) ? *Curarsi con metodi naturali etc..? C’ è chi resta convinto che fin quando persisterà un assetto societario basato sullo *sfruttamento *e sulla competizione
economica non potranno *mai* esistere prodotti realmente *‘’buoni’’* o genuini.  *La transizione energetica, la raccolta differenziata, così come l’agricoltura bio, sono delle truffe! In realtà, assistiamo all’annientamento della natura,* sacrificata in nome del ‘’progresso’’(…)* Lo stato *dal canto suo*, vuole che obbediamo supinamente alle leggi. Ci vuole ciechi e muti di fronte agli abomini perpetuati contro gli esseri umani e la natura. Chiunque  abbia un po’ di umanità nel cuore e nella testa non può non pensare che sia giusto contrastare chi si nutre  della morte e dello sfruttamento altrui(…) **Contro ogni forma di rappresentazione politica, di addomesticamento dei desideri singolari in nome di beni comuni consapevoli  che le energie  di un movimento magmatico e ribollente abbiano tutto da perdere ad essere contenute e sfruttate dalle organizzazioni politiche, quali che siano*(…) Come refrattari, anticapitalisti, antirazzisti, antiautoritari, ecologisti radicali, o semplicemente anarchici, cosa possiamo noi proporre? *

Invito, dunque, tutte le persone interessate alla tematica  alla presentazione dell’ opuscolo RIVOLUZIONE O
ESTINZIONE. L’evento si svolgerà il giorno 20 dicembre alle 18:00 presso la Biblioteca Anarchica Vesuviana  corso resina n 6 Ercolano(Na).