riceviamo e pubblichiamo:

Me ne stavo lì, impilato come un pilone nel cemento, in quella città un tempo ombrosa di briganti, banditi e avventure e ora luccicosa di vetrine e riccastri.
Diciamoci la verità, la mia vita era una noia mortale: ripetevo, ripetevo, ripetevo!
E così, una bella notte di quasi una settimana fa, ho deciso di spegnermi, illuminandomi.
Prendendo esempio dai tanti che mi hanno preceduto in lungo e in largo per il mondo, mi sono suicidato, per riaffermare la mia libertà dal giogo della coazione a ripetere!
Ringrazio la diavolina e la benzina per avermi dato una mano!
Un caloroso (è prorpio il caso di dirlo!) abbraccio a chi sceglierà di seguire il mio esempio!
Ripetitori di tutto il mondo unitevi…in un grande falò!

Dedico il mio suicidio a tutti/e gli/le indagati/e e arrestati/e anarchici/e in italia e nel mondo!
Un forte abbraccio di vita alla compagna Anahi Salcedo e un forte abbraccio di morte ai suoi torturatori
Con Punky Mauri nella memoria e nel cuore