riceviamo e diffondiamo:

ASSEMBLEA PERMANENTE CONTRO IL CARCERE E LA REPRESSIONE

Lo scorso 15 gennaio gli agenti della Digos di Gorizia hanno consegnato a un nostro compagno una cartaccia per comunicare l’avvio di un procedimento per comminare l’avviso orale del Questore, una misura di prevenzione di natura amministrativa.
Questo tipo di dispositivi sono caratterizzati dall’essere amministrativi, ovvero limitano enormemente la possibilità di difesa legale.
Le finalità di questo tipo di dispositivi è invece di natura politica: personalizzare, isolare e intimorire non solo la persona che ne è fatta bersaglio, ma soprattutto i compagni e le compagne a lei vicini, in modo da dissuaderl* dal continuare a impegnarsi politicamente se non vogliono incorrere in problemi personali (lavoro, famiglia, ecc.).
Una finalità davvero subdola e alla quale però non esitiamo a rispondere per le rime: il clima pesante qui in FVG è incominciato di nuovo a farsi sentire a partire dalla fuga di dati sensibili alla quale è seguita la diffusione pubblica dei nominativi delle compagne e dei compagni che hanno presentato le notifiche per iniziative di piazza: dal corteo contro la violenza di genere del 24 novembre a Udine, al presidio ecologista dell’8 dicembre sempre a Udine, al presidio antirazzista del 15 dicembre ancora a Udine.
Il nostro messaggio è che questa volta non ci saranno segreti o abiure personali: le lotte contro il CPR e in appoggio ai/alle migranti e contro la campagna securitaria nei territori continueranno, continueranno le iniziative di contro-informazione, continueranno i presidi in solidarietà ai/alle detenute/i davanti alle prigioni del Friuli Venezia Giulia…

SOLIDARIETÀ AI 5 COMPAGNI E COMPAGNE DI TORINO CHE RISCHIANO DI ESSERE SOTTOPOST* ALLA SORVEGLIANZA SPECIALE PER L’APPOGGIO ALLA LOTTA DI YPG E YPJ CONTRO ISIS E IMPERIALISMO!

SOLIDARIETÀ A TUTTI I COMPAGNI E A TUTTE LE COMPAGNE COLPIT* DALLA REPRESSIONE!

SOLIDARIETÀ A TUTTI I COMPAGNI RIVOLUZIONARI PRIGIONIERI E A TUTTE LE COMPAGNE RIVOLUZIONARIE PRIGIONIERE!

Udine, 24 gennaio 2019