Lista dei prigionieri/e

ITALIA

SCRIPTA MANENT

Alfredo Cospito Via Arginone, 327 – 44122 Ferrara

Nicola Gai Via Arginone, 327 – 44122 Ferrara

Danilo Cremonese Via Arginone, 327 – 44122 Ferrara

Alessandro Mercogliano Via Arginone, 327 – 44122 Ferrara

Marco Bisesti Casa Circondariale San Michele – Strada Casale, 50/A –
15121 Alessandria (AL)

Anna Beniamino C.C. di Rebibbia – Via Bartolo Longo 92 – 00156 Roma

Valentina Speziale C.C. di Rebibbia – Via Bartolo Longo 92 – 00156 Roma

Il 6 Settembre 2016 32 compagni di varie città d’Italia vengono perquisiti e per 7 di loro spiccano mandati di cattura. Il mandante di questa operazione repressiva è il Pubblico Ministero di Torino Roberto Maria Sparagna.
Alfredo e Nicola erano già in carcere condannati a 9 anni e 4 mesi e 10 anni e 9 mesi in rito abbreviato, confermati in appello (a cui hanno rifiutato di presenziare in videoconferenza), per il ferimento dell’A.D. di Ansaldo Nucleare. Durante il processo entrambi hanno rivendicato individualmente in aula l’azione come unici componenti del Nucleo Olga Fai/Fri.

FIRENZE

Salvatore Vespertino c.c. Sollicciano via Minervini 2r 50142 Firenze

TORINO

Giuseppe De Salvatore Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, via Maria
Adelaide Aglietta 35 10149 Torino

SARDEGNA

Maddalena Calore Casa Circondariale di Uta, Strada II Ovest – 09010
Uta (Cagliari)

Davide Delogu Contrada Piano Ippolito, 1, 96011 Augusta (Siracusa)

G8 GENOVA 2001:

Francesco “Jimmy” Puglisi Casa Circondariale Roma Rebibbia – Nuovo Complesso
Via Raffaele Majetti, 70 – 00156 Roma

Condannato in cassazione a 14 anni nel 2012, è stato arrestato, dopo meno di un anno strappato alla cattività, nel giugno 2013 a Barcellona e estradato dalla Spagna

Marina Cugnaschi Seconda Casa di Reclusione di Milano – Bollate
Via Cristina Belgioioso, 120 – 20157 Milano

Condannata in cassazione a 11 anni e 9 mesi.
Condannati in cassazione con pene fino a 14 anni per “devastazione e saccheggio” oltre a correlati reati accessori, per gli scontri durante il summit G8 di Genova del 2001, ricordiamo che per lo stesso procedimento c’è un altro compagno ricercato, Vincenzo, tuttora libero.

ALTRI

Maurizio Alfieri Via Nuova Poggioreale, 177 Poggioreale 80147 Napoli

GERMANIA

Thomas Meyer Falk, C/o JVA(SV ABT) Herman-Herder str.8, D 79104 Freiburg –Germany

In carcere dal 1996 per una serie di rapine, con una condanna a 11 anni e 6 mesi . Nel 2007 è stato finalmente tolto dal regime di isolamento, gli sono state comunque ripetutamente rifiutate le richieste di scarcerazione per cui, benché dovesse uscire nel 2013, rimane in carcerazione preventiva perché ritenuto “socialmente pericoloso”, in base ai reati commessi e all’atteggiamento mantenuto in carcere.

Lisa Dorfer nº 2893/16/7 , Justizvollzuganstanlt (JVA) Köln , Rochusstrasse 350 , 50827 Köln , Germany

Lisa è stata arrestata a Barcellona e imprigionata processata in Germania per l’espropriazione della Pax Bank, avvenuta ad Aquisgrana nel 2014. Il 7 giugno 2017, è stata condannata a 7 anni e 6 mesi di carcere.

GRECIA

COSPIRAZIONE DELLE CELLULE DI FUOCO ( CCF)


La maggior parte dei compagni anarchici della Cospirazione delle cellule di fuoco è sotto processo per una svariata serie di procedimenti riguardo circa 250 attentati incendiari ed esplosivi avvenuti tra il 2008 ed il 2011 (tra cui attacchi a sedi di Alba Dorata, al tribunale di Atene ed al carcere di Koridallos ) per alcune rapine oltre che per l’invio di 14 pacchi bomba. Inoltre sono indagati per l’Operazione Ardire in Italia e per il procedimento sul Progetto Fenice in Grecia. In quattro per la tentata evasione dal carcere di Koridallos nel dicembre 2011. Attualmente sono tutti nel carcere di Koridallos ad Atene.


Haris Hatzimihelakis, Dikastiki Filaki A Pteryga, Koridallos, TK 18110, Athens, Greece.

Arrestato il 23 settembre 2009 durante la prima operazione repressiva nei confronti della CCF, l’abitazione in cui si trovava ad Halandri fu perquisita e venne rinvenuto un ordigno esplosivo, pronto per essere utilizzato. Ha ricevuto un secondo mandato di arresto in attesa di processo, dopo aver dichiarato di esser membro della CCF, per l’invio di 14 pacchi bomba. E’ sotto processo per i 250 attacchi a firma CCF tra il 2008 ed il 2011, per il testo in solidarietà allo squat Nadir, per aver segretamente registrato il procuratore Mokkas, per aver aggredito dei poliziotti durante il processo del Caso Halandri, per istigazione del “Progetto Phoenix”. Indagato in Italia per l’operazione Ardire ed il pacco bomba indirizzato a Silvio Berlusconi. Ha una condanna a 37 anni ( 25 da scontare) per partecipazione alle CCF e per le accuse relative al caso Halandri.

Damianos Bolano, Dikastiki Filaki A Pteryga, Koridallos, TK 18110, Athens, Greece.
Ricercato dal settembre 2009 con l’accusa di partecipazione alle CCF, è stato arrestato nel marzo 2011, con altri 4 compagni (Christos, Olga, Giorgos , Haris) durante un raid delle forze antiterrorismo, nella casa in cui vivevano (caso Volos). E’ sottoposto a processo per il caso Volos, per detenzione di armi ed esplosivi, per l’invio di 14 pacchi esplosivi e per 250 attacchi delle CCF. Inoltre è inquisito per il testo delle CCF in solidarietà allo squat Nadir, per istigazione per quanto riguarda il ‘Progetto Phoenix’ e per l’occupazione di un’emittente radio in solidarietà ad anarchici arrestati, nel 2007. Risulta pure indagato nell’ambito dell’operazione Ardire, in Italia nel giugno 2012. Ha una condanna a 34 anni (25 da scontare) per partecipazione alle CCF, partecipazione a 3 attacchi con bombe e detenzione di materiale esplodente, nell’ ambito del processo per il caso Halandri.

Christos Tsakalos, Dikastiki Filaki A Pteryga, Koridallos, TK 18110, Athens, Greece

Ricercato dal 2009, è stato arrestato nel marzo 2011 assieme ad altri 4 compagni (caso Volos). In precedenza era stato processato per il pestaggio di una guardia fuori dal carcere di Koridallos nel 2005 e per aver partecipato agli scontri fuori dal Politecnico di Atene del 17 novembre 1998. E’ sotto processo per diversi casi: caso Volos ( tentata rapina in banca, mascherati da poliziotti), detenzione di armi ed esplosivi (concernente un’ altra op. repressiva : arresti del Pireo e Kallithea), per 14 plichi esplosivi, per i 250 attacchi attribuiti alle CCF, per il testo in solidarietà allo squat Nadir a firma CCF, per un suo testo personale di rifiuto a cooperare con le autorità inquirenti (istigazione alla violenza), per un tentativo di evasione e relativa presa in ostaggio di tre guardie carcerarie, con altri tre membri delle CCF nel dicembre 2011; per istigazione riguardo il Progetto Fenice. Inoltre è indagato per un attacco ad una banca del centro di Atene 2007 (in base ad un ritrovamento di Dna). Indagato anche in Italia per un pacco bomba a Berlusconi e per l’Operazione Ardire. Condannato a 7 anni per partecipazione alle CCF oltre che per il Caso Halandri.

Olga Economidou, Dikastiki Fylaki Korydallou, Gynaikeies Fylakes, TK 18110 Athens, Greece

Arrestata nel 2011 a Volos assieme ad altri 4 compagni delle CCF.
In precedenza era stata processata per partecipazione agli scontri di piazza durante la manifestazione in memoria dei fatti del Politecnico il 17 novembre 1998. Sotto processo per il Caso Volos, per detenzione di armi ed esplosivi relativamente agli arresti del Pireo e Kallithea, per 14 pacchi bomba, per i 250 attacchi delle CCF, per il testo in solidarietà allo squat Nadir, per istigazione del Progetto Fenice. Indagata in Italia per l’Operazione Ardire.

Giorgos Nikolopoulos, Dikastiki Filaki A Pteryga, Koridallos, TK 18110, Athens, Greece

Ricercato dal 2009 (quando riuscì a sfuggire da un raid delle squadre speciali nella casa dove vivevano lui e Haris Hajimihelakis) venne arrestato a Volos con altri 4 compagni delle CCF nel 2011. Sotto processo per il caso Volos (tentata rapina in banca) detenzione di armi ed esplosivi trovati durante l’operazione repressiva che ha portato agli arresti del Pireo e Kallithea, per 14 pacchi bomba, per i 250 attacchi delle CCF, per la tentata evasione e sequestro di tre guardie carcerarie, per istigazione al progetto Fenice oltre che per il testo in solidarietà allo squat Nadir. Indagato in Italia per l’Operazione Ardire ed il pacco bomba indirizzato a Berlusconi. Condannato a 34 anni (25 da scontare) per il caso Halandri ed appartenenza alle CCF; a 16 mesi per detenzione illegale di armi in seguito ad una perquisizione nella sua casa ad Eksarhia, dopo che, nel quartiere, qualcuno aveva sparato contro un poliziotto antisommossa

Giorgos Polydoros, Dikastiki Filaki A Pteryga, Koridallos, TK 18110, Athens, Greece

Arrestato il 14 marzo 2011 a Volos con altri 4 compagni delle CCF. E’ sotto processo per il caso Volos (tentata rapina), per detenzione di armi ed esplosivi in relazione agli arresti del Pireo e Kallithea, per 250 attacchi a firma CCF, per 14 pacchi bomba, per il testo solidale allo squat Nadir, per tentata evasione e sequestro di tre guardie carcerarie, per istigazione del Progetto Fenice. In Italia indagato per l’operazione Ardire e per un pacco bomba indirizzato a Berlusconi.

Michalis Nikolopoulos, Dikastiki Filaki A Pteryga, Koridallos, TK 18110, Athens, Greece

Ricercato dal 2009 per appartenenza alla CCF, è stato arrestato il 26 gennaio 2011 dalle squadre speciali Dias in un blocco stradale casuale, i poliziotti gli trovarono addosso una pistola, documenti d’identità falsi ed un falso tesserino della polizia. E’ sotto processo per 14 pacchi bomba, per 250 attacchi delle CCF tra il 2008 ed il 2011, per il testo delle CCF in solidarietà allo squat Nadir, per l’occupazione di una radio nel 2007, per tentata evasione e sequestro di tre guardie carcerarie, assieme ad altri tre compagni delle CCF nel dicembre 2011, per istigazione del progetto Fenice, oltre che essere indagato nel procedimento Ardire. Ha avuto una condanna a 34 anni (25 da scontare) per appartenenza alle CCF e per il caso Halandri (tre attacchi esplosivi e detenzione materiale esplodente).

Gerasimos Tsakalos, Dikastiki Filaki A Pteryga, Koridallos, TK 18110, Athens, Greece
E’ stato arrestato l’1 novembre 2010 con Panagiotis Argyrou mentre stavano effettuando una campagna del gruppo inviando 14 pacchi bomba ad ambasciate straniere, oltre a due che avevano addosso ed una terza che avevano appena consegnato. E’ sotto processo per questo caso, per i 250 attacchi delle CCF tra il 2008 ed il 2011, per un testo solidale con lo squat Nadir, per istigazione del Progetto Fenice ed altri attacchi, indagato nell’ambito dell’Operazione Ardire in Italia.

Panayiotis Argyrou, Dikastiki Filaki A Pteryga, Koridallos, TK 18110, Athens, Greece

Arrestato con Gerasimos Tsalakos nel novembre 2010 per l’invio di 14 pacchi bomba. Ricercato dal 2009 per il tentato incendio di un autobus cittadino e per partecipazione alla CCF. Era già stato arrestato, minorenne, nel 2005 per il danneggiamento di uno Starbucks ccafé, oltre che per un attacco ecologista ad un casinò sul monte Parnitha, condannato a due mesi per aver rifiutato di fornire le impronte digitali. E’ sotto processo per l’invio di 14 pacchi bomba, per i 250 attacchi delle CCF dal 2008 al 2011, per lo scritto in solidarietà allo squat Nadir, per l’occupazione di una stazione radio nel 2007 in solidarietà ad un anarchico arrestato, per l’aggressione a dei poliziotti durante il processo del cosiddetto Caso Halandri nel 2011, per aggressione di un poliziotto municipale ed il danneggiamento della sua moto, per istigazione del Progetto Fenice.
Indagato in Italia per un pacco bomba a Berlusconi nonché per l’Operazione Ardire. Condannato a 37 anni (25 da scontare) nell’ambito del Caso Halandri, per detenzione di materiale esplosivo, partecipazione alla CCF e istigazione di tre attacchi esplosivi.

Theofilos Mavropoulos, Dikastiki Filaki A Pteryga, Koridallos, TK 18110, Athens, Greece. 

E’ stato arrestato il 18 maggio 2011 nelle vicinanze di Atene, a Pefki, dopo esser stato gravemente ferito durante una sparatoria con un’autopattuglia in cui sono rimasti feriti due poliziotti. Giannis Michailidis, il compagno che era con lui, è riuscito a fuggire ed è stato successivamente arrestato. Dopo un mese di ospedale è stato trasferito a Koridallos. Nel dicembre 2011 è stato trasferito a Malandrino in seguito al tentativo di evasione con altri membri delle CCF. Il 5 aprile 2013, durante il primo giorno di processo alle CCF, ha dichiarato di esser diventato membro del gruppo.
E’ sotto processo per duplice tentato omicidio (per il conflitto a fuoco di Pefki), 14 pacchi bomba, 250 attacchi della CCF, per il testo in solidarietà allo squat Nadir, per tentata evasione e sequestro di tre guardie carcerarie assieme a tre compagni delle CCF.

RAPINA DI VELVEDO /KOZANI e procedimenti connessi alle CCF (Nea Philadelphia)

Andreas-Dimitris Bourzoukos, Dikastiki Filaki A Pteryga, Koridallos, TK 18110, Athens, Greece

Argyris Dalios, Dikastiki Fylaki Korydallou – Andrikes Fylakes-D’ Pteryga TK 18110 Korydallos Athens, Greece

Foivos Harisis, Dikastiki Fylaki Korydallou – Andrikes Fylakes-D’ Pteryga TK 18110 Korydallos Athens Greece

Dimitris Politis, Dikastiki Fylaki Korydallou – Andrikes Fylakes-D’ Pteryga TK 18110 Korydallos Athens Greece

Giannis Michailidis, Dikastiki Filaki D Pteryga, Koridallos, TK 18110 Athens, Greece

Grigoris Sarafoudis, Dikastiki Fylaki Korydallou – Andrikes Fylakes-D’ Pteryga TK 18110 Korydallos Athens

Nikos Romanos, Dikastiki Fylaki Korydallou – Andrikes Fylakes-D’ Pteryga TK 18110 Korydallos Athens

Nikos Romanos, Andreas-Dimitris Bourzoukos, Giannis Mihailidis and Dimitris Politis sono stati arrestati il primo febbraio 2013 durante un inseguimento in auto in seguito ad una doppia rapina ad un ufficio postale e ad una banca a Velvedo, Kozani. Pesantemente pestati dopo l’arresto le loro foto con i volti tumefatti vengono diffuse dai media. Appena hanno potuto riprendere la parola hanno rifiutato il ruolo di vittime e rivendicano il loro percorso di espropriatori non per fini personali ma per incrementare la guerriglia urbana e sostengono di non aver risposto al fuoco solo per non aver voluto mettere a rischio la vita dell’ostaggio preso per coprirsi la fuga.
Nikos Romanos e Giannis Mihailidis sono anche accusati all’interno dei casi di Kallithea e Volos (procedimenti contro la CCF). Giannis Mihailidis e Dimitris Politis sono anche accusati per la rapina ad una filiale della Banca dell’agricoltura a Filotas, Florina. Giannis Mihailidis è accusato di aver preso parte al conflitto a fuoco a Pefki (durante cui risultarono feriti due poliziotti ed il compagno Theofilos Mavroupolos, che armato rispose al fuoco) Giannis disarmato riuscì a fuggire sulla stessa macchina della polizia che li aveva fermati). E’ anche accusato di partecipazione alla rapina di Volos con le CCF, negli stessi giorni era stato arrestato e rilasciato per un attacco, con arco e frecce, contro il parlamento durante una manifestazione. Foivos Harisis e Argyris Dalios sono stati arrestati il 20/04/2013 nel quartiere di Nea Filadelphia, ad Atene, nella stessa operazione vengono arrestati Giannis Naxakis e Grigoris Sarafoudis, un quinto compagno viene subito rilasciato, con accuse minori. Foivos e Argyris sono accusati di rapina, rifiutano le accuse contestatagli basate su campioni di Dna raccolti sul luogo della rapina. Argyris Dalios è anche accusato nei procedimenti relativi alle case di Volos e Kallithea (CCF). Tutti e sei sono accusati di essere parte della CCF , fatto che sia loro che le CCF negano.
Il processo per Velvedo è iniziato il novembre 2013, per gli altri casi di rapina nel febbraio 2014. Nel luglio 2014 Naxakis e Sarafoudis sono stati condannati in primo grado a 16 anni per la rapina di Pyrgeto, Larissas.

PRIGIONIERI CONNESSI AI CASI HALANDRI E NEA SMYRNI (CCF)

Giorgos Karagiannidis, Dikastiki Filaki A Pteryga, Koridallos, TK 18110, Athens, Greece

Alexandros Mitrousias, Dikastiki Filaki A Pteryga, Koridallos, TK 18110, Athens, Greece.

Giorgos e Alexandros sono stati entrambi processati per il cosiddetto “Caso Halandri” e condannati rispettivamente a 20 ed 11 anni di prigione, entrambi hanno negato di far parte della CCF. Sono stati condannati a 14 anni nel 2014 per il caso “Nea Smyrni” (con l’accusa di formare un’organizzazione terroristica senza nome).

LOTTA RIVOLUZIONARIA E PROCEDIMENTI CONNESSI:

Kostas Gournas, Dikastiki Filaki Koridallou, Parartima Gynaikeion Filakon Koridallou (Π.Γ.Φ.Κ.), Solomou 3-5, 18110 Koridallos, Athens, Greece.

Nikos Maziotis, Dikastiki Fylaki Korydallou – Eidiki Pteryga, Korydallos, TK 18110 Athens, Greece

Panagiota “Pola” Roupa, Dikastiki Fylaki Korydallou Gynaikeies Fylakes T.K. 18110 Korydallos Athens

Nikos Maziotis, Panagiota “Pola” Roupa, Kostas Gournas, Vaggelis Stathopoulos, Sarandos Nikitopoulos e Christoforos Kortesis sono stati arrestati il 10 aprile 2010 ad Atene dal dipartimento antiterrorismo della polizia greca. Due settimane più tardi Nikos Maziotis, Pola Roupa e Kostas Gournas hanno dichiarato di far parte dell’organizzazione Lotta Rivoluzionaria, (Epanastatikos Agonas). Stathopoulos, Nikitopoulos e Kortesis rifiutarono le accuse e affermarono di venir perseguiti per la loro decennale attività anarchica e per le relazioni di cameratismo politico che mantenevano con gli altri. In libertà condizionale in attesa di processo dall’ottobre 2011, nel 2012 Nikos e Pola sono fuggiti dagli obblighi rendendosi latitanti.
Il 3 aprile 2013 c’è stata la sentenza: Nikos Maziotis condannato in contumacia a 86 anni (cumulati in 50) Pola Roupa e Kostas Gournas entrambi a 87 anni (in contumacia); cumulati in 50 anni e 6 mesi. Per tutti e tre il massimo di carcerazione è 25 anni (considerati come carcerazione complessiva, con gli sconti dei giorni o il complimento dei 3/5 della pena il prigioniero può chiedere rilascio condizionale a specifiche condizioni) Vaggelis Stathopoulos e Christoforos Kortesis condannati rispettivamente a 8 (ridotta a 7 anni e sei mesi) e 7 anni, questi ultimi due sono ora liberi con condizioni (firma due volte al mese e divieto di lasciare il paese).
Il 16 luglio 2014 Nikos Maziotis, ricercato da due anni, è stato gravemente ferito ed arrestato nello scontro a fuoco a Monastiraki, dopo il furto ad una gioielleria. Trasportato subito all’ospedale di Evangelisimos è stato poi trasferito al reparto ospedaliero all’interno del carcere di Koridallos ad Atene.
Nelle prime ore del 5 gennaio 2017, due membri di Lotta Rivoluzionaria, la compagna Pola Roupa, latitante, e l’anarchica Konstantina Athanasopoulou sono state arrestate in uno dei quartieri della zona sud di Atene. La polizia anti-terrorismo ha assaltato il nascondiglio in cui si trovavano Pola e suo figlio di 6 anni, mentre Konstantina è stata arrestata in una casa vicina. Separato da sua madre con la forza, Lambros-Viktoras Maziotis Roupas — figlio dei membri di Lotta Rivoluzionaria Nikos Maziotis e Pola Roupa — viene tenuto prigioniero in un ospedale pediatrico e sorvegliato dalla polizia, senza aver diritto di vedere i parenti più stretti e nemmeno il rappresentante legale dei genitori. Pochi giorni dopo il figlio di Pola viene dato in affidamento temporaneo alla nonna.

Antonis Stampoulos, Dikastiki Fylaki Korydallou – Andrikes Fylakes-D’ Pteryga, Korydallos, TK 18110 Athens, Greece

Anarchico arrestato il primo ottobre ad Atene in un’operazione dell’agenzia antiterrorismo, e accusato di partecipazione a un’organizzazione terroristica, sospettato di essere parte di Lotta Rivoluzionaria. 

SPAGNA

Claudio Lavazza, C.P. Teixeiro (MODULO 11), Carretera Paradela s/n, 15319 Teixeiro-Curtis (A CORUÑA), Spain

Nel 1996 tre anarchici italiani ed un refrattario furono arrestati durante una rapina in banca a Malaga, durante la sparatoria successiva alla rapina vennero ferite a morte due guardie, Claudio venne condannato a 49 anni, Giorgio e Giovanni a 48 anni, Michele a 3 anni. La corte di appello di Malaga ha condannato nel 1999 tre anarchici italiani, Giovanni Barcia, Michele Pontolillo e Claudio Lavazza, a 11 anni per un assalto al consolato italiano a Malaga del dicembre 1996, in quell’occasione il vice–console italiano fu trattenuto da tre persone mascherate, che inviarono un messaggio in solidarietà agli anarchici arrestati per il procedimento Marini, in Italia, allontanandosi con passaporti e denaro. Claudio ha altre condanne in Francia ed Italia dovute agli anni di militanza e latitanza in vari paesi,
Giovanni ha una condanna definitiva in Italia per il processo Silocchi.

Juan Manuel Bustamante Vergara (Nahuel), Ctra. Nacional 400, Madrid-Toledo km. 28 CP28300, Centro Penitenciario Madrid VI, Aranjuez – Madrid

Appena pochi giorni dopo gli arresti dell’Operazione Pandora 2, il 4 novembre 2015 un’altra operazione repressiva, Operazione ICE, ha colpito questa volta il collettivo « Straight Edge Madrid » con perquisizioni e arresti. Le accuse sono attacchi a filiali bancarie. Le quattro persone arrestate sono state rilasciate su cauzione, mentre Nahuel si trova ancora in regime di massima sicurezza (FIES 3) con accuse di terrrorismo.

BULGARIA

Jock Palfreeman, Sofia central prison, 21 General Stoletov Boulevard, Sofia 1309, Bulgaria

Jock è un antifascista australiano, arrestato quando aveva 23 anni, per aver reagito all’aggressione a due ragazzi Rom da parte di un gruppo di 16 neonazisti, accoltellando a morte uno dei nazi e ferendone un altro.
Jock è stato condannato a 20 anni di carcere (cauzione fissata in 375.000 dollari australiani).

SLOVACCHIA

Ladislav Kuc, Florianska 18, PS-C12, 04142 Kosice, Slovakia

E’ un attivista per la liberazione animale condannato nel 2014 a 25 anni con accuse di possesso illegale di armi, confezionamento di esplosivi e terrorismo in seguito a un’esplosione avvenuta in un McDonald’s nel 2011. E’ anche accusato di altri attacchi esplosivi contro torrette di caccia, lettere-bomba contro un veterinario e contro la compagnia Tesco Stores, oltre a lettere di minaccia all’Università di Medicina Veterinaria, Farmacologia e al quotidiano Sme. Nel maggio del 2016 l’accusa di terrorismo è caduta, quindi Ladislav è in attesa di una nuova sentenza.

REGNO UNITO (UK)

Emma Sheppard
Arrestata a Bristol, per il danneggiamento di tre auto della polizia durante la notte di Capodanno con delle trappole artigianali con chiodi per forare le gomme dei mezzi, il 24 febbraio 2015 è stata condannata a 2 anni di carcere. Si trova tuttora in regime di “libertà condizionale”.

In una lettera che aveva scritto nel dicembre 2015 ha fatto sapere di essere stata inserita in regime “MAPPA” (Multi-Agency Public Protection Arrangement), ovvero una sorta di libertà condizionale super restrittiva introdotta in Uk. Nella lettera spiegava queste restrizioni, che comprendono oltre al risiedere in un “bail hostel” a Reading (130 km est di Bristol) che è una sorta di carcere semi-aperto, il non commettere reati, rispettare le consegne dei supervisori, lavorare, non allontanarsi senza permessi, rientrare agli orari stabiliti… obbligo di firma più volte al giorno, il divieto di usare computer o altri apparecchi che si possono connettere a internet, utilizzo di un telefono controllato, non ricevere visite o interagire con altri prigionieri, non scrivere o contribuire a nessuna pubblicazione di qualunque tipo, non partecipare ad assemblee o incontri di nessun tipo associati con campagne/attivismo/.., non entrare in contatto né direttamente né indirettamente con nessuna persona che si presume sia coinvolta in attività “estremiste”, o che abbia indagini aperte, processi o condanne, non avere rapporti con “adulti vulnerabili” che potrebbero essere radicalizzati. Dal dicembre 2015 non è quindi possibile entrare in contatto con lei, né lei può entrare in contatto con altre persone. Questo almeno fino al 2017.

RUSSIA

Ilya Eduardovich Romanov, 1967 g.r. , ul. Rabochaya 147, SIZO-1 , Saransk , Mordoviya, Respublika, 430003 Russia

L’anarchico Ilya Romanov, che è stato arrestato nelle prime ore del 26 ottobre 2013 nella città di Nizhny Novgorod, dopo una prematura esplosione di un dispositivo artigianale che ha avuto come conseguenza l’amputazione del suo polso sinistro, è stato recentemente condannato a 10 anni di prigione. Il processo, che è cominciato il 16 giugno 2015 presso il tribunale locale di Nizhny Novgorod, è stato condotto dai giudici del Consiglio Giuridico Militare mandati da Mosca, perché l’obiettivo del presunto attacco fallito del compagno era un ufficio militare. Il 6 agosto, dopo circa 20 sedute, la decisione è stata presa: condanna a 10 anni di lavori forzati e 110 000 rubli (circa 1600 euro) di multa. Ilya non può ricevere lettere o materiale cartaceo in generale che non sia scritto nella sua lingua.

Kolchenko Alexandr Alexandrovich,56612, Chelyabinsk Oblast, Kopeysk, kemerovskaja street , 20, ИК-6, unit 4

Aleksandr/Oleksandr Kolchenko è stato arrestato in Crimea a maggio del 2014 con l’accusa di partecipare ad un “gruppo terrorista” che aveva pianificato esplosioni vicino al memoriale del fuoco eterno ed al monumento di Lenin a Simferopol e di aver sabotato le linee ferroviarie e le linee elettriche. Kolchenko è sospettato anche di aver effettuato due attacchi incendiari contro la sede del partito Russian Unity e della comunità russa di Crimea e contro la sede del partito United Russia a Simferopol. Può ricevere solo materiale in russo.

MESSICO

Fernando Barcenas Castillos
Fernando è un anarchico arrestato a dicembre 2013 dopo una manifestazione di protesta contro l’aumento della tariffa del metro. Fernando, diciottenne, è accusato, insieme ad un ragazzo e una ragazza minorenni, di ‘attacco alla pace pubblica e associazione a delinquere’, accusa relativa all’incendio dell’enorme albero che Coca Cola aveva innalzato fra Insurgentes e Reforma, due delle principali arterie cittadine. Fernando è stato condannato a 6 anni.

CILE

Natalia Collado (Tato) e Javier Pino

Arrestati il 7 aprile 2015 con l’accusa di aver incendiato un autobus urbano a Santiago del Cile. I due compagni sono stati arrestati nei pressi dell’accaduto, e la prova portata dall’accusa sarebbero alcune tracce di idrocarburi sui vestiti. A fine maggio del 2016 vengono condannati a 3 anni di carcere. Non ci sono informazioni di dove siano detenutx.

Tamara Sol Farias Vergara, Centro Detenciòn Preventiva San Miguel, San Francisco 4756. San Miguel Santiago Chile

Sol è stata arrestata il 21 gennaio 2014 per aver sparato alla guardia di sicurezza del Banco Estado, vendicando il compagno anarchico Sebastián Overluij, ucciso da una guardia nel dicembre precedente durante un esproprio.
Il 4 febbraio 2015 è stata condannata in primo grado a 7 anni per tentato omicidio, confermando integralmente le tesi e la richiesta di anni formulate dall’accusa. 

Juan Flores Riquelme, Carcel Concesionada/Privada Santiago 1

Natalie Casanova Munoz, Carcel del San Miguel, Centro Detenciòn Preventiva San Miguel. San Francisco 4756. San Miguel Santiago Chile

In isolamento e sottoposti alla legislazione antiterrorismo. Juan è un compagno anarchico arrestato il 18 settembre 2014 con Natalie e Guillermo Duràn (quest’ultimo subito rilasciato agli arresti domiciliari notturni), accusati dell’attentato al metrò los Dominicos ed al centro commerciale della Escuela Militar, entrambi rivendicati da CCF/Chile. Juan è anche accusato di due attacchi a commissariati nell’agosto 2014, azioni rivendicate dal gruppo “Cospirazione internazionale per la Vendetta”

Marcelo Villarroel, Unidad Especial de Alta Seguridad/Càrcel de Alta seguridad/Modulo H Norte (2 piso) 1902 Avda. Pedro Montt Santiago Chile

Ex membro del Mapu Lautaro e prigioniero politico negli anni novanta, attualmente si definisce libertario anticapitalista. Marcelo è accusato della partecipazione ad una rapina al Banco Santander (Valparaiso settembre 2007) e al Banco Security nell’ottobre 2007, dove nello scontro armato durante la fuga viene ucciso un agente di polizia. Viene arrestato in clandestinità con Freddy Fuentevilla nel 2008 in Argentina, dove sono stati processati per detenzione illegale di armi. Espulsi in Cile nel 2009, dopo un lungo processo il 2 luglio 2014 viene condannato a 14 anni per le due rapine.

Freddy Fuentevilla, Unidad Especial de Alta Seguridad/Càrcel del Alta seguridad/Modulo H Sur (2 piso) 1902 Avda. Pedro Montt Santiago Chile

Ex membro del MIR (Movimiento de Izquierda Revolucionaria), accusato delle rapine al Banco Santander e Security. L’accusa lo ha indicato come il guidatore della motocicletta con cui sono fuggiti nello scontro armato in cui un poliziotto è risultato ferito ed un altro ucciso. Dopo un lungo processo è stato condannato il 2 luglio 2014 a 15 anni: 5 anni per concorso in omicidio, 3 anni per concorso in tentato omicidio, 7 anni per la rapina al banco Security, assolto dall’altra rapina.

Juan Aliste Vega, Unidad Especial de Alta Seguridad/Càrcel del Alta Seguridad/Modulo J (3 piso) 1902 Avda. Pedro Montt Santiago Chile

Ex membro del Mapu Lautaro e prigioniero politico negli anni 90, accusato delle rapine al Banco Security e Valparaiso oltre che di una terza rapina nel 2007. Ricercato fino al 2010 quando viene arrestato in Argentina e subito estradato in Cile. Il 2 luglio 2014 Juan viene condannato a 42 anni : 18 per omicidio di un poliziotto, 10 per tentato omicidio, 14 per la rapina al Banco Santander a Valparaiso e al Banco Security, assolto per la terza rapina.

Alejandro Astorga Valdès, Unidad Especial de Alta Seguridad/Cárcel de Alta seguridad/ Modulo J (3 piso) 1902 Avda. Pedro Montt Santiago, Chile

Ex membro del MIR (Movimiento de Izquierda Revolucionaria) poi del MRTA (Movimiento Revolucionario Túpac Amaru) in Perù. E’ stato condannato nel 1993 per un attentato all’Istituto Peruviano Nordamericano a Lima. Dopo 12 anni di carcere di massima sicurezza, liberato nel 2005 è rientrato in Cile. Arrestato il 17 giugno 2013 per una rapina al Banco Santander di Pudahuel, dopo in inseguimento di polizia. È stato condannato nel 2014.

Jorge Mateluna Rojas, Unidad Especial de Alta Seguridad/Cárcel de Alta seguridad/ Modulo J (2 piso) 1902 Avda. Pedro Montt Santiago, Chile

Condannato all’ergastolo nel 1994 accusato di diverse azioni risalenti agli anni della sua militanza nel FPMR (Frente Patriótico Manuel Rodríguez): rapine, omicidio di un poliziotto, associazione illegale e infrazione della Legge di Sicurezza dello Stato. In seguito alla legge di indulto dei prigionieri politici nel 2004 viene liberato. Arrestato il 17 giugno 2013 per la rapina al Banco Santander di Pudahuel, è stato condannato nel 2014.

René Sanhueza Molina, Unidad Especial de Alta Seguridad/Cárcel de Alta seguridad/Modulo H Norte (3 piso) 1902 Avda. Pedro Montt Santiago, Chile

Arrestato il 17 giugno 2013 con Alejandro e Jorge per una rapina al Banco Santander nel comune di Pudahuel E’ accusato di rapina, tentato omicidio di un carabiniere, ricettazione d’auto, detenzione d’arma da fuoco, patente falsa e detenzione di arma da guerra. È stato condannato nel 2014.

Juan Tapia Olivares, Carcel Santiago sur (Ex penitenciaria) Modulo D, Avda.Pedro Montt 1902 Santiago,Chile

Ex Lautarista arrestato nel 2010 per un processo risalente al 1993, quando l’attivista dei diritti umani Norma Vergara Caceres venne uccisa da agenti del DIPOLCAR. Condannato nel 2006 a 14 anni.

Delfín Díaz Quezada, Carcel Santiago sur (Ex penitenciaria) Modulo D, Avda.Pedro Montt 1902 Santiago,Chile

Ex Lautarista ha già conosciuto la prigione per reati politici processato nel 2006 dal Tribunale militare è stato riarrestato nel 2013

Alberto Olivares Fuenzalida (El nico), Colina I Ex-penitenciaria, Cárcel Santiago Sur. Modulo A, 1902 Avda.Pedro Montt Santiago, Chile

Ex membro del FPMR e prigioniero politico negli anni 90. Ad oggi sta scontando una condanna definitiva per diversi espropri, in carcere continua a partecipare a scioperi della fame e mobilitazioni, scrive e fa parte del collettivo “22 de Enero”.