Round Robin https://roundrobin.info Diario di bordo nella tempesta sociale Mon, 21 May 2018 20:39:02 +0000 it-IT hourly 1 https://roundrobin.info/wp-content/uploads/2017/10/cropped-round-robin-info-32x32.jpg Round Robin https://roundrobin.info 32 32 Zad – Intervento durante il concerto di “ricostruzione” https://roundrobin.info/2018/05/zad-intervento-durante-il-concerto-di-ricostruzione/ Mon, 21 May 2018 20:39:02 +0000 https://roundrobin.info/?p=8193 Comunicato del 20 maggio Ci siamo trovati in 5, 6 ( a volte 10) in una capanna oggi e abbiamo avuto bisogno di scrivere insieme per esprimere i nostri sentimenti. Sappiamo che questo punto di vista è ampiamente condiviso. Non condividiamo l’attuale strategia di comunicazione fatta in nome dello zad e vogliamo far sentire la … Read more Zad – Intervento durante il concerto di “ricostruzione”

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Comunicato del 20 maggio

Ci siamo trovati in 5, 6 ( a volte 10) in una capanna oggi e abbiamo avuto bisogno di scrivere insieme per esprimere i nostri sentimenti. Sappiamo che questo punto di vista è ampiamente condiviso. Non condividiamo l’attuale strategia di comunicazione fatta in nome dello zad e vogliamo far sentire la nostra voce, quella di chi è spesso invisibile o censurato.

L’ultima dimostrazione di ricostruzione del gourbi era stata un’operazione di comunicazione incentrata sul simbolico, e destinata a diffondere bellissime fotografie. Questo non ha senso per noi. L’azione che era stata organizzata è stata ancora una volta scollegata dalla nostra realtà.

Durante questa domenica 15 aprile, la Grée era stata circondata ( nassée) dai poliziotti con un centinaio di compagni dentro mentre 5000 persone si trovavano a spostare impalcature in legno tagliando gli alberi sulla loro strada, struttura infine distrutta il mattino successivo.

Oggi siamo ancora testimoni di un movimento che vuole essere spettacolare mentre molte altre cose accadono alla Zad e abbiamo bisogno di sostegno quotidiano per affrontare l’occupazione militare e continuare a difendere spazi liberi e non motorizzati. Abbiamo bisogno che le persone vengano a vivere, occupino la foresta, costruiscano capanne e barricate e semplicemente vivano qui.

Vivendo o semplicemente passando, ognuno deve essere in grado di proporre progetti, avere opinioni, vivere ed esistere qui. Quindi da questa sera vi invitiamo a venire ai Domini liberati e alla Grée per partecipare alle diverse iniziative in corso.

E’ così che difendiamo lo zad del campo delle possibilità.

Dei compagni, abitanti sgomberati o di passaggio.

fonte: ancrenoire.noblogs.org

 

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Torino – Sei divieti di dimora https://roundrobin.info/2018/05/torino-sei-divieti-di-dimora/ Mon, 21 May 2018 20:09:09 +0000 https://roundrobin.info/?p=8190 Alcuni compagni sono stati fermati questo pomeriggio per la notifica del divieto di dimora da Torino. Sono sei le misure cautelari indicate nelle carte e riguardano la notte del 13 febbraio in cui, durante la consueta cena del martedì all’Asilo occupato, un uomo era stato allontanato da via Alessandria 12 perché molesto. Le accuse sono … Read more Torino – Sei divieti di dimora

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Alcuni compagni sono stati fermati questo pomeriggio per la notifica del divieto di dimora da Torino. Sono sei le misure cautelari indicate nelle carte e riguardano la notte del 13 febbraio in cui, durante la consueta cena del martedì all’Asilo occupato, un uomo era stato allontanato da via Alessandria 12 perché molesto. Le accuse sono di lesioni aggravate nei suoi confronti e resistenza a pubblico ufficiale contro gli agenti appostati poco distante e intervenuti durante l’allontanamento.
Presto aggiornamenti.
Tutti liberi! Tutte libere!
Ai molesti ci pensiamo noi, via gli sbirri dalle strade!

fonte: autistici.org/macerie

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Guida all’autodifesa informatica – Numero 0 https://roundrobin.info/2018/05/guida-allautodifesa-informatica-numero-0/ Sun, 20 May 2018 23:04:56 +0000 https://roundrobin.info/?p=8180 Prima uscita, numero 0. Prefazione edizione italiana Una guida? L’altro lato della memoria digitale Prendersi il tempo per capire Ultimi aggiornamenti e revisioni Online Comprendere (Informazioni di base Chi parla? Niente da nascondere? Comprendere per poter scegliere su un computer ­ Le altre periferiche) Pdf da leggere: (per book reader o altro ) Guida all’autodifesa … Read more Guida all’autodifesa informatica – Numero 0

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Guida all'autodifesa informatica - Numero 0Prima uscita, numero 0.

Prefazione edizione italiana
Una guida?
L’altro lato della memoria digitale
Prendersi il tempo per capire
Ultimi aggiornamenti e revisioni
Online
Comprendere (Informazioni di base
Chi parla?
Niente da nascondere?
Comprendere per poter scegliere
su un computer ­ Le altre periferiche)

Pdf da leggere:
(per book reader o altro )
Guida all’autodifesa informatica – Numero 0

Pdf impaginato, pronto da stampare:
(12 A4 b/n fronte/retro )
Guida all’autodifesa informatica – Numero 0 impaginato

fonte: numerique.noblogs.org

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Operación Scripta Manent – Presencia solidaria en la sala del juicio https://roundrobin.info/2018/05/operacion-scripta-manent-presencia-solidaria-en-la-sala-del-juicio/ Sun, 20 May 2018 22:48:01 +0000 https://roundrobin.info/?p=8178 Cualquiera que olvide a lxs prisionerxs de la guerra social, ¡OLVIDÓ LA GUERRA EN SÍ! (París, 2016) El estado golpeará y continuará atacando anarquistas y revolucionarixs mientras sean dignxs de su nombre. El proceso Scripta Manent, que comenzó en junio del 2017, abarca 40 años de la historia del movimiento anarquista, del cual somos parte, y … Read more Operación Scripta Manent – Presencia solidaria en la sala del juicio

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Cualquiera que olvide a lxs prisionerxs de la guerra social, ¡OLVIDÓ LA GUERRA EN SÍ!
(París, 2016)

El estado golpeará y continuará atacando anarquistas y revolucionarixs mientras sean dignxs de su nombre.

El proceso Scripta Manent, que comenzó en junio del 2017, abarca 40 años de la historia del movimiento anarquista, del cual somos parte, y continúa a un ritmo acelerado.

La piedra angular del teorema acusatorio de esta investigación se basa en la diferenciación entre anarquistas “buenos” y “malos” y en una interpretación instrumental, por parte del aparato represivo, del debate interno dentro del movimiento anarquista.

Entre las intenciones de este proceso también está el intento de aniquilar la tensión hacia prácticas radicales de ataque sin mediación contra el Estado y el Capital. Prácticas que subyacen en cada camino revolucionario e insurreccional.

No nos quedaremos calladxs frente a este último intento de desterrar la voluntad de subvertir el orden establecido.

No reconocemos la ahora bien conocida estrategia de diferenciación represiva, por lo que queremos reiterar nuestra complicidad con lxs compañerxs y con lxs presxs y sospechosxs de la Operación Scripta Manent y expresar nuestro apoyo a las prácticas de las que son acusadxs, que son patrimonio del movimiento revolucionario.

SOLIDARIDAD EN LA SALA

JUEVES 31 DE MAYO A PARTIR DE LAS 9.00 AM

SALA BUNKER DE LA PRISION DE LA VALLETTE, TURIN.

fonte: inventati.org/instintosalvaje

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Bologna – Riflessioni in seguito a 7 espulsioni dall’HUB di via Mattei https://roundrobin.info/2018/05/bologna-riflessioni-in-seguito-a-7-espulsioni-dallhub-di-via-mattei/ Sat, 19 May 2018 22:53:42 +0000 https://roundrobin.info/?p=8168 ..POTREMMO CREDERE CHE Giovedì 17 giugno, ore 10: in via Mattei arriva una volante dalla questura a notificare l’espulsione dall’hub a sette persone, due delle quali non erano presenti al momento dell’incursione, una per via di una vecchia denuncia, le altre 6 in seguito al rifiuto di un trasferimento. Da lunedì alla mattina dell’esplusione a coloro i … Read more Bologna – Riflessioni in seguito a 7 espulsioni dall’HUB di via Mattei

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..POTREMMO CREDERE CHE

Giovedì 17 giugno, ore 10: in via Mattei arriva una volante dalla questura a notificare l’espulsione dall’hub a sette persone, due delle quali non erano presenti al momento dell’incursione, una per via di una vecchia denuncia, le altre 6 in seguito al rifiuto di un trasferimento.
Da lunedì alla mattina dell’esplusione a coloro i quali sono stati espulsi non è stato corrisposto il pocket money che spesso viene erogato con ritardi arbitrari giustificati altrettanto arbitrariamente.

Potremmo credere che sia un caso che dopo gli ultimi due mesi, in cui chi vive in quel posto infame ha fatto sentire la propria voce al di fuori, proprio ora si decidano trasferimenti e si espellano persone per storie ben precedenti all’ingresso nella struttura.

Potremmo credere che sia un’altra sfortunata coincidenza che a notificare queste espulsioni per la prima volta a memoria di chi ci vive, arrivino le guardie in divisa, proprio dopo che la minaccia della polizia si era fatta sempre più incombente ad ogni minimo conflitto tra operatori e “ospiti”.

Potremmo credere che quando parliamo di Hub non intendiamo un’istituzione totale in cui si dispone della vita delle persone usando la paura e il ricatto per assoggettare qualsiasi istanza di libertà.

Potremmo, se gli stessi ragazzi che abbiamo incontrato in questi mesi nel testo diffuso sabato in occasione della marcia nel quartiere non ci avessero parlato di “esclavage pacifique”, ovvero un uso arbitrario e fumoso delle regole per intimidire dividere ed annichilire trasformando la vita in un attesa senza senso,in cui si è obbligati ad elemosinare le cose fondamentali, in cui la dignità è ostaggio del capriccio degli operatori e degli ordini dei loro burattinai.
Non è difficile pensare che espulsioni e tentativi di trasferimento vengano usati per minare sia il coraggio di chi finora si è esposto che i legami di solidarietà tra gli “ospiti” e come monito per chi finora non si è ancora unito alla protesta.

Il potere mette sempre in campo una dismisura e l’apparato sbirresco-cooperativo usa ogni mezzo per applicarlo in maniera capillare e quotidiana. Chi è confinato in questa prigione di regole e relazioni umilianti e autoritarie ha solo il proprio coraggio per non finirne schiacciato. Ed è un coraggio enorme.

Accanto a questo ci mettiamo la nostra solidarietà, la nostra complicità e anche la nostra rabbia.

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Turin, Italie – Appel pour une présence solidaires à l’audience du 31 mai du procès Scripta Manent https://roundrobin.info/2018/05/turin-italie-appel-pour-une-presence-solidaires-a-laudience-du-31-mai-du-proces-scripta-manent/ Sat, 19 May 2018 13:32:30 +0000 https://roundrobin.info/?p=8166 Qui oublie les prisonniers de la guerre sociale oublie, a oublié cette guerre elle-même (banderole lors de la manif’ du 14 juin 2016 – Paris)   L’État frappe et continuera à frapper les anarchistes et les révolutionnaires, aussi longtemps que ceux-ci seront dignes de ce nom. Le procès Scripta Manent, commencé en juin 2017, touche … Read more Turin, Italie – Appel pour une présence solidaires à l’audience du 31 mai du procès Scripta Manent

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Qui oublie les prisonniers de la guerre sociale oublie, a oublié cette guerre elle-même (banderole lors de la manif’ du 14 juin 2016 – Paris)

 

L’État frappe et continuera à frapper les anarchistes et les révolutionnaires, aussi longtemps que ceux-ci seront dignes de ce nom.

Le procès Scripta Manent, commencé en juin 2017, touche à 40 ans d’histoire du mouvement anarchiste, une histoire dont nous sommes partie, et il continue à un rythme soutenu.

La base des arguments du parquet est la différenciation entre « anarchistes gentils » et « anarchistes méchants » ainsi qu’un interprétation tendancieuse du débat interne au mouvement anarchiste.

Parmi les finalités de ce procès il y a aussi la tentative de désamorcer la tension vers des pratiques radicales d’attaque sans médiation contre l’État et le Capital. Des pratiques qui sont à la base de tout parcours révolutionnaire et d’insurrection.

Nous ne resterons pas silencieux face à cet énième tentative de mettre au ban la volonté de subvertir l’ordre institutionnel.

Nous ne reconnaissons pas la vieille stratégie répressive de la différenciation, nous voulons donc réaffirmer notre complicité avec les compagnons et les compagnonnes prisonniers et inculpés dans l’opération Scripta Manent, ainsi qu’exprimer notre soutien aux pratiques dont ils sont accusés, des pratiques qui appartiennent au mouvement révolutionnaire.

Appel à une présence solidaire au tribunal.

Jeudi 31 mai à partir de 9h.
Salle-bunker de la prison Le Vallette – Turin

fonte: attaque.noblogs.org

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Belgio – Mawda, bambina curda di 2 anni uccisa dalla polizia. Migranti e solidali si mobilitano. https://roundrobin.info/2018/05/belgio-mawda-bambina-curda-di-2-anni-uccisa-dalla-polizia-migranti-e-solidali-si-mobilitano/ Sat, 19 May 2018 13:24:13 +0000 https://roundrobin.info/?p=8163 Nella notte tra mercoledì e giovedì (16 – 17 maggio), un’auto della polizia ha cominciato a seguire un furgone sull’autostrada nella zona di Namur a sud di Bruxelles. È così iniziato un inseguimento di 15 auto della polizia che è durato alcuni chilometri e si è concluso alle 3 di notte quando le guardie hanno … Read more Belgio – Mawda, bambina curda di 2 anni uccisa dalla polizia. Migranti e solidali si mobilitano.

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Belgio - Bimba di 2 anni uccisa dalla polizia. Migranti e solidali si mobilitano.

Nella notte tra mercoledì e giovedì (16 – 17 maggio), un’auto della polizia ha cominciato a seguire un furgone sull’autostrada nella zona di Namur a sud di Bruxelles. È così iniziato un inseguimento di 15 auto della polizia che è durato alcuni chilometri e si è concluso alle 3 di notte quando le guardie hanno sparato sul veicolo che, infatti, presenta il lunotto posteriore infranto. Quando questo è stato fermato all’interno sono state trovate 30 persone, tra cui 4 minori. Una di queste, Mawda, una bambina di origini curde di 2 anni, era stata gravemente ferita da un proiettile alla guancia. Morirà poco dopo in ambulanza. Tutti gli altri passeggeri sono stati sottoposti a fermo e interrogati.

A quanto sembra, Mawda, suo fratello di quattro anni e i due genitori in passato erano riusciti a raggiungere l’ Inghilterra, da qui erano stati espulsi in Germania ed erano stati costretti a tornare in Francia. Per un mese e mezzo avevano alloggiato presso una palestra aperta dal comune francese di Grande Synthe per ospitare le persone migranti durante l’inverno (la maggior parte di origine curdo irachena come la bimba assassinata). Mercoledì, la famiglia aveva lasciato l’Espace Jeunes du Moulin a Grande Synthe per ritentare, insieme con altre 26 persone, il passaggio della frontiera verso l’Inghilterra, attraverso il Belgio. I continui rastrellamenti in atto sulle stazioni, autostrade e posteggi delle autostrade belghe li avevano spinti a percorrere una rotta più lunga ma giudicata meno pericolosa.

“Mawda era una bambina felice, molto attiva, rideva sempre”, ricorda la madre. Intervistata, ha affermato che avevano lasciato il campo profughi di Grande Synthe vicino a Dunkerque mercoledì sera. “Abbiamo cercato di trovare un camion in Belgio con cui effettuare l’attraversata verso l’Inghilterra. E aggiunge: “Ero spaventata, la polizia belga ha una brutta reputazione, tutti hanno paura di attraversare il Belgio”. Secondo la madre, citata dal giornale Het Nieuwsblad, due colpi sono stati sparati dalla polizia. “Mentre eravamo in viaggio c’è stato un primo colpo, quando il furgone si è fermato e la gente ha iniziato a uscire, un agente di polizia ha sparato una seconda volta. Mawda, che era tra le mie braccia, non ha avuto nessuna possibilità”.

Poche ore dopo, verso le 12, appresa da fonti dirette la notizia, che ancora non circolava su alcun media, numerose persone vicine alla famiglia e residenti nello stessa palestra di Grande Synthe, hanno bloccato per protesta entrambe le direzioni dell’autostrada A16. La polizia antisommossa è immediatamente intervenuta per sgomberare l’occupazione e riportare le persone alla palestra. Una ventina di persone sono state anche fermate, perquisite e interrogate dalla polizia. I/le migranti hanno dichiarato che l’invasione dell’autostrada aveva lo scopo di esprimere la loro rabbia dopo l’assassinio di Mons. In serata in 6 sono stati posti agli arresti per interruzione del traffico.

Solo dopo tale protesta i media hanno cominciato a diffondere le prime notizie su quanto avvenuto. In un primo momento sia la polizia che la magistratura negavano che la causa della morte della bambina fosse dovuta agli spari, addebitandola a una pregressa malattia, o a un urto del furgone sul quale viaggiava, ma successivamente l’autopsia ha smentito la falsa ricostruzione delle autorità, riscontrando che la morte era dovuta a un proiettile della polizia che aveva colpito la bambina in pieno volto.

Allo stesso tempo collettivi di migranti, associazioni e solidali hanno convocato per il giorno successivo, 18 maggio, un presidio di protesta di fronte l’Ufficio emigrazione di Bruxelles, nei pressi del parc Maximilien, per chiedere le immediate dimissioni del fascista Theo Francken, Segretario di Stato del governo Michel con responsabilità su asilo e fenomeni migratori, per denunciare la politica migratoria del governo e l’ennesimo assassinio commesso dalla polizia e dalle frontiere.

“Polizia assassina! Le frontiere uccidono! Polizia dovunque, giustizia da nessuna parte! Migrare non è un crimine! Theo Francken dimettiti!” Con questi slogan il presidio si è presto trasformato in un corteo non autorizzato di diverse centinaia di solidali durato un paio d’ore. La polizia federale di solito sempre molto violenta e autoritaria, presa alla sprovvista si è limitata a proteggere alcuni palazzi istituzionali e a seguire da vicino i/le solidali.

Nel contempo un altro presidio si è tenuto nella città di Mons, vicino al luogo dell’omicidio.

Il 10 giugno è prevista l’ennesima manifestazione nazionale di solidarietà a migranti e sans-papiers, antirazzista, contro Theo Francken e il partito fascista e xenofobo di cui fa parte (NVA – Nuova Alleanza Fiamminga).

fonte: hurriya.noblogs.org

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Torino – Richiesta un’altra sorveglianza speciale https://roundrobin.info/2018/05/torino-richiesta-unaltra-sorveglianza-speciale/ Sat, 19 May 2018 11:36:53 +0000 https://roundrobin.info/?p=8157 I carabinieri di Mirafiori nell’ambito di indagini intorno alla lotta contro al Cpr, attività investigativa che il corpo militare ha iniziato col ritrovamento di una busta con dei petardoni nel maggio 2015 vicino a c.so Brunelleschi, hanno chiesto il 22 luglio 2015 la SS per un compagno. Le carte dicono che sarebbe stato riconosciuto durante il … Read more Torino – Richiesta un’altra sorveglianza speciale

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I carabinieri di Mirafiori nell’ambito di indagini intorno alla lotta contro al Cpr, attività investigativa che il corpo militare ha iniziato col ritrovamento di una busta con dei petardoni nel maggio 2015 vicino a c.so Brunelleschi, hanno chiesto il 22 luglio 2015 la SS per un compagno. Le carte dicono che sarebbe stato riconosciuto durante il saluto sotto al fu Cie il giorno del ritrovamento della busta, per questo gli viene attribuita la proprietà.

Nessuno aveva considerato la richiesta fino a qualche giorno fa, quando il Pm Riccaboni ha preso in mano l’informativa e rincarato la dose: una richiesta di tre anni di Sorveglianza Speciale accompagnata anche dal divieto di soggiorno, mentre i carabinieri avevano chiesto due  anni con l’obbligo. Sono elencati reati nell’ambito delle lotte contro la Detenzione Amministrativa, contro il carcere e gli sfratti; viene posto l’accento sul non aver rispettato più volte un foglio di via da Torino; naturalmente non manca la descrizione del profilo antisociale e l’appartenenza ideologica all’anarchismo – è un anarchico: una scoperta pari a quella dell’acqua calda! Per non farsi mancare nulla, nelle scartoffie tribunalizie c’è un voyeristico elenco di conoscenze che va a pescare anche tra quelle del liceo. Infine, come ciliegina afflittiva, una delle prescrizioni nel caso in cui dovesse essere confermata questa richiesta consisterebbe nel seguire le udienze in videoconferenza se il compagno dovesse trovarsi in arresto o con misure di allontanamento.

Si tratta dell’ennesima richiesta che questi stronzi, a vario livello e a vario titolo, portano avanti contro compagni e compagne, e in un’occasione, nel 2016, in quattro hanno dovuto sottopporsi per più di un anno a una vita sotto un controllo infimo ma potente.

L’udienza è fissata per il 3 luglio. Presto aggiornamenti.

Per leggere qualche approfondimento sulla Sorveglianza Speciale:

 https://www.autistici.org/macerie/?p=31826

https://www.autistici.org/macerie/?p=30979

 https://www.autistici.org/macerie/?p=30855

 https://www.autistici.org/macerie/?p=32439

fonte: autistici.org/macerie

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25esima uscita di Frangenti https://roundrobin.info/2018/05/25esima-uscita-di-frangenti/ Fri, 18 May 2018 11:57:24 +0000 https://roundrobin.info/?p=8144 Siamo solo numeri, sopra cieli dove imperversano droni, fra autoritarismi indotti dal marcio sociale fino ad esaltare massacratori in salsa alpina. L’eco è sulla tirannia del tempo e lo sguardo è antiquato come l’uomo nell’era tecnica. Eccoci arrivati alla venticinquesima uscita di Frangenti. Per leggerlo via web: Frangenti 25-Web Per stamparlo e diffonderlo: Frangenti 25-Stampa

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Siamo solo numeri, sopra cieli dove imperversano droni, fra autoritarismi indotti dal marcio sociale fino ad esaltare massacratori in salsa alpina.
L’eco è sulla tirannia del tempo e lo sguardo è antiquato come l’uomo nell’era tecnica. Eccoci arrivati alla venticinquesima uscita di Frangenti.

Per leggerlo via web:

Frangenti 25-Web

Per stamparlo e diffonderlo:

Frangenti 25-Stampa

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Francia – Quando il sabotaggio rende lo sciopero più efficace https://roundrobin.info/2018/05/francia-quando-il-sabotaggio-rende-lo-sciopero-piu-efficace/ Thu, 17 May 2018 22:38:06 +0000 https://roundrobin.info/?p=8139 Lunedì 14 maggio, lo sciopero della SNCF è stato più importante che nelle ultime settimane, ma un fatto nuovo ha ulteriormente interrotto il flusso del traffico: il sabotaggio, in molte forme, a volte con gravi danni materiali. Come sempre in tali circostanze, ci sono volute solo poche ore prima che i sindacati si dissociassero (anche … Read more Francia – Quando il sabotaggio rende lo sciopero più efficace

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Lunedì 14 maggio, lo sciopero della SNCF è stato più importante che nelle ultime settimane, ma un fatto nuovo ha ulteriormente interrotto il flusso del traffico: il sabotaggio, in molte forme, a volte con gravi danni materiali. Come sempre in tali circostanze, ci sono volute solo poche ore prima che i sindacati si dissociassero (anche se meno esplicitamente del solito) da questi atti di sabotaggio.

“Più di cinquanta atti di violenza diversi e vari” sono stati registrati in tutto il paese dalla direzione della compagnia ferroviaria.

In Normandia, le tratte Parigi-Caen-Cherbourg e Parigi-Rouen-Le Havre sono state paralizzate per diverse ore dall’inizio del mattino. A Heudebouville, nell’Eure (tra Vironvay e Fontaine-Bellanger), un cavo di stabilizzazione di una catenaria è stato tagliato “molto professionalmente” tra Gaillon e Pont-de-l’Arche, al km 103, sulla pista 2: il sabotaggio sarebbe avvenuto durante la notte da domenica a lunedì intorno alle 2 del mattino. La catenaria è stata poi strappata e il traffico sull’asse Parigi-Rouen-Le Havre è stato interrotto.

Altri sabotaggi hanno avuto luogo in Seine-Maritime e Calvados. A Gonfreville l’Orcher è stato aperto il cancello del ponte a livello numero 69 e sono stati smantellati i suoi impianti, che hanno attivato il segnale di allarme. A Bréauté, gli interruttori sono stati scollegati, provocando un rallentamento dei treni. A Bellengreville (Calvados), tra Mézidon e Lisieux, i semafori rossi sono stati chiusi manualmente. A parte i treni cancellati a causa dello sciopero (solo 1 treno su 4 in circolazione per i TER e 1 su 6 per le intercity), il sabotaggio ha sopresso o ritardato altri 15 treni che avrebbero dovuto viaggiare questo lunedì. A Lille (Nord), abbiamo appreso che anche un scambio era stato bloccato.

Francia - Quando il sabotaggio rende lo sciopero più efficace

Nel sud-ovest, diversi sabotaggi hanno ugualmente colpito il traffico: i treni tra Tolosa e Montauban, nonché tra Tolosa e Saint-Sulpice (Tarn). Secondo la direzione, dei petardi sono stati lanciati su queste due linee quando il primo treno è passato la mattina presto. In altri punti della rete regionale sono stati intenzionalmente attivati semafori che hanno costretto la fermata dei treni. È stato necessario avviare una procedura di controllo dei binari in quanto alcuni treni sono stati bloccati al centro dei binari.

A Marsiglia, una catenaria (cavo di alimentazione) si è rotta quando è stata messa in tensione dal treno. Una interrutore generale di corrente alla stazione è stata attivato, impedendo qualsiasi arrivo o partenza a St Charles per il tempo di poter effettuare le prime operazioni di manutenzione. La rottura del cavo sarebbe il risultato di un atto di sabotaggio. Poco dopo, alle 7 del mattino, gruppi di manifestanti hanno organizzato azioni di blocco che hanno complicato la ripresa delle normali operazioni di stazione. Diversi TGV hanno subito ritardi superiori a un’ora, un TER è stato annullato e molti hanno subito ritardi significativi.

Nella notte tra il 14 e il 15 maggio, il giorno prima del secondo giorno di sciopero, cinque locomotive sono state sabotate presso il deposito SNCF della stazione di Mantes-la-Jolie: diversi cavi elettrici che alimentano l’impianto frenante delle locomotive sono stati tagliati, rendendoli inutilizzabili. Secondo gli investigatori, “Non vi è alcuno scasso, gli autori avevano chiaramente le chiavi per accedere alle macchine. Questo sabotaggio ha portato all’eliminazione di quattro treni sulla linea J, che collega Mantes-la-Jolie a Parigi Saint-Lazare, tra le 7 e le 10 del mattino.

A Le Mans, il secondo giorno dello sciopero, numerosi treni che avrebbero dovuto circolare martedì 15 maggio nonostante lo sciopero rimanevano sulla piattaforma: sei serie di chiavi, che consentono l’entrata in servizio dei treni (apertura e partenza delle locomotive), sono scomparse durante la notte dal lunedì al martedì. I sei treni TER sono quindi rimasti sul binario della stazione di Le Mans a partire dalle 5.47, ma in totale quattordici treni sono stati cancellati nella regione dal rimbalzo, sette dei quali a Sarthe, mentre alcuni treni TER stavano effettuando il viaggio di andata e ritorno tra la capitale Sarthoise e Alençon, Sablé o Laval. “Gli agenti della SNCF hanno immediatamente provveduto alla consegna delle chiavi di sostituzione e alla messa in servizio dei treni”, si legge nel comunicato stampa della SNCF.

Alla fine di mercoledì 16 maggio, nel pomeriggio nella periferia nord di Parigi, alla fermata del Cergy-Préfecture è stato commesso un sabotaggio: i cavi ferroviari di segnalamento sono stati distrutti dal fuoco con un fumogeno. Il traffico sulla RER A e sulla linea L tra le stazioni di Conflans-Fin-d’Oise (Yvelines) e Cergy-le-Haut (Val-d’Oise) è stato completamente interrotto almeno fino al mattino seguente.

Lo scorso 24 aprile ad Aisne, sempre in un giorno di sciopero, era stato sabotato un treno merci in mezzo ai binari tra Tergnier e Chauny, paralizzando temporaneamente il traffico di Compiègne e Parigi.

fonte: sansattendre.noblogs.org

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