ZAD – Giornate del piccone dal 11 maggio

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Date/Time
Date(s) - 11 Mag, 2018 - 18 Mag, 2018
All Day

Location
Lama Faché - Est della Zad

Categories


Le voci dell’Est si faranno ascoltare durante il fine settimana di ricostruzione; Attraverso la loro musica e la presa di parola;
Nel cantiere collettivo di lama faché, la grée, il campo del primo maggio (di fronte alle assi). L’EST sono gli ecologisti radicali della Zad che supportano tutti gli attacchi in corso contro l’aeroporto e soprattutto contro il suo mondo. Nessun aeroporto, nessuna strada, riconoscimento di uno status di decrescita. Tutti gli aiuti volontari e materiali sono benvenuti.

CHIAMATA A VENIRE DAL MAGGIO 11 E PER SEMPRE:

Rioccupare la terra;
Azioni per affrontare l’occupazione militare, le prese di potere, l’autoritarismo nelle nostre lotte ;
Perchè che la ZAD rimanga un luogo di accoglienza fuori dalle leggi, di sperimentazione dell’organizzazione orizzontale e di resistenza all’oppressione.
Portare la tua pala, il tuo piccone e i materiali di cui può esserci necessità.

Lista degli oggetti che potrebbero servirti – clicca per leggere

Lista degli oggetti utili alla Grée e alle altre fortificazioni – clicca per leggere

Piccola guida di sopravvivenza sulle barricate – clicca per leggere

fonte: zadresist.antirep.net


Sotto assedio militare dal 9 aprile scorso, la ZAD di Nostre Dame des Landes continua a resistere alle varie forme di repressione messe in pratica dalle autorità francesi: dal massiccio dispiegamento di armamenti, all’infiltrazione di agenti in borghese tra i/le resistenti, sino al taglio delle linee di approvvigionamento idriche ed elettriche.
Dove non hanno avuto successo cingolati, blindati, elicotteri e granate ora tenta lo stato, tramite subdole pratiche di corteggiamento volte a destabilizzare la resistenza interna alla ZAD.
Un’opera di stigmatizzazione della resistenza vista sino a questo momento che punta a criminalizzare una parte dei/delle zadistes al fine di generare classifiche che dividano tra “buoni” e “cattivi”, nella più classica delle strategie attuate dagli organi di potere che tentano di mettere gli/le un* contro gli/le altr* laddove temono di perdere il dominio sulle masse.
Il 14 maggio prossimo scade il termine imposto dallo stato francese entro il quale i/le zadistes ritenuti “illegali” dovranno lasciare la ZAD se non intenzionat* a “regolarizzare” la loro permanenza, ma questo fa emergere diverse questioni e quesiti espressi da una parte dei/delle resistenti:

…cos’è un “occupante illegale”? Quali sono questi posti? Dovre dovrebbero andare le persone ritenut* tali? La ZAD diventerebbe un territorio di accesso controllato? Chi avrà accesso? Chi darà i permessi? Su quali basi? In quali limiti geografici? Cosa implica questo come misura di controllo sociale? Cosa succederà alle persone ritenute “illegali”?

Lo stato francese non è interessato a promuovere opere di valorizzazione dell’area in cui doveva sorgere il mega aereo-porto, se così fosse accetterebbe quelle autonome già presenti.
L’opera di corteggiamento è volta piuttosto ad aggirare una parte dei/delle occupanti, convincendoli che firmando accordi con le istituzioni, cessando blocchi e barricate, accettando gli ordini della polizia “zadionale” e dei suoi “zadiocrati”, lo stato li lascerà in pace, questo al solo ed unico scopo di cancellare ciò che la ZAD rappresenta: un luogo libero da ogni forma di gerarchia e struttura verticistica, auto-determinato e auto-organizzato, mantenuto grazie alla solidarietà tra i/le resistenti e che rifiuta la sua gentrificazione.
Un precedente scomodo ai “poteri forti”, da cui potrebbero prenderne vita altri, delegittimando e sovvertendo il ruolo di stato e capitale.

Invitiamo tutti gli anti-autoritari, i ribelli, gli insorti, gli autonomi, le minoranze, i marginali, i casi sociali, i perdenti a raggiungere la ZAD di Notre Dame des Landes il 12 e il 13 maggio 2018 (se volete venire prima siete i/le benvenut*) per organizzare orizzontalmente le risposte più imprevedibili agli attacchi autoritari, statali e capitalisti.
PS: comportamenti sessisti, comportamenti omofobi e in generale tutte le espressioni oppressive non hanno nulla da fare da questa parte della barricata; sono gli strumenti delle nostre oppressioni!

VM

più info su ZADResist – Mars-Infos

fonte: earthriot.altervista.org