Viterbo – Presidio sotto al Tribunale

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Date/Time
Date(s) - 18 Apr, 2019
09:00 - 13:00

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Non andiamo davanti al tribunale per chiedere giustizia. Non invocheremo mai questa parola. Il tribunale é il luogo da cui comincia il percorso infernale che porta ad una cella. E in questo tribunale ha un ufficio il magistrato di sorveglianza del carcere di Viterbo, responsabile del presunto percorso di rieducazione dei detenuti e della tutela dei loro diritti attraverso costanti colloqui in carcere per riceverne i reclami circa l’operato dell’amministrazione penitenziaria. É ancora il magistrato di sorveglianza il responsabile della concessione dei permessi per colloqui, ricoveri, visite mediche… É questa figura a decidere circa la censura sulla corrispondenza, a provvedere al riesame della pericolosità sociale e alla conseguente applicazione delle misure di sicurezza, a decidere le eventuali espulsioni di detenuti stranieri, a concedere le misure alternative. Con un’ordinanza o con l’indifferenza possono incidere pesantemente sulla vita di una persona. Sono i magistrati di sorveglianza gli unici a non essere ancora mai stati tirati in causa in questo massacro che fa morire persone, per sempre o lentamente, dentro quelle mura.
Ad agosto 2018 un ragazzo di 21 anni é stato trovato morto nella cella d’isolamento a pochi giorni dalla scarcerazione. Il magistrato avrebbe dovuto ascoltare le sue denunce circa i pestaggi subiti in carcere e quantomeno applicare la legge che avrebbe previsto che quel ragazzo scontasse la pena in un carcere minorile. Ora lui é morto e nessuno si sente responsabile.

Il confine tra dentro e fuori a volte é molto sottile e per questo ci sentiamo coinvolti in prima persona.

Vogliamo rompere l’isolamento e l’invisibilità di chi resiste ogni giorno dentro le odiate mura del carcere, massima incarnazione di un’oppressione sociale che ci riguarda tutti e tutte.

18 aprile dalle ore 9.00

presidio sotto il tribunale di Viterbo,

via Falcone e Borsellino, 4