Torino – 1998-2018: vent’anni senza CON Sole e Baleno

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Date(s) - 31 Mar, 2018 - 1 Apr, 2018
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1998-2018

VENT’ANNI, senza-CON, Sole e Baleno.

 

Quest’anno in occasione delle iniziative per ricordare Sole e Baleno, abbiamo deciso di scendere in città, di fronte al carcere delle Vallette, dove questi nostri compagni furono nel 1998 rinchiusi e nel quale Baleno trovò la morte. Sole decise di seguirlo mentre era agli arresti domiciliari, nel Luglio seguente. Erano accusati di essere autori dei sabotaggi contro il nascente progetto del TAV in Valsusa.
Conosciamo bene il carcere delle Vallette. Al suo interno siamo stati detenuti anche noi e fuori le sue mura ci torniamo sempre più sovente, da solidali, per salutare compagni e compagni che non lasciamo soli.

Una società divisa in classi non può che concepire la prigione per incastrare chi, per brutale necessità o per volontà di ribellione e di riscatto, viola le leggi scritte dal Dominio. Parliamoci chiaro, in prigione ci finiscono  coloro che appartengono agli strati più poveri della popolazione. I ricchi in prigione non ci stanno.

Negli anni del boom economico centinaia di migliaia di immigrati provenienti dal Sud e dalle regioni più povere della penisola costruirono e lavorarono nelle fabbriche di Torino, edificarono e popolarono i suoi quartieri. Ancora oggi, i detenuti di origine meridionale rappresentano la percentuale più alta dei detenuti italiani. Il resto della popolazione carceraria è composta dai nuovi immigrati. Oggi sono loro a pagare la legge dell’ultimo arrivato. E provoca pena e disgusto chi, avendo subito il razzismo e la diseguaglianza sulla propria pelle, li riversa, ancora più feroci e disumani, sulla pelle di un colore leggermente più scuro.
Perché la società é essa stessa violenta struttura protetta dal ricatto del carcere, e al suo interno si replicano le stesse dinamiche di sottomissione.

Crediamo sia possibile superare la nostra condizione di oppressi  solo attraverso la condivisione delle lotte, insieme, ostinati e a denti stretti. Contro ogni divisa e ogni imposizione, dentro e fuori le galere.

Solidarizzando con chi vive la realtà delle carceri pur non piegandosi al ricatto della punizione.

Sempre accanto a chi continua a scegliere la via della libertà.

Per un mondo senza galere e senza soprusi, dove l’unica dominante sia la libertà e la gioia di stare insieme.

SABATO 31 MARZO 2018:

Iniziativa anticarceraria al quartiere Vallette di Torino.

Ritrovo alle ore 11, ai giardini Cavallotti (corso Cincinnato angolo corso Toscana): corteo per le vie del quartiere con passaggio sotto le mura del carcere per saluto ai/alle prigionier*.

Dalle ore 14 al parco Vallette, angolo via Pianezza: interventi, musica,microfono aperto, banchetti info. Il tutto in collegamento via radio con i/le detenut*.

DOMENICA 1 APRILE 2018:

A Brosso in Valchiusella (Torino).

Dalle ore 9,30 presso il cimitero di Brosso cenni storici sulle resistenze in Canavese. A seguire consueta camminata verso la Cavallaria, con pranzo al sacco.

Al rientro, verso le ore 18, aperitivo/cena e musica nel salone polivalente di Brosso.

NON DIMENTICHIAMO