RBO fm presenta: PuLP! La Polpa dei Libri “Le forme della città” a cura di Massimiliano Guareschi e Federico Rahola

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Date/Time
Date(s) - 1 Feb, 2018 - 2 Feb, 2018
21:00 - 00:00

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Radio Blackout

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Radio Blackout 105.250 fm è orgogliosa di presentare un nuovo ciclo della rassegna:

PULP! La Polpa dei Libri

Uno sguardo critico verso l’editoria e le tematiche ad essa collegate attraverso un dibattito con autori, autrici e responsabili delle case editrici.
Tutti i giovedì a partire dalle 21 presso la Blackout House di via Cecchi 21/a, Torino. Ingresso libero.
Giovedì 11 gennaio 2018 ore 21
LE CAYENNE ITALIANE
A cura di Pasquale de Feo, Sensibili alle Foglie Edizioni.
https://www.facebook.com/events/181633172591334/
Reading e sonorizzazione con Harshiders / extreme non music / sinestesie e azzardi acustici per raccontare la tragedia del 41 bis, l’infame vendetta dello stato e l’ordinaria repressione delle galere || dal vivo e in diretta sui 105.25 di Radio Blackout 105.250
 
Dibattito su “41bis, differenziazione e tortura nelle carceri italiane”
A cura di Cassa Anti Repressione Alpi Occidentali e Collettivo Olga
Giovedì 18 gennaio 2018 pre 21
THE ANTIFASCISTS
Poiezione del documentario del 2017 di Patrik Öberg, Emil Ramos
A seguire dibattito con la presenza di Joel Almgren, uno dei protagonisti
https://www.facebook.com/events/158965804740818/
Nel 2013 in Svezia, a Kärrtorp, quartiere di Stoccolma, una manifestazione antirazzista composta perlopiù da famiglie, viene attaccata dai fascisti: a difesa del corteo si mettono alcuni compagni, ed in seguito agli scontri, uno di loro viene condannato per tentato omicidio. In parallelo, ad Atene, come in tutta Grecia, ci si organizza su più livelli per contrastare il momento favorevole – dato dalla forte crisi economica – di cui gode la destra estrema. Cosa significa fare antifascismo? Tutto ciò viene trattato dal documentario “The Antifascists”, prodotto nel 2017, che sta facendo letteralmente il giro del mondo. Ne parliamo con Joel Almgren, uno dei protagonisti.
Giovedì 25 gennaio 2018 ore 21
AVEVAMO RAGIONE NOI
Storie di ragazzi a Genova 2001
Domenico Mungo – lirismo sonico, vox.
Nino Azzarà – sonorizzazione lirica, guitar&effects
Monologo a soggetto con colonna musicale punk
Spesso è stato detto che la memoria è un ingranaggio collettivo. Nel quindicennale di Genova 2001 ha sentito l’urgenza di raccontare quelle giornate attraverso un testo complesso, frammentato, con un ritmo sincopato, capace di creare atmosfere sospese, rarefatte, irreali, con la carica energetica di un pezzo punk/hardcore anni ’90, ma contemporaneamente poetico e simbolico, per affrontare un evento oramai storico e storicizzato a volte inenarrabile attraverso un percorso logico.
Si passa così dalla dimensione reale, immortalata dai fotogrammi dei media ufficiali e alternativi dell’epoca, a un sentire più onirico, fatto di similitudini e assonanze che restituisce un diverso potere alle parole, ricollocandole nella giusta famiglia semantica da cui l’uso comune e la ripetizione vuota le ha strappate.
La narrazione procede a ritroso, dall’incubo della Diaz e di Bolzaneto, per arrivare al prologo, la giornata di giovedì con la prima colorata e festosa manifestazione dei migranti, quando sembrava che la campagna mediatica precedente a quei giorni non avesse sortito nessun effetto. Sono tanti i volti che incontriamo, provengono da storie vere rimescolate tra loro e scandagliate dall’occhio attento di un autore che sin da quell’estate 2001 si è dedicato a raccontare e immortalare quei fatti.
Il testo viene narrato attraverso un monologo accompagnato in un digrignare sferragliante di chitarra in distorsione e voce, alla maniera dell’epòs tragico a cui l’intero concept del soggetto fa riferimento. Io racconto storie che potrebbero essere ambientate in qualsiasi epoca della storia dell’umanità che ha visto l’esercizio abominevole del potere riversarsi con tracotante violenza sull’uomo libero, dall’antica Grecia dei Tragici alla Catalogna anarchica antifranchista e antistalinista del sanguinoso maggio del 1936, dai desaparecidos di Videla ai morti scannati da Bava Beccaris nella Milano umbertina, dai ragazzi striati di Reggio Emilia a Carlo Giuliani appunto.
 
Giovedì 01 febbraio 2018 ore 21
LE FORME DELLA CITTÀ
A cura di Massimiliano Guareschi e Federico Rahola
Edito da AgenziaX.
Con uno dei curatori, Federico Rahola, ci immergeremo nell’insieme dei saggi di cui il libro è composto: da Henri Lefebvre a Neil Smith, per cercare una chiave di lettura alla nuova dimensione urbana, nel suo aspetto fisico, nelle sue rappresentazioni e negli effetti sulla vita di tutti, non solo di chi ‘abita la città’.
 
“Lo spazio è un mezzo di produzione: la rete di scambi e il flusso di materie prime e di energia che definiscono lo spazio sono anche determinati dallo spazio. I mezzi di produzione, essi stessi un prodotto, non possono essere separati dalle forze produttive, dalla tecnologia e dal sapere, dalla divisione internazionale del lavoro, dalla natura, dallo Stato e da altre sovrastrutture […]. La città, lo spazio e la realtà urbana non possono essere considerati la semplice somma dei luoghi del consumo di beni e merci e dei luoghi di produzione e delle imprese.” Henri Lefebvre
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