Presentazione di “Clandestino italiano”

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Date/Time
Date(s) - 7 Dic, 2017
18:00 - 22:00

Location
Il Grimaldello

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”CLANDESTINO ITALIANO”

di ANDREA PIZZORNO

edizioni SENSIBILI ALLE FOGLIE

 

“Il capitalismo moderno, la nostra ricchezza, il predominio occidentale sul mondo… tutto è cominciato con la tratta degli schiavi neri. (…) ”

Un testo teatrale, poetico e saggistico allo stesso tempo, nel quale l’autore ripercorre i crimini compiuti durante la colonizzazione italiana in Africa e nel corso delle due guerre mondiali, “perché quei crimini ci hanno permesso di diventare uno dei Paesi più ricchi e potenti del mondo”.

Questo testo rappresenta un tentativo di visione critica rispetto alla questione del processo di colonizzazione in Africa, processo perpetuato dalle potenze occidentali per spartirsi il mondo in sfere di influenza, sfruttandone le risorse, sterminando intere popolazioni, avvelenando le loro terre in nome del ”civile progresso”. Un tema quanto mai attuale per capire e contestualizzare i flussi migratori che di questi tempi hanno uno svolgersi sempre più acuto, rendendo il Mar Mediterraneo un’ ecatombe, dove la vita di migliaia di individui viene sacrificata sull’altare del capitalismo sempre più civile e democratico o, quando le contingenze storiche-politiche lo permettono, sempre più autoritario e apertamente fascista.

In questo senso è interessante constatare come spesso l’ideologia democratica, tirannica, fascista o sinistrorsa, rappresenti solo un’ altra faccia della stessa medaglia, come funga sempre di più da deterrente ”politico” per legittimare il secolare sfruttamento dell’uomo sull’uomo (derivato da una società divisa in classi) e per mascherarne le sue contraddizioni:

”Per i nostri schiavi del Sud del mondo i consumatori schiavisti fascisti sono identici ai consumatori schiavisti antifascisti: o affrontiamo seriamente questo problema o non potremmo più dire di essere antifascisti, né potremo contestare gli accordi politici fatti dai nostri governanti con mafiosi e tiranni, perché quegli accordi li commissioniamo noi.”

L’autore non risparmia critiche neanche all’universo dei consumi e dei suoi attori :

”Abbiamo conquistato il mondo, abbiamo rubato tutto quello che era possibile rubare (e lo facciamo ancora), abbiamo reso schiavi i suoi abitanti e li abbiamo messi gli uni contro gli altri, acutizzando le rivalità esistenti o fomentando nuovi odii. (…) Tutti noi traiamo beneficio da queste atrocità. Noi consumatori.”

Di questi ed altri aspetti discuteremo con l’autore presso

 Il centro di documentazione Il Grimaldello, via della Maddalena 81r

giovedi 7 dicembre, dalle ore 18

Seguirà aperitivo