Pisa – Rabbia frocia contro fascisti e polizia

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Date/Time
Date(s) - 20 Mag, 2018
18:00 - 22:00

Location
Galeone Occupato Pisa

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Contrastiamo la sbirraglia al TOSCANA PRIDE del 16 giugno!

20 MAGGIO 2018 H 18.00
ASSEMBLEA AL GALEONE OCCUPATO
VIA LUCCHESE 65, PISA

Il pride nasce come celebrazione di una rivolta di transex, queers, froci, froce e non, contro la polizia. Celebra delle giornate in cui qualcuno decise di dire basta ai controlli e alle vessazioni della polizia e dello stato sui loro corpi e sulle loro vite.
Da qualche anno, invece, all’estero è stato permesso, da parte dei gruppi lgbtqi istituzionalisti, la partecipazione ai pride di gruppi e associazioni legati a forze armate e polizia.
Questo ora avviene anche qui, con la presenza al pride dell’associazione “polis aperta”.
La polizia ai pride? La stessa polizia che ogni giorno non fa che proteggere fascisti e omofobi di ogni tipo? Che non fa che che picchiare, arrestare e reprimere chiunque si ribelli a un mondo fatto di merci e galere? Quella polizia che alle frontiere e nelle città massacra migranti, stupra, picchia e tortura dalla mattina alla sera tutti coloro che non si piegano alla sottomissione di questa società?
Volete marciare in piazza ricordando una rivolta CONTRO di loro, e farlo insieme a loro?
 Noi no, non ci stiamo, e non ci stiamo sopratutto ora che le politiche securitarie di Minniti vengono usate proprio anche contro froci, trans, lesbiche ecc…
Il 25 luglio 2017 a Napoli due donne transessuali ricevono il daspo urbano in quanto “indecorose” dopo un’aggressione subita dalla polizia. Il daspo urbano è una delle nuove misure repressive del decreto Minniti, dove chi è considerato “indecoroso” dalla società perbene (ovvero i ricchi), può essere espulso da zone della città o anche dalla città stessa.
Quindi ecco che la polizia si dedica alla caccia agli esclusi,  ai migranti, ai poveracci, e anche a froci, lesbiche, trans. Insomma a chiunque non stia buono e silenzioso rispettando regole imposte di questo mondo.
Era già successo, sempre parlando di sicurezza, che un militare di “STRADE SICURE”, (sicure finchè sei bianco, ricco ed eterosessuale), a Napoli aggredisse in pieno centro due ragazze lesbiche intimando l’allontanamento da piazza Dante, ad aprile dello scorso anno.
E ancora pochi mesi fa a Firenze dove due carabinieri stuprano due ragazze americane e la giustificazione data dall’avvocato, fedele difensore delle guardie è che “facevano solo i maschietti”.
 Oppure ancora il caso dell’Aquila, dove una donna venne stuprata da uno dei militari piazzati nella città dopo il terremoto.
Non ci stiamo a tutto questo, non permetteremo lo svilimento di ciò che vuole celebrare il pride, né lo svilimento della lotta queer, già duramente svilita dalla commercializzazione, dalla normalizzazione e dalle retoriche di “non difendiamoci, continuiamo a prendere mazzate senza reagire”.
Come froci, frocie, trans, lesbiche, bisex ma anche no, rifiutiamo di piegarci a un mondo di merci e galere, di filo spinato e devastazione, dove i rapporti umani vengono cancellati, ci rifiutiamo di accettare un mondo di sbirri e di militari ovunque.
Ripudiamo la presenza di sbirri al corteo del pride, perchè la rivolta di Stonewall ci ricorda che gli sbirri sono nemici e non alleati, loro reprimono, non proteggono, noi ci proteggiamo da soli/e.
Non tolleriamo che alla polizia che tortura e deporta migranti, che coccola e tutela i fascisti ogni cazzo di giorno, sia permesso di scendere in piazza vicino a noi.
Così come non ci interessa del benestare del comune o come osteggiamo la presenza di qualsiasi partito, che partecipa solo per sfruttare il pink-washing per poi propugnare le solite merdate, fasciste o democratiche che siano.
Non ci interessa nemmeno di diventare “persone normali ben vestite”, di rispettare il decoro o di avere pudore.
Non ci interessano figli per mezzo della procreazione medicalmente assistita.
Non ce ne frega un cazzo di normalizzarci o di essere sempre le vittime, senza mai restituire un po’ di botte a chi viene ad aggredirci quotidianamente.
Non diventeremo decorosi e sottomessi a una società infame fatta di galere, merci e polizia ovunque.
Non ci interessano matrimoni, divise, né passare la vita a lavorare.

Scendiamo nelle strade contro ogni espressione di questo mondo, senza volerne far
parte anche noi.
Scendiamo in piazza per contrastare materialmente fascisti, sessisti e omotransfobici, e non per piagnistei inutili che non servono a un cazzo.
Fascisti e polizia aggrediscono e uccidono ogni giorno e noi froci o non, non staremo a guardare.

Invitiamo quindi chiunque fosse interessata a incontrarsi per costruire un’opposizione a sbirri e fasci, a partiti e sponsor commerciali, per costruire una giornata che sia anche di rabbia e non solo di festa.

Anarchiche e Anarchici

Pisa - Rabbia frocia contro fascisti e polizia