Pisa – Presentazione del libro “ Dimenticare Fukushima ” e discussione sul nucleare

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Date/Time
Date(s) - 19 Ott, 2018
16:00 - 19:00

Location
Polo Pacinotti – largo Bruno Pontecorvo 3, Pisa

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Presentazione del libro “ Dimenticare Fukushima ” e discussione sul nucleare: tra guerra atomica, produzione di energia e le nuove frontiere della ricerca sulla fusione atomica, “ecologica e sicura”

La catastrofe di Fukushima non è mai esistita. Quale catastrofe? La frequentazione assidua dei disastri ce ne fa perdere la realtà. La vera catastrofe nucleare non sta nel fatto che tutto si fermi, ma che tutto continui. La bomba atomica e l’energia nucleare non hanno distrutto il mondo ma hanno creato nuove opportunità per il Dominio. Qualcuno, riferendosi all’accettazione sociale verso questo sistema di cose, un 15 Ottobre di molti anni fa scrisse: “la catastrofe è ogni giorno in cui non accade nulla”. Il punto non è quanto un modo di produrre energia sia pulito o sicuro. Il punto è che questa energia serve a dare nuovi impulsi alla corsa devastatrice di questo sistema sociale. Quando l’università degli studi Pisa si occuperà di studiare il principale sistema di sicurezza del reattore a fusione nucleare ITER, che vuole dimostrare per la prima volta la possibilità di produrre energia imitando lo stesso processo naturale che alimenta il sole e le stelle, si riconferma il fatto che il tentativo di eternizzazione del Dominio è sostenuto dalle più svariate complicità. ITER – acronimo di International Thermonuclear Experimental Reactor – è infatti il frutto di un’ampia collaborazione internazionale e che vede l’importante contributo dell’Italia, attraverso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – INFN, che ha il compito di sviluppare e costruire gli elementi fondamentali per innescare la reazione di fusione nucleare all’interno del reattore. Opporsi alla catastrofe che verrà non significa fare i gufi, aspettando il fallout nucleare. Significa rendersi conto che le relazioni sociali che viviamo qui e ora, le sopraffazioni, lo sfruttamento minerario ed ecologico del pianeta, sono la catastrofe quotidiana con cui già conviviamo.