Pisa – Discussione su scuola e università a partire dal libro sulla scuola di Editrice Cirtide

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Date/Time
Date(s) - 14 Dic, 2018
13:30 - 18:59

Location
Piazza dei Cavalieri

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Qualcuno potrebbe pensare che questa sia la solita discussione contro l’ennesima riforma della scuola, per denunciare la perpetua mancanza di fondi, il degrado delle strutture scolastiche, o richiedere maggior partecipazione degli studenti nelle decisioni. Proponendo il solito incontro come da copione in cui parlare dei problemi della propria scuola, di cosa si vorrebbe cambiare e di come difendere la preziosa scuola pubblica dall’ingresso dei privati. Di certo non sono queste le intenzioni. La scuola non può essere migliorata. Come altre istituzioni fondamentali per questo sistema (carcere, fabbrica, caserma…), è caratterizzata dall’imposizione di un potere inglobante, che si esprime, oltre che nella stessa struttura fisica, nell’alienante regolamentazione della giornata scandita nei tempi e nello spazio, con la costante presenza di un’ autorità pronta a sorvegliare, punire e ristabilire l’ordine quando necessario. Lo studente vive quotidianamente il riprodursi della stessa routine. Passa ore seduto nello stesso posto, ascoltando in silenzio la lezione (se non quando gli viene dato il permesso di parlare). Obbligato ad acquisire conoscenze stabilite da un programma di cui ovviamente non ha alcuna voce in capitolo, con il ricatto costante delle sanzioni disciplinari e dei giudizi a cui è sottoposto regolarmente ad esame. La continua ripetizione di una vita ordinaria e misera porta il soggetto a concepire questo come l’unico modo possibile di vivere. Così facendo il sistema scolastico cerca di perpetuare il suo scopo: estirpare la vitale singolarità dell’individuo per sostituirle la sterile uniformità del buon cittadino.
Capiamo come contrastare gli schemi preimpostati e le barriere sia mentali che fisiche; Contro la mercificazione della persona. Contro l’uniformità delle menti, per l’affermazione dell’individuo. Sviluppiamo capacità critica e mettiamo in dubbio ciò che ci viene offerto. Non vogliamo accettare la vita preconfezionata che vogliono imporci. Vogliamo partire dai nostri bisogni e dedicarci alle nostre passioni, lontane dalle logiche di profitto.
Vogliamo una vita che non sia “PRODUCI, CONSUMA E CREPA”

Pisa - Discussione su scuola e università a partire dal libro sulla scuola di Editrice Cirtide