Milano – TERFs? No Grazie [RINVIATO]

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Date/Time
Date(s) - 1 Mar, 2020
10:00 - 13:00

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l’incontro dell’1 marzo a milano con julia long e sheila jeffreys è stato rinviato a data da destinarsi a causa dell’ordinanza per l’emergenza del corona virus a milano, che vieta riunioni in luoghi pubblici e privati fino a quel giorno.
Noi continuiamo a non volergiela far passare!
seguiranno aggiornamenti.


Arcilesbica ha organizzato un incontro con Sheila Jeffreys e Julia Long, per diffondere ancora di più le loro idee transfobiche. L’incontro sarà al Circolo Concetto Marchesi, in via Spallanzani 6: noi saremo lì davanti in presidio dalle 10:00.

Sheila Jeffreys, Julia Long, Marina Terragni: le relatrici di questo evento non hanno mai nascosto il loro odio per le persone trans, e non solo. Secondo loro le donne trans sono solo predatrici sessuali, gli uomini trans delle lesbiche vittime della propaganda del settore medico, chi fa sex work è sempre e solo una vittima da salvare dalla tratta (con arresti e deportazioni), chiunque voglia autodefinirsi in un dato orientamento sessuale deve passare certi criteri…

Queste sono solo alcune delle posizioni che hanno più volte espresso pubblicamente, in eventi come questo ma anche attraverso libri, documentari e interventi al parlamento inglese.

Per tutto questo, a noi non va di lasciare fare.

1 MARZO – 10:00
PIAZZA OBERDAN – MILANO

Il testo di indizione:

Più di una persona su 100 non si identifica con il genere o il sesso che le è stato assegnato alla nascita. Eppure, in tutto il mondo, le persone trans subiscono discriminazioni, abusi e violenze per il solo fatto di esistere: da anni il governo USA lavora per rendere illegali le procedure mediche usate dalle persone trans, mentre in tutti gli stati europei politici e media lavorano senza sosta per fomentare l’odio.
In Italia le cose non vanno meglio: protocolli medici ormai superati costringono chi vuole transizionare a lunghe attese, la burocrazia costringe a spendere somme enormi e aspettare ancora di più per vedere i propri documenti rettificati. La sicurezza economica di un lavoro stabile, così come la tranquillità di poter girare per strada e di esistere nel mondo sono tutte cose che vengono negate ogni giorno, tutti i giorni.

Eppure c’è chi vuole rendere ancora più difficili le cose per chi non rientra nella norma. Sono fascisti, ferventi cattolici, difensori della famiglia tradizionale, ma non solo: anche associazioni come Arcilesbica e gruppi femministi lavorano per minare le conquiste della comunità trans. L’affermarsi della teoria e della pratica transfemminista ha reso possibile per persone che vivono forme di oppressione diverse di lottare unite: dividere e isolare chi lotta diventa allora una priorità per mantenere le cose come sono. Non è un caso che le esponenti del femminismo transfobico stiano dalla stessa parte di fascisti e integralisti religiosi, arrivando anche a collaborare in modo più o meno palese.
Qui a Milano sono state invitate a tenere degli incontri pubblici Sheila Jeffreys e Julia Long, “femministe” inglesi dichiaratamente transfobiche, tanto da concentrare la loro attività politica su un solo tema: l’opposizione alle lotte delle persone trans e l’erosione delle conquiste già ottenute. Viene quindi da chiedersi quali siano le reali motivazioni dietro questi incontri: parlare di come difendere il movimento femminista dal mondo che cambia oppure, come sa bene chi ha il dispiacere di conoscere già le relatrici e a chi si accompagnano, di guadagnare visibilità e spazio a danno delle persone trans, ma non solo.

Perché non sono solo le persone trans a essere nel loro mirino: chiunque lavori con il sesso, qualsiasi donna non rispetti i loro criteri di accettabile, chiunque non sia facilmente classificabile nel sesso, genere o orientamento giusto corre il rischio di essere il prossimo bersaglio.

Il primo evento, in programma il 29 febbraio in un circolo ARCI, è saltato dopo che gli organizzatori sono stati sommersi di mail di protesta. Il 1 marzo sono ospiti di Arcilesbica al Circolo Concetto Marchesi, in via Spallanzani 6.

A noi non va di lasciare fare.

Per questo saremo lì, per rovinare la festa a chi ci vorrebbe rovinare la vita.

1 MARZO – 10:00
PIAZZA OBERDAN – MILANO