Milano – Tattoo circus benefit prigionier* trans e queer in lotta [RINVIATA]

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Date/Time
Date(s) - 13 Mar, 2020 - 15 Mar, 2020
All Day

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Dati gli sviluppi dell’emergenza sanitaria nel Nord Italia, dovuta alla diffusione epidemica della COVID-19, abbiamo deciso di rimandare a data da destinarsi la tattoo circus in programma il 13/14/15 marzo.

Questa decisione nasce dalla consapevolezza della pericolosità di questa infezione virale per le persone nelle categorie più a rischio:
queste devono preoccuparsi non solo delle possibili complicazioni e di come queste aggravino le loro condizioni preesistenti; ma anche, e soprattutto, della carenza di risorse a disposizione delle strutture sanitarie, del pregiudizio agista e abilista che condiziona la scelta tra chi deve ricevere o meno cure adeguate, dell’indifferenza generale di chi può non pensarci.

La nostra decisione è motivata anche dalle misure di isolamento del nostro territorio messe in atto dallo Stato italiano in queste ore, che renderebbero difficile, se non impossibile, la partecipazione di molte persone all’iniziativa, comprese quelle che l’avrebbero resa possibile.

Adesso la nostra solidarietà va alle persone in carcere: mentre in tutta Italia proteste e rivolte scuotono quelle mura, lo Stato decide di rispondere mostrando tutta la forza necessaria per rimarcare, ancora una volta, che è lo Stato a decidere delle nostre vite, dentro e fuori dalle sue prigioni.

Seguiranno aggiornamenti sulle prossime iniziative.


TATTO CIRCUS
BENEFIT PRIGIONIER* TRANS E QUEER IN LOTTA
TUTTI I GIORNI TATTOO, PIERCING E CIBO VEGAN
VENERDì 13 MARZO
-H 11:00 Apertura della 3 giorni
-H 17:00 Assemblea: “Prospettive di lotta trans-frocia a Milano”
-H 21:00 sConcerto+Djset
SABATO 14 MARZO
-H 17:00 Discussione: “TERF/TRUSCUM, la norma come paradigma”
-H 21:00 Spettacolo: “Il Mostro e la Fiera” di Egon e Filo Sottile
-H 22:00 sConcerto+Djset
DOMENICA 15 MARZO
-H 15:00 Approfondimenti e prospettive su medicalizzazione e carcere
-H 20:00 Performance “Anticorpo”
-H 21:00 Pizzata+Musica Schifo (con rischio karaoke)
PER INFO SU: ACCESSIBILITA’, OSPITALITA’ E CAMPEGGIO LIBERO:
tattoocircusvillavegan@autistici.org  / cell: 3534036731
VILLA VEGAN, Via Litta Modignani 66, Milano (M3 Affori FN)

PER I CONTATTI DI CHI TATUA: https://vegantattoo1.wixsite.com/circus

TATTOO CIRCUS
BENEFIT  FOR TRANS & QUEER PRISONERS IN STRUGGLE
ALL DAYS TATTOO, PIERCING & VEGAN FOOD
FRIDAY MARCH 13
H 11 3 Days opening
H 17 Assembly: “Perspectives of trans-queer struggle in Milan”
H 21 disCONCERT + Djset
SATURDAY MARCH 14
H 17 Discussion: “TERF/TRUSCUM, the norm as a paradigm”
H 21 show: “The Monster and the Fair” by Egon & Filo Sottile
H 22 disCONCERT + Djset
SUNDAY MARCH 15
H 15 Insights and perspectives on medicalization and prison
H 20 Performance: “Antibody”
H 21 Pizzas + Trash music (with karaoke risk)
INFOS ABOUT ACCESSIBILITY, HOSPITALITY AND FREE CAMPING:
tattoocircusvillavegan@autistici.org / tel: 0039 3534036731
VILLA VEGAN, St. Litta Modignani 66, Milano (M3 Affori FN)

Sabato 14 marzo h 17:00

TERF/TRUSCUM, LA NORMA COME PARADIGMA

Chiamiamo TERF chi vuole tenere segregate le persone trans, chi parla di essenzialismo e di vere donne.
Chiamiamo TRUSCUM chi vuole ottenere i diritti per sè a scapito dellu altru, chi parla di diagnosi e di vere trans.
Il femminismo transfobico e le posizioni transmedicaliste sono, a un primo sguardo, in completa opposizione: da un lato la negazione delle istanze delle persone trans, dall’altro la disperata difesa dell’essere trans da fantomatici impostori.

Nella realtà dei fatti queste due tendenze lavorano parallelamente, arrivando a sostenersi a vicenda, per mantenere lo status quo, per limitare la divergenza e per rafforzare la norma che ci viene imposta
dal patriarcato.
Come possiamo riconoscere queste posizioni negli spazi, movimenti e percorsi di lotta che viviamo?
Come possiamo disarmare chi ci vorrebbe incasellare in una narrazione già scritta?
Come possiamo superare le idee tossiche che ci portiamo dentro?

Domenica 15 marzo h 15:00

APPROFONDIMENTI E PROSPETTIVE SU MEDICALIZZAZIONE E CARCERE

La realtà della carcerazione delle persone trans in italia rimane ad oggi di difficile conoscenza nei percorsi di lotta anticarceraria.
Esistono informazioni generali, ma al contempo frammentarie e parziali, rispetto ad ogni singola struttura, alla sua particolare ed arbitraria
regolamentazione e quindi al suo funzionamento.
Mantenere le sezioni destinate a rinchiudere le persone trans come un carcere dentro al carcere, da parte dell’apparato repressivo statale, diviene al contempo una conseguenza e una necessità nel difendere, tra
gli altri, il sistema differenziale gerarchico e binario del patriarcato.
Lo stigma e l’isolamento di chi è trans, esasperati nelle loro conseguenze quando si affronta una prigionia, lasciano ancora pochissimo spazio per sviluppare pratiche incisive, in una prospettiva di lotta generale verso la distruzione totale del carcere, che non si limitino al già difficile supporto delle necessità e della sopravvivenza di singole esperienze, quando ne esiste la possibilità.
Parte di questa mancanza, riguarda ora la conoscenza reale dell’accesso alle cure in carcere.

Nel 2019 gli interessi della Bayer hanno determinato l’irreperibilità di testosterone iniettabile più utilizzato durante l’estate, mentre da ottobre, con la connivenza dell’agenzia italiana del farmaco, la principale terapia ormonale a base di estrogeni non è più mutuabile e ne è aumentato il costo di più del 300%.
Incontriamo un silenzio totale su quanto questo può comportare ora nelle carceri, considerando che qui, sopratutto a chi non ha affrontato un iter legale di transizione prima dell’arresto, viene negata la terapia
ormonale o non ne viene coperta la spesa dal servizio sanitario; su come questo possa esasperare una condizione già di per se critica, in particolare per chi non ha documenti, non riesce a sostenere costi e
limitazioni di un percorso ufficiale, o per scelta, ricorrendo all’autoprescrizione.
Vorremmo partire da questa criticità e darci gli strumenti per affrontarla. Senza renderla rappresentativa di ogni vissuto trans, e senza separarla dal suo contesto di violenza sistemica più generale. Per dare forma ad un discorso intersezionale di lotta per l’autodeterminazione di corpi ed esperienze che non rientrano nella
norma. Come anche di tutti i corpi e le esperienze, su cui la standardizzazione medica, sia dentro che fuori dal carcere, diviene uno strumento del controllo cis-etero patriarcale, razzista, abilista e classista.
Coscienti che un mondo che ha la necessità di rinchiudere, dividere e controllare, funziona anche grazie a strutture ed apparati in cui la sua logica si riproduce.
Coscienti che per rompere ogni forma di isolamento è necessario affinare complicità anche tra chi vive esperienze oppressive differenti, trovando punti comuni di solidarietà e attacco.

INFO SU ACCESSIBILITÀ

-Tutti gli incontri e gli spazi dove si tatua sono accessibili tramite rampe di pendenza variabile.

-E’ presente un bagno secco all’interno accessibile a chi si muove in carrozzina.

-E’ presente uno spazio con ridotti stimoli sensoriali.

-E’ presente anche uno spazio dove poter cucinare separatamente. in caso di allergie è possibile segnalarlo.

-Gli eventi avvengono in uno spazio drug aware. Prima di consumare alchool, tabacco, o altre sostanze, assicurati che tutt* siano a loro agio.

-E’ presente una persona formata nel fare iniezioni e fornire primo soccorso.

-NON verranno segnati in LIS gli incontri.

-NON è garantita l’assenza di animali. In questo spazio vivono delle gatte.

-NON è garantita l’accessibilità visiva degli spazi.

-Non è garantita l’accessibilità sensoriale, luminosa e olfattiva, degli spazi.

-NON è presente uno spazio per il consumo di sostanze.

-NON si fanno foto durante gli eventi.

-NON si fuma negli ambienti chiusi.

 

 

Saturday 14th of March at 5pm

TERF/TRUSCUM, NORM AS PARADIGM

We call TERFS those that want to keep Trans people segregated, talk  about essentialism and real women.
We call TRUSCUM those that want to keep rights to themselves to the  detriment of others, talk about diagnoses and of real Trans people.
At first glance, transphobic feminism and transmedicalist positions  are opposed. On the one hand ignoring Trans issues and on the other a  desperate defence of Trans identity against supposed impostors.

In reality these two work together to the point of supporting each  other in order to maintain the status quo and thus limit the  divergence from the norm and reinforce the imposed patriarchal norms.
How can we recognise these positions in the spaces, political  movements and battles that we live?
How can we disarm those that would force us into a predetermined  narrative?
How do we move past these toxic ideas we carry with us?

Sunday 15th of March at 5pm

AN IN DEPTH LOOK AT AND PERSPECTIVES ON MEDICALISATION AND JAIL

The reality of jail for trans people in Italy is hardly known in those movements against prisons. There are generic information on the issue but at the same time these are fragmented and partial. In fact
these refer to individual structures instead of the whole and to their individual arbitrary rules and consequently how it works.
Continuing to have separate sections for Trans people is like having a prison within a prison. It becomes both a consequences and a necessity in order to defend the gerarchical and binary patriarchal system by
the oppressive state apparatus.
Because of what the stigma and isolation cause to trans people in jail it is hard to find ways effective ways to tackle issues beyond survival and strict necessities when that is even possible. This especially hard when considering the overall push against imprisonment.
Part of this has to do with not knowing what actual medical actual prison treatments are available.

In 2019, Bayer’s interests made it so it would be impossible to access the most commonly used injection testosterone therapy. In October of the same year, together with the Italian Pharmacological Agency, the main estrogen-based hormonal therapy is not a medicine covered by the national healthcare system which has increased its price by 300%.
We get no replies when it comes to what impact this will have on the people in jail considering that these are very often not covered by the national healthcare system. This is especially true for those that have not yet undergone the bureaucratic procedure of transitioning before the arrest. Those people are refused hormonal therapy or at the very least it definitely is not covered by the national healthcare system. The condition is already in itself critical and it is further exacerbated for those that do not have the legal papers, cannot afford
or choose against costs and limitation of the official system.
We start from these issues in order to find ways to tackle them without making it representative of every Trans experience or removing it from the general systemic violence in general. This in order to give way to an intersectional discourse that fights for the autodetermination of bodies that do not fit societal standards. It is
also without a doubt that this repression, which is also medical standardisation, both within and outside of jail is a tool of the cis-patriarcal, racial, ableist and classist oppression.
We are aware that this world that imprisons works thanks to the structure and apparatus that it generates and that we need to find a synthesis among different experiences of oppression in order to find common ground and ways to fight back.

INFO ON ACCESSIBILITY

– all the meetings and spaces where tattooing takes place are accessible by ramp.

– there is an accessible dry toilet inside for those with reduced mobility.

– there going to be a room with reduced sensorial stimuli.

– there going to be a room to cook food separately. Please let us know  about your allergies.

– the event is in a drug aware space. Before consuming any substance  (alcohol, tobacco and other) please make sure all around you are ok  with it.

– there is going to be someone at the event with a training in first  aid and injections.

– there is no official sign language interpret.

– we cannot make sure that there will not be animals on the premises.  Some cats live there.

– we cannot make sure that the spaces are accessible to people with  reduced eye-sight.

– we cannot make sure that the spaces are accessible to people with  sensorial differences that is for light and smell included.

– there is no official space for the consumption of substances.

– photos are not allowed.

– no smoking inside.