Milano – Presidio in solidarietà con la resistenza nella foresta di Hambach

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Date/Time
Date(s) - 5 Ott, 2018
07:30 - 12:30

Location
Consolato Tedesco

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Solidarietà internazionale con la resistenza nella foresta di Hambach

Questa volta i reparti d’elite della polizia tedesca (Sek) e i mercenari di RWE hanno deciso di non fermarsi di fronte a niente pur di portare avanti l’ecocidio dell’ultima porzione di foresta rimasta.
Dei 4.100 ettari originariamente coperti di alberi, ora ne sono rimasti solo 200. In seguito al via libera della giustizia tedesca, RWE intende raderne al suolo la metà a partire dal 1° ottobre 2018. La scorsa settimana il governo regionale della Renania settentrionale-Vestfalia ha annunciato l’evacuazione dalla foresta degli ultimi resistenti. Una volta deciso che gli ultimi occupanti sugli alberi dovevano essere sgomberati hanno portato avanti il loro infame progetto con solerzia e determinazione anche se questo lavoro si svolgeva a decine di metri di altezza da terra, sulle cime degli alberi dove le casette degli attivisti impediscono fisicamente l’abbattimento degli alberi.
In una di queste operazioni di sgombero è caduto da 14 metri di altezza ed è morto l’attivista tedesco Steffen.M. mentre filmava un’operazione di sgombero su un’altra piattaforma.
La descrizione di quanto accaduto non può essere definito un incidente. Nel progetto di distruzione e saccheggio della foresta di Hambach la compagnia RWE e lo Stato tedesco che ne è garante e protettore hanno già messo in conto questa e altre morti che regolarmente avvengono in tutto il mondo per garantire il funzionamento di un’economia di morte che può soltanto sopravvivere e accrescersi con il saccheggio di territori e comunità umane e animali.
Ecco finalmente che il vero volto della Green Economy prende forma, il sangue dei resistenti esce proprio dal cuore del paese con più politiche verdi in Europa, sbandierate ad ogni crocicchio come salvifiche per il pianeta, ma di fatto solo utili per gli interessi dei soliti sfruttatori, un cuore fatto di carbone, portato alla luce dalle profondità della terra con tecniche tra le più distruttive e inquinanti, tra le prime responsabili di produzione di CO2 e quindi con un ruolo di primo piano nel stravolgimento climatico globale.
Quanto successo ad Hambach non può solo indignarci, ma deve scatenare la giusta rabbia nei confronti degli ecodistruttori che ovunque portano avanti il verbo della Green Economy, ricordandoci che di fronte abbiamo multinazionali, stati e compagnie che in nome del profitto e dei loro privilegi con l’accaparramento delle ultime risorse naturali sono pronti a mettere tutto nel loro tritacarne, anche la distruzione deli’intero pianeta.
Per queste ragioni vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà e vicinanza alla resistenza di Hambach, perchè sappiamo che la loro lotta è anche la nostra.
Abbiamo deciso di lanciare una presenza solidale presso il consolato tedesco a Milano per far sentire la nostra voce.

PRESIDIO VENERDI 5 OTTOBRE ORE 7.30 PRESSO CONSOLATO TEDESCO DI VIA SOLFERINO 40, MILANO

Spazio di documentazione La Piralide

Milano - Presidio in solidarietà con la resistenza nella foresta di Hambach