Lecce -presidio al carcere

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Date(s) - 7 Dic, 2019
15:00 - 20:00

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Al fianco di chi lotta – Presidio sotto il carcere di Lecce

Dopo la tenace e lunga protesta contro il regime di tortura vigente nella sezione di alta sorveglianza del carcere dell’Aquila, Anna è stata trasferita a Lecce.

Un mese di sciopero portato avanti da diversi compagni all’interno delle carceri italiane e le azioni messe in atto dai compagni fuori hanno aperto una breccia nel silenzio e nell’indifferenza che circonda il carcere e il suo mondo. La protesta di Anna e Silvia, detenute nella “sezione gialla” della prigione abruzzese ha sollevato il velo dell’ipocrisia della rieducazione raccontando la realtà del luogo in cui si trovavano: una tomba.

Non diversamente dalle sezioni di 41 bis, dove sono rinchiusi, sepolti vivi ancora troppi detenuti.

Non va meglio nel resto delle sezioni delle patrie galere. Spesso, attraverso le lagnanze a mezzo stampa dei sindacati della polizia penitenziaria apprendiamo di casi di suicidio, autolesionismo o, più felicemente, di sollevazioni e proteste dei detenuti.

Non fa eccezione il carcere di Lecce dove le strutture fatiscenti, l’assenza di socialità, la difficoltà delle famiglie ad avere colloqui con i detenuti sono stati motivo di proteste di vario genere. Ultima in ordine di tempo la lettera di denuncia di un detenuto che descrive condizioni invivibili.

Il 7 dicembre saremo ancora sotto le mura del carcere per mandare un abbraccio ad Anna e anche per rispondere alle tante voci che da dietro le sbarre urlano la rabbia di un’ esistenza in catene.

ore 15.00 via San Nicola, Lecce