LA PACCHIA È FINITA LO DICIAMO NOI! // PRESIDIO A SARONNO

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Date(s) - 20 Feb, 2019
18:00 - 21:00

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GIORNATA NAZIONALE CONTRO LA LEGA E IL GOVERNO

Morti in mare, rastrellamenti, sgomberi, attacco alle lotte, caccia al povero, licenza di uccidere per la polizia. Questi i fatti, in linea con le politiche dei governi precedenti.
Taser, braccialetti elettronici, daspo induriti, aumento delle deportazioni, pene più severe per chi occupa case e blocca strade, ricatti ancora più forti per chi è straniero.Queste alcune delle imminenti minacce del disgraziato decreto Salvini.
Poi c’è il piano delle parole. “Marcisca in galera” (riferito a Battisti), “i poliziotti non portano cappuccini e brioche” (dopo l’omicidio di Empoli). Per arrivare al consigliere leghista di Torino, Alessandro Sciretti, che ha auspicato “un po’ di scuola Diaz” per chi è sceso in pia zza dopo lo sgombero dell’Asilo e l’arresto dei compagni. “Un po’ di scuola Diaz” significa, letteralmente, un po’ di tortura, di teste e braccia rotte, di muri insanguinati, di terrore. A questo siamo arrivati. Abituarsi a certe parole, significa accettare i fatti che ne conseguono.

ADESSO BASTA.

Mercoledì 20 febbraio, mentre a Torino si terrà un presidio davanti alla circoscrizione dove è consigliere l’infame che vorrebbe farci torturare, scendiamo in piazza in tante città, magari davanti alle sedi della Lega, per ricordare la Diaz, contro la violenza poliziesca, contro il razzismo di Stato, contro il governo e in solidarietà con i compagni di Torino.
Anche qui a Saronno prendiamo una piazza per stare vicino ai compagni e alle compagne in carcere, per portare solidarietà a chi ha resistito allo sgombero dell’Asilo e a chi ha deciso di rispondere in strada, colpo su colpo, a lacrimogeni, idranti e manganelli. Perché il questore di Torino, la giunta Appendino, Salvini al governo sono frutto dello stesso processo che qui da noi ci ha fatto abituare al razzismo dilagante, a Fagioli e i suoi amici fascisti che si sentono più forti ogni giorno che passa, alla repressione sempre più dura contro chi vorrebbe provare a vivere, non solo sopravvivere.
Come recita una scritta su un muro torinese, non lontano da quello che per 24 anni è stato l’Asilo Occupato, è ora “che la paura cambi di campo”.

ORE 18
PRESIDIO
PIAZZA VOLONTARI DEL SANGUE
SARONNO (VA)