Genova – Presidio solidale sotto il carcere di Marassi

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Date/Time
Date(s) - 4 Ago, 2018
18:00 - 21:00

Location
Genova Carcere di Marassi

Categories


PRESIDIO SOLIDALE SOTTO IL CARCERE DI MARASSI

SABATO 4 AGOSTO ORE 18.00

Il carcere è uno dei pilastri  fondamentali su cui si fonda la società. Senza di esso infatti l’ordine costituito non potrebbe sopravvivere poiché, per garantire la propria esistenza, necessita di galere, caserme e aule di tribunale nei quali esercitare il proprio potere coercitivo. Se nella panacea democratica le contraddizioni di questo sistema possono ancora essere diluite tra una propaganda e l’altra, in carcere sono totalmente messe a nudo, nella loro più cruda e totale efferatezza. Quello che accade all’interno di quelle mura è l’espressione più netta dei rapporti di forza esercitati dallo Stato per perpetuare la sua logica di dominio sugli sfruttati.

Chi non si adegua alle leggi del Capitale viene trasformato in un criminale, e pertanto, rinchiuso nelle patrie galere dove la sua identità viene annientata , e altrettanto i suoi affetti. Il carcere come istituzione totale infatti mina, oltre che fisiologicamente e psicologicamente la vita dei detenuti, anche quella del loro sistema di relazioni.

Durante il 2017 all’interno del carcere di Marassi si sono verificati più di 200 atti di autolesionismo, 1 suicidio, 17 tentati suicidi e 70 scioperi della fame.

Negli ultimi mesi si stanno moltiplicando gli atti di ribellione dei detenuti nei confronti dei secondini e delle condizioni sempre più disumane a cui sono sottoposti: nel mese di Maggio un giovane detenuto rumeno distrugge due celle bruciando un materasso, un detenuto marocchino ingoia delle pile per protesta e sei detenuti albanesi lanciano bombolette di gas incendiate contro le guardie.

Le condizioni all’interno delle mura sono sempre più insostenibili anche a causa dell’endemico sovraffollamento, che dalla capienza di 450 persone è in realtà arrivato a quota 700 ,di cui oltre il 50% immigrati.

Coscienti che non è possibile abbellire l’inferno e che quindi ogni carcere in quanto tale non può essere migliorato ma solamente distrutto, siamo però consapevoli che le condizioni detentive sempre peggiori in cui versano i detenuti non possono lasciarci indifferenti. Sappiamo anche che solo con la lotta è possibile ottenere qualche cambiamento. Perciò sosteniamo ogni tentativo di rivolta, individuale e collettiva.

Per questo abbiamo deciso di portare la nostra solidarietà a tutti i detenuti nella speranza di rompere ,anche se per poco, l’isolamento e stabilire un contatto tra dentro e fuori.

 PER UN MONDO SENZA GALERE

 PER LA LIBERTA’!

                                                                                                                                            Contatti : contro.ogni.galera@gamil.com