Sole e Baleno

Boicotta il film Amor y Anarquia

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Date/Time
Date(s) - 23 Ott, 2017 - 27 Ott, 2017
10:00 - 18:00

Location
Torino

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Da oggi lunedì 23 ottobre  fino a venerdì 27, riprendono i volantinaggi contro il film “Amor y anarquia” al cineporto di via Cagliari.

Gli orari per tutta la settimana sono 10-13 e al pomeriggio 15-18.

La settimana scorsa siamo stati presenti tutti i giorni e la produzione ha raccolto ben poche comparse (dovrebbero arrivare a mille, c’è stata un affluenza di circa sei-sette persone al giornoe praticamente tutte hanno deciso  di girare i tacchi senza prendere parte alle audizioni).

Di seguito tutto ciò che stiamo volantinando.

Il testo “Ai sinceri democratici” è anche in risposta alla regista Macri che ci ha fatto sapere di essere desiderosa di incontrarci per aprire uno di quei famosi “tavoli di dialogo”.

Sole e Baleno

NON COLLABORARE – NON LAVORARE – PER GLI ENNESIMI AVVOLTOI.

Le vicende nelle quali, nel 1998, trovarono la morte Edoardo Massari
e Maria Soledad Rosas, due anarchici, sono tristemente conosciute.
La campagna mediatico-poliziesca che travolse i due compagni fu
oggetto di dure critiche di buona parte del movimento, che individuò
proprio nel connubio assassino tra magistratura e giornalisti, la
responsabilità della loro morte.
Ai funerali di Edoardo i giornalisti ebbero la viltà e l’arroganza di
venire, nonostante la famiglia avesse espressamente chiesto loro di
non presentarsi durante la celebrazione del rito.
Avvoltoi. Trovarono l’accoglienza che meritavano.
E qualche tempo dopo un altro avvoltoio arrivò dall’Argentina, un
giornalista con velleità letterarie, tale Martin Caparros. Si spacciò per
un compagno e riuscì a farsi consegnare lettere e documenti
personali, patrimonio delle famiglie e del movimento. Ne trasse un
libro dal titolo “Amor y Anarquia”, che divenne poi un best-seller in
Argentina e nei paesi ispanofoni. Insomma riuscì a far carriera.
Ora, dopo quasi vent’anni dalla morte dei nostri compagni, eccoci a
che fare con l’ennesimo avvoltoio, Augustina Macri. Rampolla
dell’attuale presidente argentino, vorrebbe lanciarsi anche lei alla
carriera, come regista del film “ Amor y Anarquia ” basato sui
contenuti dell’omonimo libro. Le riprese, i casting e tutto ciò che
concerne la preparazione, verranno effettuati qui a Torino e dintorni.
Qui, dove Baleno e Sole furono arrestati con l’accusa di essere i
responsabili di sabotaggi avvenuti in Val Susa tra il ‘95 e il ‘98, contro
quelli che sono diventati ora i cantieri del TAV.
“ Avevano scelto di scagliare la loro vita nell’uragano della guerra sociale,
con l’imprudenza tipica degli amanti. L’hanno fatto fino all’ultimo respiro.
Non avevano tempo di attendere, e il miraggio di società future non ha
placato la loro urgenza di vita. Hanno scelto di andare a cercare il nemico,
di stanarlo. L’hanno aspettato ai bordi della strada, come ladri nella
notte. Questo ci portiamo dentro di loro…”
Siamo qui a rivendicare la vita dei nostri amici e compagni,
a rammentare che non era negoziabile ieri, e non lo è ancora oggi.
Non avrebbero mai tollerato che potesse trasformarsi in un best-
sellers, tanto meno in filmetto alternativo-ribelle del sabato sera.
Non avrebbero mai permesso che potesse essere plagiata-mistificata
recuperata e infine consumata indisturbata come merce.
E non possiamo farlo nemmeno noi, che la loro vita ci portiamo
dentro, ardente in ogni singolo istante delle nostre lotte.
Oggi, ancora una volta, con immutato amore e con crescente odio, siamo
costretti a proteggerla dal nemico di sempre e dagli ennesimi avvoltoi.
NON PRENDERE PARTE AL FILM “AMOR Y ANARQUIA” !

 

 

 

AI SINCERI DEMOCRATICI (sul film Amor y Anarquia)

In questi giorni sono iniziate a Torino le audizioni per la selezione delle
comparse del film “Amor y Anarquia” opera prima della regista Agustina
Macri, figlia dell’attuale presidente neo-liberista argentino. Il film
pretenderebbe di raccontare la vicenda di Edo “Baleno” e Sole morti
suicidi mentre erano reclusi, lui in carcere il 28 marzo 1998 e lei mentre si
trovava agli arresti domiciliari l’11 luglio dello stesso anno.
Ad ispirare la narrazione cinematografica è il libro omonimo, mai
pubblicato in Italia, del giornalista (sciacallo) Martin Caparros, che
subdolamente, fingendosi un compagno argentino, riuscì a farsi dare
carteggi e diari privati di Edo e Sole. Proprio da quel materiale ne trasse il
romanzo che in Argentina divenne un best seller e che ora ambisce a
diventare film. Nel film come nel libro si parla, in maniera distorta,
della storia dei nostri compagni e di chi quei giorni convulsi li ha
vissuti sulla propria pelle. Oltre ad averli uccisi, quasi vent’anni dopo
il “sistema” vorrebbe farne un prodotto commerciale, rendendoli
protagonisti di un film spazzatura in cui le persone sono degli
stereotipi tali e quali ai media main stream ci hanno sempre
raffigurati: folli asociali che si esprimono solo con slogan.
Loro non avrebbero mai voluto diventare “merce” e neanche tutte le
persone coinvolte e rappresentate dal romanzo e dal film, che in quella
stagione si sono trovate a combattere contro la magistratura, la polizia
e i media che avevano creato i “mostri”.
Amici e compagni di allora e di oggi ci stiamo trovando davanti al
cineporto di Torino nel luogo dove si tengono le audizioni. Con una
presenza quotidiana aspettiamo l’arrivo di chi vorrebbe fare la comparsa, a
voce e con volantini spieghiamo perché questo film è da boicottare. La
maggior parte delle persone decidono di non essere complici di
quest’opera di sciacallaggio, mentre alcuni addetti ai lavori della Torino
film commission e della produzione del film ci dicono che è giusto
contestare ma non è democratico impedire la realizzazione dell’opera.
Sia chiaro: della vostra democraticità non ci interessa nulla, in quanto se
vogliamo parlare di rispetto delle idee siete stati i primi a perpetrare un
atto di violenza e fascismo pensando di realizzare questo film.
Sole e Baleno non avrebbero mai accettato di essere protagonisti di un
film, tanto meno i loro compagni e le loro compagne.

Il movimento di solidarietà nei loro confronti aveva già allora individuato
nei mezzi di informazione un nemico funzionale al potere: il poliziotto
arresta, il giudice condanna e il giornalista crea il nemico della
democrazia. Se poi da una storia di ribellione e rivoluzione si riesce anche
a recuperare tutto e a trasformarlo in qualcosa di finto magari
guadagnando dei soldi è ancora meglio.
Di vero c’è che siamo nemici di questo sistema, così come lo erano Sole
e Baleno, per questo continuerà la nostra presenza disturbatrice al
cineporto. Cercheremo di impedire la realizzazione di questo film che
malgrado la nostra contrarietà ci vede protagonisti, oggi come
vent’anni fa. Non vogliamo essere rappresentati da chi non ci conosce, da
chi pretende di parlare dei nostri sogni e dei nostri ideali, ma sta dall’altra
parte della barricata. Soprattutto non vogliamo divenire mercanzia.
Non vogliamo e non accetteremo che la nostra rabbia venga trasformata in
spettacolo. Non siamo merce in vendita. Non lo erano Sole e Edoardo.
Non ci interessa il dialogo e il confronto con voi, siete nostri nemici, lo
eravate nel 1998 e lo sarete domani. La vostra, travestita da
democrazia, è solo arroganza fascista. Vi sentite in diritto di potere
mercificare ogni cosa, in nome dell’arte pretendete di raccontare
storie e vite che non vi appartengono.
Agustina prima di chiedere di parlare con noi pensa allo schifo che hai
dentro casa. Chiedi a tuo padre di Santiago Maldonado, scomparso
durante la violenta irruzione della gendarmeria argentina nella
comunità mapuche di Cushamen lo scorso primo agosto, chiedi dei
30000 desaparecidos di cui non vuole più sentir parlare!
Forse la regista non è abituata a sentirsi dire no, ma alle volte succede che
qualcuno la pensi in maniera diversa. In questo caso non abbiamo voglia di
sentir parlare delle nostre vite e della nostra storia e un NO resta un NO.
Per noi al contrario di chi testardamente ha deciso che il film va realizzato
ad ogni costo, il nostro NO non è un capriccio, o un vezzo d’artista.
Per noi è questione di sentimenti: dolore, rabbia, rispetto, memoria,
dignità, amore e anarchia…
Quelli veri.