APRE MARTEDÌ IL CPR DI GRADISCA -PRESIDIO-

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Date(s) - 17 Dic, 2019
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APRE MARTEDÌ -Tutte/i a Gradisca-

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MARTEDÌ 17 APRIRÀ IL CPR DI GRADISCA

PRESIDIO DAVANTI AL CPR A PARTIRE DALLE 8:30 DI MATTINA

Martedì aprirà il CPR (Centro di Permanenza per il Rimpatrio) presso l’ex caserma Polonio di Gradisca d’Isonzo (GO), ci stiamo mobilitando per portare la nostra solidarietà e il nostro sostegno alle persone che verranno rinchiuse al suo interno.

I CPR sono delle prigioni nelle quali le persone ‘trattenute’ (non detenute, perché l’internamento non è determinato da una sentenza penale) non possono uscire. Spesso la loro unica colpa è non essere in possesso di un documento valido: per chi non ha la cittadinanza italiana, questo può avvenire dopo la scadenza di un permesso per lavoro o per studio, o di un visto turistico, oppure se una richiesta di asilo politico viene rigettata. Queste persone – se vengono individuate – possono essere rinchiuse fino a 180 giorni nel CPR, nei quali possono essere deportate nel paese d’origine. Per la maggior parte ciò significa dover intraprendere un altra volta il viaggio in cui già si sono giocati la vita la volta precedente, le persone che vengono deportate hanno infatti già compiuto la decisione di scappare dal paese d’origine e si sono creati, vita e affetti in Italia.

Il CPR è un dispositivo di controllo che instaura una gerarchia fra cittadine/i e non cittadine/i basata su etnia, classe e passaporto. Si tratta dell’ultimo anello di una catena che inizia con lo sfruttamento economico dei cosiddetti “Paesi del Terzo Mondo”. Come conseguenza, milioni di persone emigrano, ma sono quasi sempre impossibilitate ad ottenere i visti necessari per entrare nell’Unione Europea. Si vedono perciò costrette a muoversi illegalmente, pagando e affrontando viaggi pericolosissimi. I Paesi europei utilizzano la violenza – delegata ai gruppi armati libici, a Erdoğan, alle polizie di Croazia, Serbia e Ungheria – per trasformare questi viaggi in una sorta di selezione massacrante, finalizzata a rendere coloro che riescono a superarla dei soggetti socialmente ed economicamente ricattabili.

I CPR sono soprattutto uno strumento per poter garantire lo sfruttamento in Italia di tutte quelle persone che hanno il permesso di soggiorno vincolato al contratto di lavoro (dalla legge Bossi-Fini), Il caporalato spietato presente nei subappalti di fincantieri, spesso raccontato anche sulle testate locali, ne è un esempio.

Le condizioni di vita nei CPR, lager e non-luoghi, sono disumane, a riprova ne sono i numerosi scioperi della fame, episodi di autolesionismo spinto e rivolte che vi si sviluppano.

Vogliamo vivere in un territorio dove nessuna persona venga rinchiusa o respinta a causa della sua provenienza o condizione economica. Non saremo mai complici silenziosi di un lager al lato di casa nostra. I lager sono pilastri di un mondo ingiusto, pieno di odio e violentemente repressivo.

Dopo un anno di allerta, il CPR adesso apre davvero. Non lasciamo soli chi ci verrà internato, vi invitiamo numerose/i MARTEDÌ 17 DICEMBRE dicembre al presidio davanti al CPR DALLE ORE 8:30, per poter come minimo gridare a chi entra che non è solo, che in molte non vogliamo esista quella struttura che gli sta rubando la vita.

Alcune macchine partiranno da Piazza Oberdan (Trieste) alle 7:15. Vieni se non hai passaggio e porta l’auto se hai posti.

ASSEMBLEA NO CPR – NO FRONTIERE FVG





ON TUESDAY WILL OPEN A NEW DETENTION CENTER OPENED IN GRADISCA

MEETING IN FRONT OF THE CPR STARTING FROM 8:30 AM

On Tuesday will open a CPR (Center of Permanence for Repatriation) in Gradisca d’Isonzo (GO), we are mobilizing to bring our solidarity and our support to the people who are going to be locked up.

CPRs are actual prisons where people are “kept”: they don’t have a criminal sentence, and therefore we cannot speak of “detainment”. They are imprisoned because they lack documents. For those without Italian citizenship, this can happen after the expiration of a work or study permit, or a tourist visa, or if an asylum request is rejected. If you are identified as an undocumented person, you can be locked up for up to 180 days in a CPR, where you can be deported to your country of origin. For many, this implies rembarking again in a hard journey in order to reach Italy, or Europe, where they have built their life and often have their friends and family.

A CPR establishes a hierarchy between citizens and non-citizens based on ethnicity, class, and passport. It all begins with the economic exploitation of the so-called “Third World Countries”. As a result, millions of people emigrate, but are almost always unable to obtain the necessary visas to enter the European Union. So they are forced to move illegally, pay smugglers, and face dangerous journeys. European countries use violence, and they delegate it to Libyan armed groups, to Erdoğan, to the police of Croatia, Serbia, and Hungary: it does not aim to block migrants along the Balkan route, but they want to transform those borders into a meat grinder; a device of that kind can convert ‘those who crossed’ into weak subjects, willing to blackmail each other to keep the prize of a difficult journey.

CPRs are above all a tool to guarantee the exploitation of who has the residence permit bound by the employment contract (due to Bossi-Fini law) – as shown for example by illegal hiring in Fincantieri, as reported by local newspapers.

CPRs are lager and non-places: inside the, the living conditions are inhumane, as proven by are the numerous hunger strikes, self-harm episodes, and revolts.

We want to live in a community where no one is locked up or rejected because of their economic background. We will never be silent, with a lager in our backyard. These detention centers are like pillars of an unjust, hateful, and violently repressive world.

After a year, the CPR now is opening for real. We won’t leave alone those who will be interned, we invite you all on TUESDAY 17th OF DECEMBER IN FRONT OF THE CPR AT 8:30AM. We will stand in solidarity with those being interned. We will tell them that many people are against the existence of that life-stealing structure.

Some cars will leave from Piazza Oberdan (Trieste) at 7:15. Come if you don’t know how to go and bring the car if you have spare sits.

NO CPR ASSEMBLY – NO FRONTIERE FVG