Appello internazionale per un fine anno contro le carceri

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Date/Time
Date(s) - 31 Dic, 2017 - 1 Gen, 2018
20:00 - 02:00

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Questa è una richiesta per una notte turbolenta di forte solidarietà con quelli imprigionati dallo stato in una delle notti più rumorose dell’anno. Alla vigilia di Capodanno, riunisci il tuo gruppo, collettivo, comunità, organizzazione o solo te stesso e vieni insieme a fare frastuono e ricordare a quelli che stanno dentro di non essere soli.

A livello internazionale, i presidi, i saluti e le battiture al di fuori delle carceri sono un modo per ricordare coloro che sono tenuti prigionieri dallo stato e un modo per dimostrare solidarietà ai compagni detenuti e alle persone care. Uniamoci per rompere la solitudine e l’isolamento.

E’ chiaro che la prigione è irriformabile e deve essere completamente abolita. È un meccanismo di repressione usato dallo stato per mantenere un ordine sociale basato sulla supremazia bianca, sul patriarcato e sull’eteronormatività. Ritrovarsi al di fuori di un luogo di repressione significa anche sfidare ciò che rappresenta.

La logica dello stato e del capitale – della punizione e della reclusione, deve essere sostituita da un rifiuto dell’oppressione e dello sfruttamento. Questo appello è un passo in quella direzione.

Ovunque ti trovi, incontriamoci a Capodanno nelle prigioni, nelle carceri e nei centri di detenzione, siamo carichi e rumorosi in solidarietà con chi è imprigionato e per sostenere l’idea di un mondo libero dalla dominazione.

Inviamo questo appello in solidarietà con quelli che sfidano la repressione statale del dissenso su larga scala: dagli imputati del J20 a Washington, a quelli di Amburgo che devono affrontare un processo dopo il G20, così come molti altri.

Vogliamo un mondo senza muri e confini.

Combatteremo insieme fino a che tutti saranno liberi!

fonte: nycabc.wordpress.com