Aluche – corteo al CIE

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Date/Time
Date(s) - 30 Dic, 2020
18:00 - 21:00

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Corteo al CIE di Aluche – 30 dicembre 2020

Il 28 ottobre x prigionierx del CIE di Aluche hanno iniziato uno sciopero della fame a causa della riapertura della struttura e alle pessime condizioni che ci sono all’intorno a causa della situazione di pandemia. éa crisi sanitaria ha portato una precarizzazione delle nostre vite e una recrudescenza dell’apparato repressivo del sistema democratico e gerarchico in cui ci troviamo, questo aggravamento della situazione ricade in particolare sulle persone private della libertà. È per questo che anche quest’anno si riprende l’iniziativa di realizzare questo corteo in appoggio a tutte le persone detenute per il fatto di migrare e con l’obiettivo di aumentare la visibilità della situazione.

Consideriamo necessario opporci all’esistenza dei Centri di Identificazione ed Espulsione [in castigliano centros de internamiento de extranjeros, centri di detenzione per stranieri, ndt] (CIE), poiché queste infrastrutture sono il prodotto di un sistema gerarchico che richiede l’esistenza di frontiere, leggi e e trattati per regolare i flussi delle popolazioni in funzione degli interessi mercantili e politici della classe degli oppressori.

Per tutto ciò invitiamo a partecipare a questa manifestazione per mostrare tutto il nostro appoggio, far loro vedere che non sono soli e dimostrare la nostra chiara opposizione a un sistema che ha bisogno del razzismo istituzionale e di strada, tra le altre oppressioni, per mantenersi in piedi.

CHE X PRIGIONIERX ESCANO, CHE I CIE ARDANO


MARCHA AL CIE DE ALUCHE 30 DE DICIEMBRE DEL 2020

El 28 de Octubre lxs presxs del CIE de Aluche iniciaban una huelga de hambre debido a la reapertura del mismo y a las pésimas condiciones que se encuentran pese a la situación de pandemia.
La crisis sanitaria ha supuesto una precarización de nuestras vidas y un recrudecimiento del aparato represivo del sistema democrático y jerárquico en el que nos hayamos, dicho agravamiento de la situación afecta a las personas privadas de libertad. Es por ello que un año más se retoma la iniciativa de realizar esta marcha en apoyo a todas las personas presas por el hecho de migrar y con el objetivo de visibilizar su situación.

Consideramos necesario oponernos a la existencia de los centros de internamiento de extranjeros (CIE), pues estas infraestructuras son producto de un sistema jerárquico que requiere de la existencia de fronteras, leyes y tratados para regular los flujos poblacionales en función de los intereses mercantiles y políticos de la clase opresora.

Por todo ello os animamos a asistir a esta manifestación para mostrar todo nuestro apoyo, hacerles ver que no están solos y mostrar nuestra clara oposición a un sistema que necesita del racismo institucional y callejero , entre otras opresiones, para mantenerse en pie.

QUE LOS PRESXS SALGAN, QUE LOS CIES ARDAN