6 Dicembre – Appello per una giornata contro il Terrorismo di Stato

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Date(s) - 6 Dic, 2017
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Appello per una giornata contro il Terrorismo di Stato

Il 6 dicembre 2008, il 15enne Alexis Grigoropoulos viene sparato a bruciapelo dai poliziotti nel quartiere di Exarchia ad Atene. Alexis cade dal proiettile degli assassini di stato e si alza un uragano di rabbia. Non è stato un incidente; si trattava di un omicidio mirato nel cuore di un quartiere che è, nel passato come nel presente, un centro per gli oppressi per organizzarsi in un movimento di resistenza. Il messaggio era chiaro, per terrorizzare la resistenza, per affermare il controllo totalitario dello stato, per soffocare i  fermenti insurrezionali contro un sistema decrepito di sfruttamento e oppressione. La storia di Alexis è la storia di migliaia di combattenti fucilati, torturati e scomparsi dalle guardie armate dello stato in tutto il mondo.

Nelle ore, giorni e settimane che seguirono l’assassinio di Alexis miriadi di persone, che hanno visto nell’uccisione di Alexis le proprie sofferenze in questo sistema, sono scesi in piazza in tutto il mondo. L’ondata di solidarietà ha spezzato l’isolamento e l’alienazione degli oppressi e ha risvegliato ancora una volta la visione globale di un mondo senza sfruttamento dall’autorità. Questa storia, la nostra storia non è una raccolta di simboli morti. È il nostro terreno d’assalto per la lotta in corso contro la schiavitù dell’umanità da parte degli sfruttatori capitalisti, del loro apparato statale e dei loro eserciti.

Gli stati sono fondati su terrorismo e violenza. Quando il sistema politico perde ogni legittimità, quando affronta la prospettiva reale della rivolta di massa, mostra i suoi artigli, diventa
sempre più violento per mantenere il potere. In questa “crisi” in corso del sistema politico noi, le classi oppresse, stiamo vivendo un attacco su tutti i fronti. Eliminazione radicale di tutto ciò che il movimento operaio aveva ottenuto con il sacrificio e la lotta, leggi più severe contro gli impoveriti, severe norme carcerarie, controllo totalitario dello spazio pubblico, incarcerazioni di massa di migranti, repressione violenta delle rivolte carcerarie, criminalizzazione della resistenza, legislazioni “antiterrorismo”, legge marziale nelle nostre città, prigioni di isolamento per i combattenti politici. La polizia è in prima linea in questo attacco, come le guardie armate dello stato. Torture e morti “accidentali” nelle stazioni di polizia, violenta repressione delle mobilitazioni con pestaggi brutali, armi chimiche, proiettili di gomma e persino veri e arresti di massa. Questa è l’immagine composita del terrorismo statale.

Ricorda, ricorda il 6 dicembre! Lo stato ha tutto l’interesse a cancellare la nostra storia per cancellarci. Non dobbiamo lasciare un pollice di terra a questo assalto. Dobbiamo difendere la nostra storia come la nostra vita. Dobbiamo difendere i nostri quartieri e gli spazi di resistenza, i nostri progetti auto-organizzati, i nostri territori in cui viviamo, ci incontrano e dove ci organizzano per contrattaccare. Noi dobbiamo difendere le nostre lotte contro il terrorismo di Stato con tutti i mezzi.

Chiediamo una giornata internazionale di azione contro il terrorismo di stato in ricordo di …

Santiago Maldonado rapito e ucciso dai paramilitari, Argentina 2017
Pellumb Marinkolla gettato fuori dalla finestra di una stazione di polizia, Grecia 2016
Remi Fraisse uccisi da una granata stordente, Francia 2014
Ilia Kareli torturato a morte dalle guardie carcerarie, Grecia 2014
43 giovani studenti rapiti e assassinati dap poliziotti, Messico 2014
Michael Brown sparato dai poliziotti, Ferguson (USA) 2014
Berkin Elvan sparato con un lacrimogeno dei poliziotti antisommossa, Istanbul 2013
Mark Duggan sparato dai poliziotti, Regno Unito 2011
Dimitris Kotzaridis ucciso dai lacrimogeni, Atene 2011
Lambros Foundas sparato dai poliziotti, Grecia 2010
Stefano Cucchi torturato a morte dalla polizia, Italia 2009
Inigo Cabacas ucciso dau proiettili di gomma, Paese basco 2009
Giuseppe Uva picchiato a morte in una stazione di polizia, Italia 2008
Alexis Grigoropoulos sparato dai poliziotti, Grecia 2008
Gabriele Sandri sparato dai poliziotti, Italia 2007
Oury Jalloh bruciato vivo nella sua cella dai poliziotti, Germania 2005
Federico Aldrovandi picchiato a morte dai poliziotti, Italia 2005
Carlo Giuliani sparato dai poliziotti, Italia, 2001
Sole e Balen suicidati in detenzione, Italia 1998
Christophoros Marinos ucciso dagli sbirri, Grecia 1996
Halim Dener sparato dai poliziotti, Germania 1994
Conny Wessmann investito mentre era inseguito dai poliziotti, Germania 1989
Michalis Kaltezas sparato dai poliziotti, Grecia 1985
Iakovos Koumis picchiato a morte dai poliziotti antisommossa, Grecia 1980
Stamatina Kannelopoulou picchiato a morte da poliziotti antisommossa, Grecia 1980
Francesco Lo Russio ucciso dai poliziotti, Italia 1977
Isidoro Isidoropoulos investito mentre era inseguito dai poliziotti, Grecia 1976

… e di tutti quelli sconosciuti e senza nome. Non perdoniamo. Non dimentichiamo. Non un passo indietro.

6 dicembre 2017:  TUTTI PER LE STRADE!

Assemblea aperta CONTRO la OCCUPAZIONE DELLA POLIZIA
Atene 23/11/17