Sostegno al Marbré – Difendiamo i nostri spazi – Attacchiamo la città dei ricchi

Il Marbré ha aperto le sue porte nel settenbre 2020, da allora la polvere di marmo e la lana di vetro hanno lasciato spazio ad un luogo d’abitazione e di organizzazione politica radicale, autonoma* e auto-organizzata. In questo spazio si incrociano e si incontrano delle prospettive diverse basate su iniziative anti- merce, contro il
capitalismo e ogni sorta di oppressione, in rottura con lo stato e tutto l’esistente. I temi principali sui quali la gente si ritrova e si organizza attorno al Marbré sono la questione degli alloggi, l’anti-gentrificazione, le lotte sociali, le prigioni, l’anti-specismo, il femminismo e le frontiere.
Lo spazio organizzativo del posto è un’assemblea generale aperta a gente e a collettivi nuovi.

Qualche parola sulla situazione
Abbiamo subito un primo sgombero nel febbraio scorso, ma il posto è stato rioccupato vittoriosamente il giorno dopo e questo ci ha dato molta forza. Da settembre scorso, dopo la fine del nostro processo avvenuta in giugno, stiamo facendo fronte ad una nuova minaccia di sgombero. La sentenza del tribunale ci accordava una proroga di tre mesi alla quale si aggiungevano altri due mesi di délai gracieux oltre alla treve hivernale (tregua invernale, periodo di tempo durante il quale è prevista la sospensione degli sgomberi che va dal 1 novembre al 1
aprile).
Ma questo non sembra aver convinto l’ufficiale giudiziario che ci ha intimato di lasciare il posto a partire dal 23 settembre. In risposta a questo ordine consegnatoci dall’ufficiale giudiziario abbiamo fatto appello al JEX( giudice di esecuzione) per contrastare la sua interpretazione dei fatti e per questo ci è stata fissata un’udienza per il 5 ottobre. La risposta del giudice arriverà però solo il 16 novembre e per tutto questo periodo rimarremo sgomberabili. La nostra strategia politica è stata quella di creare una mobilitazione tra il 23 settembre
e il 5 ottobre: abbiamo proposto delle iniziative ogni giorno, abbiamo invitato altri squat e collettivi della zona e ci stiamo preparando per il giorno X. Chiaramente continueremo questa mobilitazione oltre il 5 ottobre e per questo continueranno ad esserci ogni giorno dei laboratori, delle discussioni, ecc. fintanto che riusciremo a tenerci il Marbré. Stiamo esplorando assieme la solidarietà e la condivisione delle conoscenze. La minaccia di sgombero ovviamente ci preoccupa, ma allo stesso tempo la stiamo vivendo come un’esperienza collettiva forte ed in questo ci stiamo buttando a capofitto, anche se siamo solo all’inizio di questa maratona.

Vi invitiamo dunque a partecipare alla difesa dei nostri luoghi e del Marbré. Per questo, se siete nei paraggi, potete passare a trovarci, proporre delle iniziative, o parteciparvi, farvi vedere insomma. Potreste per esempio parlarne attorno a voi. C’è una lista di numeri da contattare in caso di sgombero, potete aggiungervi il vostro inviandolo all’indirizzo lemarbre@riseup.net o passando direttamente a trovarci. In caso di sgombero ci sarà una manifestazione il giorno dopo alle 19:00 alla Mairie de Montreuil. Ogni dimostrazione di solidarietà è benvenuta: sta a ciascuno/a decidere con quali mezzi e in base ai propri desideri come agire contro tutti gli attori e gli approfittatori degli sgomberi, dello sfruttamento, dell’urbanizzazione e della gentrificazione:
avvocati, ufficiali giudiziari, agenzie immobiliari, ristoranti, negozi bio ed altre catene, telecamere e altri sistemi di sorveglianza e di allarme, grossi cantieri come Grand Paris, infrastrutture delle telecomunicazioni, commissariati, tribunali, municipi, costruttori e approfittatori di prigioni o di CRA: Bouygues, Vinci, Eiffage, Spie, tra gli altri.

Difendiamo i nostri spazi, resistiamo agli sgomberi e allo sfruttamento delle nostre vite.

Solidarietà internazionale
i problemi che stiamo incontrando non si fermano alle frontiere delle città e degli stati e anche se i nomi cambiano, i nostri nemici sono sempre gli stessi ovunque. La solidarietà internazionale rompe l’isolamento nella quale ci spinge la repressione, e questo ci rende più forti e meno soli/e. In questo  momento il nostro pensiero va anche verso gli amici/e che stanno facendo fronte alla repressione sia sorridendo sulle barricate che durante le nostre discussioni, solidarietà al Kopiplatz, l’EIF, la Trasheria e a tutti gli squat in rivolta e che stanno resistendo. Solidarietà anche a quelli/e colpiti/e da operazioni repressive come Prometeo(evvai!!), Byalistock e Scintilla, la repressione contro la Gare ad Atene, i processati del S19 in germania, gli/le amici/e accusati/e di associazione sovversiva e di terrorismo in francia, e a tutti i compas rinchiusi

Il Marbré

* organizzazione che cerca di essere non- gerarchica, senza partiti,
senza sindacati