A proposito del ventennale del G8

Ripercorrendo ciò che è successo a Genova, ci chiediamo: è possibile la memoria senza che essa divenga simbolo e la lotta liturgia? E la solidarietà, come decidiamo di esprimerla? Quali sono le molteplici forme possibili per contribuire ad una lotta e per sabotarne le dinamiche interne di potere, recupero e autorità?

Dalle commemorazioni per il ventennale dell’uccisione di Carlo Giuliani, magari organizzate dagli stessi che sputarono sul suo cadavere ancora caldo, alle presentazioni militanti dei libri di Wu Ming in Val Susa dimentichi del loro infame passato, che prospettive possono offrire queste miserie a quegli individui che non vogliono mettersi a capo di nulla, non hanno bandiere da difendere e non hanno fretta di insabbiare il passato?

La critica del recupero, della ricerca populista del consenso e della visibilità a tutti i costi, sono concetti che esistono solo nei libri anarchici o sono idee che possono essere utilizzate nella realtà e che possono essere di ispirazione per le nostre scelte esistenziali ed organizzative, senza paura di restare soli o fuori dal gregge?

Queste domande ci hanno spinto verso questo tentativo di riscoperta del passato: stiamo preparando una discussione per il 2 giugno (in allegato la locandina) e stiamo raccogliendo dei testi sul G8 e su ciò che accadde prima e dopo le tre giornate genovesi. Riscoperta che non vuol essere lavoro da storici ma affondo nelle pieghe del presente.

Chi avesse da segnalare testi e/o proporre riflessioni può scriverci a chrysaora@autistici.org entro metà giugno.