Grecia – Aggiornamento sul processo contro i compagni Dimitris Chatzivasileiadis e Vaggelis Stathopoulos

Aggiornamento sul processo contro i compagni Dimitris Chatzivasileiadis e Vaggelis Stathopoulos (Atene, Grecia, marzo 2021)

Il 17 marzo 2021 è iniziato il processo per l’indagine riguardante l’esproprio di un’agenzia della compagnia di scommese sportive OPAP nel quartiere di Cholargos ad Atene, durante il quale è rimasto ferito il compagno Dimitris Chatzivasileiadis (21 ottobre 2019), e le armi che sono state rinvenute successivamente dalle forze di polizia (8–9 novembre 2019). Gli accusati sono Dimitris Chatzivasileiadis, che viene processato in contumacia, poiché si sta sottraendo agli intensi sforzi atti a catturarlo, il compagno Vaggelis Stathopoulos, che si trova in carcerazione preventiva da novembre 2019, e un’altra persona.

Il compagno Dimitris Chatzivasileiadis ha assunto fin da subito la responsabilità politica e pratica per la partecipazione all’esproprio e quella esclusiva del proprio ferimento accidentale. Inoltre ha assunto la responsabilità politica e pratica per l’intero deposito di armi e il restante materiale che è stato rinvenuto. Il compagno ha dichiarato di rivendicare la responsabilità politica per la riorganizzazione e la continuazione della guerriglia sulla base della strategia e dell’esperienza proprie dell’Organizzazione di Autodifesa Rivoluzionaria [Οργανισμός Επαναστατικής Αυτοάμυνας, OEA]. Fin dal primo momento, nei propri comunicati, ha descritto la relazione con i due prigionieri e ha spiegato che essi non avevano e non potevano avere alcun legame con la storia dell’organizzazione specifica e con le conseguenti responsabilità politiche e pratiche che solo lui ha assunto e di cui solo lui era a conoscenza.

Il compagno Vaggelis Stathopoulos è perseguitato ferocemente perché ha prestato primo soccorso a un compagno ferito. Inoltre, in quanto ex prigioniero perseguito politicamente, diviene il bersaglio di una repressione più intensa.

I tre imputati vengono presentati dagli apparati del terrorismo politico come il nucleo costitutivo e attivo dell’Organizzazione di Autodifesa Rivoluzionaria, con lo scopo di ingigantire le accuse e produrre così il falso “risultato” dello smantellamento dell’organizzazione da parte delle forze repressive, sebbene nessun combattente dell’Autodifesa Rivoluzionaria sia caduto nelle mani dello Stato.

L’operazione repressiva che è seguita al ferimento del compagno ha comportato molte irruzioni in abitazioni, dei fermi e un’indagine nei confronti del compagno M. S., che è accusato di reati minori e sarà processato il 14 aprile 2021.

Lo scatenarsi del terrorismo padronale su tutti i fronti, così come le nuove lotte, confermano l’urgenza delle proposte e degli esempi delle organizzazioni libertarie combattenti. Costruiamo le strutture solidali di autodifesa richieste dal nostro tempo.

TUTTO PER CIASCUNO

Alziamo ancora più in alto la bandiera della lotta rivoluzionaria

Schiacciamo il terrorismo dello Stato e dei padroni

Scarcerazione immediata dei reclusi, nessuna persecuzione contro Vaggelis Stathopoulos

Solidarietà nei fatti con il compagno ricercato Dimitris Chatzivasileiadis

Collettivo Anarchico per la Ricostruzione Proletaria Combattiva

[Testo in greco su athens.indymedia.org, traduzione italiana pubblicata in malacoda.noblogs.org].