Ancora un 270bis contestato all’anarchica Anna Beniamino

Da quando la DNAA (Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo), dal 2015, coordina le varie procure antiterrorismo, queste ultime gareggiano a chi ha il 270bis più facile. A questa competizione tra teste pensanti si è unita anche la polizia penitenziaria un cui nucleo, a partire dall’autunno del 2020, ha iniziato a dare il proprio contributo alla DNAA.
Così lo scorso venerdì 26 febbraio la Digos di Messina si è recata nel carcere di quella città per notificare alla compagna Anna Beniamino un
nuovo 270bis. Secondo gli investigatori Anna avrebbe ricevuto via posta un hard-disk dal contenuto ancora ignoto, questa è la contestazione da cui parte tutto. Ironia – o meglio idiozia – vuole che l’hard-disk in questione contenga i faldoni d’indagine di un altro 270bis, quello
Scripta Manent, e che sia stato autorizzato ad Anna nel 2017 per darle modo di consultare le carte poliziesche di quel procedimento. Da allora
fino ad oggi ha seguito Anna per i vari casellari delle carceri in cui lei è transitata, dunque Rebibbia, L’Aquila, Lecce, Messina, di nuovo
Rebibbia e di nuovo Messina, fino all’arguta intuizione della procura messinese.