Cile – Un’altra attivista Mapuche uccisa

da frecceinversi.wordpress.com

EMILIA È MORTA. Un’altra attivista Mapuche uccisa in Cile

5 giorni fa, la mattina del 16 febbraio a Panguipulli, nella regione di Los Ríos, in Cile, è stata uccisa la Lamgnen mapuche Emilia Milén Herrera, nome di battaglia “Bau”.

Emilia aveva 25 anni, donna trans, antispecista e anarchica (antispecista anarchica come Santiago Maldonado ucciso nel 2017 dai sicari di Benetton) lottava da anni contro lo sfruttamento della terra Mapuche. La sua battaglia era a largo respiro contro tutte le discriminazioni. Non soltanto a danno degli uomini, donne e bambini Mapuche ma anche contro lo sterminio degli animali non umani, per le minoranze oppresse, per la destrutturazione dei generi. Antisessista, antirazzista, antifascista, per i diritti dei e delle trans, Emilia era anche un’attivista per diritti degli abitanti animali delle foreste e della terra.

La responsabilità è da attribuire agli imprenditori che stanno saccheggiando i territori della Patagonia. Deforestazione, inserimento delle pecore per la lana italiana (poi, quando distrutte dalla fatica e le malattie, destinate alla carne dei fast food americani ed europei), incendi delle case, sequestri di persona, omicidi e femminicidi, esproprio forzato delle terre, minacce fisiche, pestaggi sono all’ordine del giorno. Le ultime notizie sembrano indicare in Manuel Garcia (un imprenditore che ha al soldo un esercito privato di mercenari) l’uccisione.

Emilia è stata colpita da un proiettile in testa.

Qui di seguito il comunicato ufficiale dei e delle Mapuche in lotta:

“17 febbraio 2021, Panguipulli, Desagüe Riñiwe. Come Lof Llazcawe vogliamo denunciare che ieri (16/02/2021), quasi a mezzanotte, la nostra lamnien Emilia, detta -Bau- è stata uccisa dalle guardie, sicari assoldati, assunti dal condominio Riñimapu. È caduta a causa di un colpo di proiettile in fronte, compiuto dai malviventi ingaggiati dal condominio, che in quel momento stavano espellendo alcuni camper che si trovavano sul posto e che chiedevano aiuto a Lof di fronte alla minaccia di questi teppisti.

Da segnalare che il condominio aveva già attivato nel pomeriggio le forze di polizia repressive per espellere questi camper, e che sono stati loro, guardie e carabinieri, ad autorizzarne la permanenza nel luogo. Ecco perché i nostri peñi e lamnien si sono avvicinati chiedendo loro di rispettare quanto concordato in precedenza con i campeggiatori, ma in quel momento le guardie hanno colto l’occasione per sparare direttamente ai nostri lamnien e peñi, e la nostra cara Emilia è caduta.

Condanniamo pubblicamente questi sicari inviati da Manuel García, che rappresenta il condominio e che incolpiamo per questo infame atto. Ancora una volta la nostra terra, il nostro mapu riceve una giovane weichafe, un essere bello e gentile, protettrice del mapu fino al suo ultimo respiro, una sorella che ha messo la sua vita in difesa del nostro Ñuke mapu.

Chaw ngenechen ti dà il benvenuto insieme al nostro weichafe caduto nel nostro wenu mapu, e da lì ti alzi come un altro spirito guerriero del nostro popolo.

Chiediamo che i colpevoli di aver messo le armi nelle mani di criminali siano ritenuti responsabili dell’omicidio della nostra cara e amata Lamnien Emilia.

Giustizia per Emilia!

Se uno cade, dieci si alzano!

Küme rupu, lamgnen. A te sorella.”

Il movimento anarchico internazionale saluta Emilia.

Che la terra ti sia sempre lieve

OlS