Op. Bialystok – in prossimità del processo, appello alla solidarietà economica

riceviamo e diffondiamo:

IN PROSSIMITÀ DEL PROCESSO PER L’OPERAZIONE BIALYSTOK, APPELLO ALLA SOLIDARIETÀ ECONOMICA.

La mattina del 12 Giugno del 2020 i Reparti Operazioni Speciali dei carabinieri mettono in scena l’ennesima operazione anti terrorista contro gli anarchici e le anarchiche in italia a firma della procura di Roma.
Cinque anarchicx finiscono nelle segrete dello stato e inizialmente due rimangono reclusi ai domiciliari.
Al giorno d’oggi le nostre e i nostri compagni continuano ad essere rinchiusi mentre uno dei compagni inizialmente costretto al domicilio coatto é libero.
Tra le accuse  mosse nei loro confronti la solita associazione sovversiva con finalità di terrorismo e istigazione  a delinquere.
Tra le principali motivazioni dell’inchiesta l’attacco, tramite ordigno esplosivo, alla caserma dei carabinieri di San Giovanni a Roma, l’incendio di diverse auto car-sharing ENI-enjoy, presidi sotto le mura di diverse carceri, l’organizzazione di dibattiti, assemblee e concerti benefit.
Ancora una volta l’obiettivo del potere è quello di colpire chi si rivendica la solidarietà come pratica offensiva e supporta attivamente i compagni e le compagne rinchiuse nelle prigioni dello stato.

Dopo più di 5 mesi di reclusione nelle sezioni di Alta Sorveglianza tre isolamento, posta sottoposta a censura e sequestrata, colloqui interrotti e sostituiti da video-colloqui e brevi telefonate, le nostre compagne ed i nostri compagni si troveranno ad affrontare l’inizio di questa messinscena processuale, probabilmente in video conferenza, il 14 dicembre.

Per questo ci sentiam di fare un’appello, più che mai urgente di questi tempi, alla solidarietà, la stessa che vorrebbero mettere sotto processo, a chi si trova tra le maglie del potere.
Solidarietà che sentiamo complice e multiforme.
Che crediamo sia attacco diretto a chi la vorrebbe vinta dalla rassegnazione.

Purtroppo il sostegno è fatto anche di vil denaro, per permettere alla difesa di poter controbattere alle varie perizie dell’accusa attraverso delle consulenze di esperti.
È ormai evidente come l’apparato repressivo stia affinando l’uso di strumenti tecno-scientifici per sostanziare i suoi impianti accusatori.
Se in processi recenti e passati è stato l’utilizzo di tracce di DNA la prova regina ineluttabile, assistiamo anche in questo processo al tentativo d’introdurre la validità di nuovi strumenti all’interno delle prove biometriche.
Riteniamo importante, come compagne e compagni, di dotarci di tutti gli strumenti in nostro possesso per contrastare la nuova prassi accusatoria che sta facendo giurisprudenza sulla pelle dei nostri e delle nostre compagne.
Invitiamo, quindi, tutte quelle individualità e quei collettivi a supportare come ritengano opportuno i nostri compagni e le nostre compagne, anche, se possibile, a livello economico; attraverso la cassa di solidarietà dell’Operazione Bialystok.
Ricordando di seguito l’IBAN della post-pay a cui è possibile inviare il contributo economico:

COD IBAN: IT40B3608105138206892206896
INTESTATA A: Pietro Rosetti
SWIFT/BIC: BPPIITRRXXX

Riaffermiamo qui l’importanza della complicità, della vicinanza ai e alle prigioniere attraverso la corrispondenza e soprattutto nella continuità delle lotte di cui continuano a far parte!
Ci vorrebbero sepolti, ma non sanno che siamo semi.
Per il fiorir della sovversione.
Per l’Anarchia.

per scrivere ai e alle prigioniere dell’op. Bialystok di seguito gli indirizzi:

ZACCONE CLAUDIO
c.c. Siracusa
via Monastieri n20/c
contrada Cavadonna
96014
Floridia (SR)
(Si consiglia l’invio di posta a Claudio attraverso posta1)

DIGIANNANTONIO FLAVIA
c.c. femminile Rebibbia
via Bartololongo n 92
00156 Roma

AURIGEMMA NICO
c.c. di Terni
strada delle campore 32
05100Terni (TR)

CERRONE FRANCESCA
c.c Latina sez.femminile
via Aspromonte 100
04100 Latina (LT)

CROPO ROBERTO
c.c San Michele
strada statale per Casale n50/A
15121 Alessandria