Vincenzo non sarà estradato dalla Francia all’Italia

La corte d’appello di Angers mercoledì 4 novembre 2020 ha rifiutato di consegnare all’Italia l’anarchico Vincenzo per la sentenza principale a circa 10 anni di carcere emessa contro di lui nel processo che è seguito alle giornate di rivolta durante il G8 a Genova, nel luglio 2001, ordinando ulteriori informazioni per il resto della sua condanna. I magistrati hanno rifiutato di eseguire la sentenza per il reato di «devastazione e saccheggio» in Francia, considerando che questo reato del codice penale italiano non possiede un preciso equivalente in territorio francese.

In una nuova udienza il tribunale stabilirà anche se sconterà il resto della condanna (ovvero la pena corrispondente ai rimanenti reati per cui è stato imputato nel processo di Genova) di un anno, due mesi e 23 giorni di carcere in Francia o in Italia. Prima di tale udienza, il tribunale ha invitato il pubblico ministero di Angers a chiedere al tribunale italiano se è d’accordo che Vincenzo debba scontare questa pena rimanente in Francia. Il presidente del tribunale ha dichiarato che tale sentenza potrebbe essere modificata.

Il compagno è stato arrestato giovedì 8 agosto 2019 in Francia. L’arresto è stato effettuato dalla polizia francese e reso possibile dall’apporto reso dagli agenti del “Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo interno” e della sezione antiterrorismo della DIGOS di Milano che, tramite «uno stretto raccordo investigativo» con la polizia francese, sono riusciti ad individuare il compagno. Contro di lui, che si trovava latitante e ricercato dal 2012, erano stati spiccati due mandati di arresto europei, emessi dalle procure di Milano (per una manifestazione antifascista del 2006) e di Genova (una condanna a 11 anni e 6 mesi, per le giornate di rivolta contro il G8 nel 2001).

A questo link è possibile leggere la dichiarazione di Vincenzo letta in tribunale nel 2007.

Informazioni in parte rielaborate dal testo in francese pubblicato in attaque.noblogs.org.

fonte: malacoda.noblogs.org