Grecia – Azioni in solidarietà allo squat Terra Incognita sgomberato

Riportiamo la traduzione, inviataci via mail, delle rivendicazioni in seguito a due azioni compiute in solidarietà allo squat di Salonnicco Terra Incognita, sgomberato il 17/08/2020


Anarchici attaccano col fuoco un veicolo diplomatico in solidarietà con Terra Incognita (Salonicco, Grecia, 18/08/2020)

All’alba del 17 agosto, l’immondizia in uniforme invade e sgombera l’occupazione Terra Incognita. Sequestrano attrezzature e infrastrutture logistiche, in mezzo a una frenetica festa di terrorismo di Stato e a una fogna mediatica. Ma i compagni dell’occupazione a testa alta ci indicano la strada per la lotta, non la vittoria dello Stato e la strategia repressiva neoliberale: Ma gli edifici possono essere rioccupati. Le strutture possono essere ricostruite. Le nostre relazioni e le interazioni che intercorrono in esse non possono essere soppresse da alcuno Stato, poliziotto o autorità….

L’occupazione Terra Incognita durante i suoi 17 anni di presenza e azione, scrive a grandi lettere nel libro della storia la parola Coerenza. E difendere sia l’occupazione che i compagni che sono nel mirino della repressione in questo periodo è un compito rivoluzionario non negoziabile per tutti noi. Rivendichiamo la responsabilità dell’attacco incendiario a un veicolo del corpo diplomatico in via Megalou Alexandrou, nella notte di martedì 18 agosto, come una prima azione riflessiva di solidarietà aggressiva e di risposta ai piani della repressione statale. Siamo in guerra e la nostra solidarietà è un’arma che ha la pallottola in canna.

Solidarietà all’occupazione Terra Incognita.
Forza a chi difende l’intransigenza della dignità umana….

Anarchici

A questo link il testo in inglese: https://anarchistsworldwide.noblogs.org/post/2020/08/23/thessaloniki-greece-arson-attack-against-a-diplomatic-corps-vehicle-in-solidarity-with-terra-incognita-squat/ | A questo link il testo in greco: https://athens.indymedia.org/post/1606744/

Attacco incendiario contro un veicolo diplomatico da parte degli “Squatters arrabbiati” (Salonicco, Grecia, 27/08/2020)

Il 17 agosto le forze dell’esercito di occupazione della repubblica invadono e sgomberano lo spazio occupato Terra Incognita. Confiscano attrezzature logistiche, materiale politico e strumenti per il conflitto sociale e di classe. Dopo giorni di indagini decidono di sigillare l’edificio.

L’occupazione Terra Incognita è da anni uno dei punti di riferimento più storici della lotta radicale e dell’azione antiautoritaria. Accanto ai militanti imprigionati e a coloro che sono esclusi dal benessere dello Stato e dalla prosperità capitalista, presenti nel movimento antifascista, nelle lotte sociali e di classe, nelle manifestazioni, nei conflitti, negli interventi e negli attacchi agli interessi dello Stato e del capitalismo.

La presa in ostaggio del territorio liberato di Terra Incognita da parte dello Stato è una sfida e un richiamo alla guerra costante. La difesa dell’occupazione apre un nuovo periodo di costante conflitto aperto con tutti i mezzi. Conflitto non solo a livello operativo con i meccanismi repressivi, ma anche a livello politico-ideologico con i meccanismi della propaganda statale e capitalistica che cercano di criminalizzare l’azione rivoluzionaria e il conflitto sociale.

Intensificando questo conflitto, rivendichiamo la responsabilità per l’attacco incendiario contro un veicolo del corpo diplomatico in via Ioanni Varvaki a Salonicco, alle prime ore di giovedì 27 agosto. Ci rivolgiamo a tutto il mondo in conflitto per trasformare l’appello dei nostri compagni al coordinamento internazionale in una incandescente fiamma di solidarietà aggressiva che unisca le lotte in ogni luogo ribelle della Terra. Ecco perché il nostro attacco è anche una risposta all’assassinio di un altro scioperante della fame da parte dello Stato fascista di Erdogan. Ebru Timtik è morto il 27 agosto, dopo 238 giorni di sciopero della fame, chiedendo un processo equo. Dalla Grecia, con gli sgomberi dei centri operativi di resistenza generale, alla Turchia, con le uccisioni dei rivoluzionari nelle carceri di Erdogan, ma anche da ogni angolo del mondo dove gli Stati e il capitale saccheggiano, distruggono e uccidono i militanti, nulla sarà dimenticato.

Ogni passo della repressione statale è causa di guerra.
Ogni perdita è un’occasione per nuove ondate di attacchi.
Solidarietà con l’occupazione Terra Incognita e con chi lotta fino alla fine contro l’ingiustizia.

Squatters arrabbiati

A questo link il testo in inglese: https://anarchistsworldwide.noblogs.org/post/2020/08/29/thessaloniki-greece-diplomatic-vehicle-torched-for-ebru-timtik-terra-incognita-squat/ | A questo link il testo in greco: https://athens.indymedia.org/post/1606831/