Da un qualche luogo del mondo – Chiamata per un Marzo sovversivo, anarcofemminista e dissidente!

Traduzione di GATTA/GTA

La societa’ e’ strutturata in diverse catene di oppressione che si incrociano e si sovrappongono, noi pensiamo che solamente una conflittualita’ radicale sia capace di farla finita con ciscuna di esse.
Queste logoranti catene vedono il patriarcato come una delle sue fondamenta principali. Per questo facciamo una chimata per un marzo sovversivo, anarcofemminista e dissidente.

Vediamo lo scontro contro il patriarcato non come una lotta parziale: la distruzione dell’autorita’ nelle sue molteplici dimensioni non puo’ essere separata dalla critica e dal conflitto costanti alle attitudini machiste/maschiliste. Marzo storicamente e’ stato un mese combattivo e pretendiamo che continui ad esserlo.
Siamo criticx con le posizioni egemoniche del femminismo sociale democratico, che emargina ed esclude le sessualita’ e i corpi non normati.
I generi sono costruzioni sociali imposte delle quali non vogliamo fare parte, auspichiamo una decostruzione completa delle nostre maniere di vedere noi stessx e di interrelazionarci…senza regola alcuna riguardo a cio’/chi vorremmo essere.
A sua volta non potremmo concepire la lotta antipatriarcale separata dalla pratica antispecista.L’esercizio della dominazione e’ trasversale a tutte le specie, per questo la liberazione non puo’ che essere totale. Della stessa maniera ci opponiamo all’oppressione che vivono i corpi “racionalizados” (*).
Facciamo appello in questo mese a tutte le individualita’ e/o collettivi per l’attacco contro qualsiasi istituzione, rappresentazione simbolica e/o materiale che componga/sostenga/diffonda il dominio machista.
Iniziamo in questo mese di lotta antipatrircale e anarchico, nel quale, come in tanti altri, scenderemo in strada non per celebrare ne per domandare diritti o uguaglianza.

Siamo antiautoritarx liberamente associatx, non facciamo parte di nessun gruppo, collettivo o coordinamento petizionista che reclami una riforma dell’attuale sistema di dominio, non chiediamo niente a nessun tipo di istituzione, non ci interessa l’umanizzazione del capitalismo.
Di coloro che posseggono il monopolio del potere e della violenza solo vogliamo la distruzione.
I cambiamenti delle nostre vite passano per noi stessx, appoggiandoci mutuamente tra compagnx alla pari.
La sorellanza vista come prospettiva nella quale si empatizzi con qualsiasi sindividuo si identifichi come Donna non ci interessa; la nostra solidarieta’ si esprime per lx nostrx compagnx che stanno al nostro fianco, nello stesso lato della barricata; il determinismo sociale o psicologico di genere non sono per noi motivo di alcun tipo di “compagnerismo” (**).
Chi scelga di esercitare autorita’ (come una poliziotta o una giudice per esempio) in qualsiasi sua forma, diviene automaticamente nostrx nemicx, e non ci importa la sua condizione biologica, sociale, psicologica.

Questo 8 di marzo chiamiamo tuttx l’emarginatx, coloro che non hanno nulla a che spartire col reformismo, col pacifismo e col cittadinismo a formare un blocco nero anarcofemminista e dissidente.

Compagnx prendiamoci le strade, riempiamole di azioni e propaganda antiautoritarie rivendicando il meraviglioso agire della violenza politica.

CONTRO LO STATO E IL CAPITALE, LOTTA ANTIPATRIARCALE!
PER LA LIBERAZIONE TOTALE, VIVA L’ANARCHIA!

(*) Letteralmente significherebbe “razionalizzati”, ma non abbiamo saputo trovare un senso a questo  termine nella frase, percio’ abbiamo lasciato la parola in originale.
(**) Il termine “camaraderia” letteralmente significherebbe ” compagneria”, dato che “camarada” e’il corrispettivo di “compagno”, ma non esiste realmente in italiano ed il termine “cameratismo”, che pure si avvicina semanticamente, per chi parla italiano ha un’accezione completamente diversa se non opposta. Percio’ ci siamo permessx un neologismo.