Udine – Danneggiati parchimetri contro Daspo e Zona rossa

riceviamo e pubblichiamo

Danneggiati parchimetri contro Daspo e Zona rossa

La notte tra il 17 e il 18 febbraio abbiamo reso inutilizzabili con spray e
colla alcune decine di parchimetri sparsi nel centro di Udine, all’interno
del perimetro di quella che è stata recentemente designata come “Zona
rossa” , un specie di città nella città, all’interno della quale verrà
applicato il Daspo urbano.

A Udine nelle ultime settimane settimane c’è stato un rapido succedersi di
annunci e operazioni che sembra ricalcare abbastanza fedelmente processi e
dinamiche già verificatesi o in corso in altri contesti urbani. Da annunci
di progetti immobiliari (holding Ferret RE) volti a “riqualificare” una
delle zone a maggiore presenza migrante, Borgo Stazione, già oggetto negli
ultimi due anni di caprifuoco temporanei, ordinanze anti-alcol e
anti-bivacco e diverse retate, per farne un “punto di riferimento nel cuore
della città“; dalla trasformazione di un’area oltre 20mila metri quadri
in un centro logistico per le merci in un comune della cintura tramite
partnership tra investitori privati; dalla conversione in 5 anni
dell’ex-caserma Cavarzerani, ad oggi un CARA con al suo interno tra i 400 e
i 500 detenuti, in una “cittadella della sicurezza” dove ci sarà posto sia
per la nuova questura che per un’area verde con parco giochi per famiglie e
parcheggi multipiano; dalla proliferazione di telecamere a 360° di nuova
generazione, in centro come in periferia, fino al Daspo in tutto il centro
della città.
Il copione è noto, ma non è già scritto.

Una piccola azione la nostra, diretta contro dei piccoli strumenti, a cui
purtroppo ci si abitua spesso in fretta, attraverso cui porzioni di spazio
sono giornalmente comprate ed espropriate da una certa clientela, piccoli
tasselli del meccanismo di selezione ed espulsione “soft” di presenze
indesiderate.
Unico rammarico, non essere riusciti a fare una danno più grande.

Contro riqualificazione, riconversione, sicurezza e decoro, che si
moltiplichino qui e in ogni luogo gli attacchi alle città-supermercato
della sorveglianza e della repressione e ai dispositivi che le rendono
reali.

Anarchici