Processo Brennero (2): richieste dei PM e appello alle imputate e agli imputati

Processo Brennero (2): richieste dei PM e appello alle imputate e agli imputati

Venerdì 7 febbraio, a Bolzano, i PM titolari dell’inchiesta sul corteo contro le frontiere del 7 maggio
2016 al Brennero hanno formulato le richieste di condanna.
A circa metà degli imputati (che in totale sono 63) si contestano i reati di devastazione e saccheggio,
concorso in resistenza, radunata sediziosa, interruzione di pubblico servizio, travisamento, porto di
materiale atto ad offendere e (a una decina di imputati) concorso in lesioni gravi.
Le pene chieste variano dai 7 ai 10 anni (già scontate di un terzo per via del rito abbreviato).
All’altra metà di imputati si contestano – più o meno assemblati – gli stessi reati, tranne quello di
devastazione e saccheggio. In questo caso le pene richieste variano dai 2 ai 5 anni.
Complessivamente si tratta di 338 anni di galera. Nota di un qualche rilievo: a costituirsi parte
civile, oltre ad alcuni sbirri, è stato solo il ministero dell’Interno (non le Ferrovie, non le
Autostrade
per l’Italia, non il Comune di Brennero), che chiede 8000 euro di risarcimento per il
danneggiamento di un’auto della polizia. Quindi 338 anni di galera per 8000 euro di danni
contestati. I PM hanno ribadito più volte che le richieste non sono “severe” come sembrano…
L’udienza è stata l’occasione per salutare Stecco e Leo.
In un processo di questo tipo non possono parlare solo PM e avvocati. Per alcuni di noi è importante
rivendicare anche in aula lo spirito di quella giornata, nonché la giustezza e la necessità di opporsi
alle frontiere, ai CPR, ai rastrellamenti, alle morti in mare, al razzismo di Stato… Senza contare che
anche su chi devasta e saccheggia abbiamo qualcosa da dire. Che si tratti di dichiarazioni collettive
o di più dichiarazioni individuali, invitiamo tutti gli imputati e le imputate a confrontarsi per
decidere assieme come affrontare questo processo.
Le prossime udienze saranno il 27 marzo, il 3 e il 17 aprile. L’udienza in cui fare le dichiarazioni è
quella del 27 marzo.
Proponiamo di incontrarci domenica 8 marzo alle ore 14,00 allo spazio anarchico “El Tavan”
in via Torre Vanga, 14 a Trento.
Chi non potesse venire, ci faccia sapere come la vede.
Per avere un elenco dettagliato delle pene richieste si può scrivere a: torniamoalbrennero@anche.no