Notizie da Leo

riceviamo e pubblichiamo:

Dal primo colloquio con Leonardo Landi (Leo) nel carcere di Vibo Valentia

Dopo il trasferimento da Lucca a Vibo Valentia, a Leo è stata applicata la censura sulla corrispondenza: i motivi di tale provvedimento, come del resto quelli dell’inaspettato trasferimento, non sono ancora noti ma di fatto a Leo non è ancora stata consegnata (a ieri) alcuna lettera, telegramma o piego di libro che gli era stato inviato.
Deportare i prigionieri in carceri lontane dai luoghi in cui abitano, dove dimorano i propri affetti o si danno i contesti di vita e di lotta con cui si è in relazione, così come ostacolare le corrispondenze epistolari sono armi che da sempre l’autorità penitenziaria utilizza per isolare e punire. Spezziamo le loro armi con la solidarietà!

Leo ci fa anche sapere di voler presenziare alla prossima udienza del processo per gli scontri al Brennero del maggio 2016, udienza che si terrà a Bolzano il prossimo 7 febbraio, a porte chiuse per il “pubblico” come prevede la procedura del “rito abbreviato”. Non sappiamo se Leo potrà assistere all’udienza di persona o se sarà disposta per lui la videoconferenza: in ogni caso per i/le coimputat*, che possono entrare in aula, potrebbe essere un’occasione per salutarlo e trasmettergli l’affetto di tutt* noi solidal*!

A fianco di tutt* i/le prigionier* deportati! Contro tutte le galere!

Cassa AntiRep delle Alpi occidentali