Messico – Aggiornamenti sul prigioniero anarchico Miguel Peralta Betanzos

riceviamo e pubblichiamo:

Miguel Peralta Betanzos è un compagno originario di Eloxochitlán di Flores Magon, una comunità indigena dello stato di Oaxaca – Messico.
I membri della comunità in lotta da anni per l’autodeterminazione hanno vissuto per anni in conflitto con le autorità locali e con i paramilitari pagati dalla famiglia Zepeda, che si è imposta insieme a uno di quei partiti che erano stati (tutti) esclusi dai processi decisionali della comunità, la quale secondo i propri usi e costumi ancestrali aveva recuperato il metodo assembleario.
Dopo la morte di un membro della famiglia Zepeda nel 2014 vengono accusate 18 persone (tutti partecipanti dell’assemblea) di omicidio.
Uno di questi è Miguel, che viene arrestato nell’aprile 2014 e che dopo più di 4 anni senza sentenza è stato condannato a 50 anni di carcere nell’ottobre 2018.

Dichiarazione di Miguel Peralta Betanzos dopo la sua udienza finale (di cui resta in attesa della sentenza) durante la quale l’avvocato ha presentato una sorta di appello alla sua condanna di 50 anni per omicidio

Ancora una volta utilizzo il mio corpo come arma di lotta contro l’ingiustizia.
A partire da oggi, oltre allo sciopero della parola, smetterò di consumare alimenti.
Sciopero della fame: menu del giorno.
La mia colazione saranno i panini della pazienza.
Il mio pranzo il buffet della resistenza.
La mia merenda il piatto forte della solidarietà.
La mia cena il dolce della libertà.

19 settembre 2019

Miguel è al nono giorno di sciopero della parola e della fame, che vuole portare avanti fino a quando non otterrà la libertà.
Per questo invitiamo nuovamente a continuare a fare da eco al suo grido di libertà.
Per ogni giorno che lo lasciano rinchiuso, la sua salute sarà a rischio.
Esigiamo la sua immediata sentenza di libertà.