Trento – volantino in solidarietà con Juan

Il 24 luglio, a Trento, si è svolta un’iniziativa in solidarietà con Juan (ma anche con Manu e con i compagni condannati a Firenze). Il presidio davanti alla sede della Lega si è trasformato poi in un piccolo corteo in città.
Di seguito il volantino distribuito in solidarietà con Juan.

“COLPIAMOLI A CASA LORO!!!!
Stanchi di tacere, stanchi di vedere ogni giorno violenze sistematica tramite il razzismo, il sessismo, il lavoro salariato che avvengono in questa società, i cui essenziali valori sono l’autorità e il profitto.
Nauseati dallo sfruttamento vediamo come principali responsabili tutti i partiti politici i quali reprimono la libertà tramite l’apparato statale, riformatore e repressivo (TV, mass-media, associazioni, esercito, protezione civile, ecc). Lo stato ed il capitale sono i più grandi criminali, infrangono persino le loro leggi rubano sotto forma di tasse, uccidono tramite la guerra e il lavoro salariato, i respingimenti in mare e nei lager per immigrati in Europa ed Africa, contaminano irreversibilmente l’uomo, gli animali ed il pianeta terra, tutto per il loro profitto e potere.
Non dimentichiamo la complicità ipocrita di questa società composta da cittadini che fingono di non vedere gli orrori del razzismo, del nazionalismo di oggi e di ieri. Questa accettazione è il pilastro del totalitarismo e della democrazia: L’autorità che si fonda sull’indifferenza, la paura, l’apatia, nel tempo ha potuto creare i Gulag, i campi di concentramento nazisti, ed oggi quelli in Libia o sotto casa nostra. E’ una storia che si ripete.
12/08/2018
All’alba, la sede della Lega a Treviso è stata attaccata con 1 ordigno, rivendichiamo la collocazione contro politici, sbirri, e loro tirapiedi. A tutto questo non vogliamo essere complici, alla violenza indiscriminata degli Stati ci opporremo con la violenza discriminata contro i responsabili di tutto ciò. La quasi totale pacificazione in
Italia, dove le masse sono occupate a farsi la guerra fra poveri, uno dei nostri obiettivi è opporci alla rassegnazione, all’impotenza ed all’immobilismo. Lo Stato ed il capitale utilizzano tutte le tecniche e le violenze per distogliere l’attenzione dai veri problemi degli sfruttati e primo tra tutti l’odio tra i più deboli e diseredati, tra una frontiera ed un’altra, tra un genere un altro, tra un colore della pelle ed un altro. Va da sé che nessuna fazione di insignificanti
politici autoritari sarebbe mai in grado di soddisfare i nostri desideri. State parlando di governo “giallo –verde”, di sinistra e di destra, noi vogliamo che lo stato sia distrutto. State promettendo aumenti di stipendio, tasse ridotte, posti di lavoro, noi vogliamo l’eliminazione del denaro, della merce e del lavoro. State combattendo per migliori condizioni del governo, ma noi vogliamo solo divertirci sulle rovine fiammeggianti delle vostre città. Voi fate politica, noi la guerra sociale. Le cose sono difficili, c’è un abisso esistenziale tra noi e non c’è spazio per il dialogo. Quindi tutto questo ci rende chiaro dove colpire! Attaccare nello specifico il razzismo e lo sfruttamento. Colpire lo stato, il capitale i suoi responsabili.
L’azione diretta ci rende chiaro perché e come.
Per una solidarietà internazionalista, ribelle, Anarchica!
Per un mondo senza frontiere, autorità!
Salutiamo con questa azione l’invito lanciato dai compagni della “cellula Santiago Maldonado” che hanno proposto di rafforzare gli attacchi alla pace dei rappresentanti e complici del dominio.
Salutiamo ogni individualità e cellula Anarchica che continua a propagare la fiamma attraverso l’azione, qui e ora!
“Oggi siamo noi a prendere in mano la fiaccola dell’anarchia, domani sarà qualcun altro. Purché non si spenga!”.
Solidarietà a tutte/i le/i prigioniere/i, Tamara Sol, Juan Aliste, Juan Flores, Freddy, Marcelo, J.Gan, Marius Mason, Meyer-falk, Dinos Yatzoglou, Lisa Dorfer, i membri delle CCF e Lotta Rivoluzionaria.
Agli Anarchici di Firenze, Torino, Napoli, Cagliari, Cile, Russia, Germania, Polonia, dell’operazione scripta manent.
E a tutte/i le/i ribelli rinchiuse/i nelle patrie galere nel mondo!
Cellula Haris Hatzimihelakis/Internazionale nera (1881-2018)”.

Con queste parole, nell’agosto del 2018, veniva rivendicato l’attacco esplosivo contro la sede della Lega di Treviso. Stando a quanto si è appreso in seguito, un secondo ordigno doveva servire come trappola per la polizia giunta sul posto.
Il 22 maggio scorso, il nostro amico e compagno Juan è stato arrestato dopo più di due anni di latitanza. Ricercato per una serie di condanne definitive, a Juan la Procura di Venezia contesta di aver preso parte all’azione di Treviso.
Non ci interessa sapere chi abbia compiuto quell’attacco. Ciò che sappiamo è che si è trattato di un’azione chiara e precisa. Ciò che sappiamo è che dalle parole di rivendicazione emergono un sentimento di solidarietà, un’etica, un odio e un amore che sono anche i nostri.
Ciò che sappiamo è che Juan è stato al nostro fianco in tante lotte e che il nostro cuore è con lui.

anarchiche e anarchici