Gli eretici, le eretiche – di Gabriel Pombo da Silva

da: individualismoanarchico, modificato sulla base del testo in spagnolo di anarquia.info
L’eretico, come il bandito, sa che la perdita della sua libertà lo porta irrimediabilmente al patibolo. Ciò che lo attende è un tribunale che gli chiederà conto delle sue azioni. Una corte che eserciterà il suo potere e la sua ragione assoluta nel nome di Dio, del Popolo, del Regno o dello Stato. Potere e ragione sono atti di sincretismo autoritario sviluppati nel corso dei secoli dai proprietari della Terra, del Mare e del Cielo. Quindi, l’anarchico individualista – che è ugualmente eretico e bandito – è consapevole che la sua convinzione del proprio potere e le sue ragioni lo portano al rogo. Come una falena, cerca la luce e soccombe. Come Icaro, vola in alto e il Sole scioglie le sue ali. Come Prometeo, ruba il fuoco degli dei per sé e per gli/le altrx come lui e soffre l’eterno castigo.
Il dramma dell’Anarchico è la sua passione per la libertà, la sua instancabile ricerca di complici, che raramente trova. Lei / lui disprezza il conformismo del gregge, la vigliaccheria della folla, il dogmatismo di ogni fede.
Ogni prete – di ogni “ismo” – lx odia, perché non può essere controllatx, lei / lui non gli obbedisce, lui / lei non lo ascolta; e quando può, alza la voce per attaccare la minima forma di potere e autorità. A volte questx solitarx vendicatori lanciano la bomba o affondano il pugnale con l’intenzione – sempre – di seminare il caos nell’ordine della ragione, rigorosamente stabilita come legge o verità suprema. Altre volte, si mescolano tra gli scontenti con l’intenzione di innescare insurrezioni. Ma la maggior parte del tempo lo usano per leggere, perché il loro migliore amico e passatempo è la conoscenza di ciò che era e ciò che è. Non hanno illusioni o speranze, ma convinzioni. Sanno che la conoscenza è la loro forza e che dà loro autodeterminazione.
Vivono ogni giorno come se fosse l’ultimo. In una società schiava, la Libertà è punibile con la morte. Non si rassegnano, non si lamentano, bestemmiano, attaccano, espropriano. Non ce ne sono moltx, ma anche questx pochx possono preoccupare tutti i governi, proprio perché sono ingovernabili; amanti della Libertà totale. Qualsiasi cosa sia. Si reinventano ad ogni passo, con ogni colpo, con ogni bacio. Non sono strateghi perché non hanno un obiettivo finale e, pertanto, le loro azioni suscitano l’ira degli/delle altrx. Non hanno più “partigiani” di quellx che lx conoscono e amano, a parte le loro barbarità iconoclaste. Spesso, sono caricature sui giornali, dal momento che si pensa così di impedire alle persone di chiedere: chi sono questx pazzx? Cosa vogliono? Come spiegare chi sono gli/le anarchicx ai/alle cittadinx che delegano la loro vita e il loro pensiero agli/alle altrx?

Sì, sono pazzi e pazze e non vogliono niente di meno che tutto. Tutto ciò che è stato loro tolto e nessuno può darglielo, restituirglielo. Eccoli! Non hanno “argomenti”, il fuoco e la polvere parlano per loro. Un chilo di dinamite e una poesia. Un chilo di polvere nera e una nuova eresia. Un “mani in alto!” e se ne vanno. Artefatti che distruggono le loro Banche, Tribunali, Commissariati; Caserme, Chiese e Sedi Politiche…

“Cosa vogliono questi pazzx?” Niente! Il nulla distruttivo che lascia il posto alla Natura selvaggia. I fiori si fanno strada sotto le rovine della loro putrida “civiltà”.
Gabriel Pombo Da Silva
il 5 giugno 2019
da qualche parte nel Vecchio Mondo
Nota: dedicato ai nostri morti in combattimento, ai nostri prigionieri e prigioniere della guerra anarchica, ai nostri e alle nostre fuggiaschx e a tutti i cospiratori anarchici che illuminano la notte…