Comunicato della PIRATA in solidarietà con gli spazi sociali sotto sgombero

Chi lotta non è solx!
– Complicità globale e transfrontaliera a tuttx quellx che lottano per la vita e l’autonomia-

In questo calendario nel quale si continua a soffrire delle nefaste conseguenze delle tormente diligentemente create da quelli di sopra per terminare con quelli di sotto e i loro mondi, le/gli integranti della piattaforma P.I.R.A.T.A. continuiamo a a riconoscerci nelle lotte di chi vive e lotta per le autonomie e le autodeterminazioni: dei popoli, delle/dei colonizzati, dei/delle razzializzate, delle/degli oppressi. Soprattutto, ci riconosciamo nella lotta e nella degna resistenza dei popoli originari che, in vari luoghi di un paese chiamato Messico, continua a essere una delle principali ispirazioni per immaginare e praticare resistenza e autonomia.
Questa guerra narco-paramilitare continua ad alimentarsi delle complicità fra mal governi e bande criminali e armate – da un lato – e – dall’altro – tra gli stati e le imprese multinazionali responsabili dell’esaurimento della vita e delle risorse del nostro pianeta.
Di fronte a questa brutale connivenza, che ad appena pochi mesi dall’inizio di questo governo di sedicente trasformazione ha già lasciato centinaia di mortx dietro di sé, vogliamo unirci al grido per la Vita, la Pace, la Giustizia e contro la Guerra, dando forma a una solidarietà e complicità globale e transfrontaliera.
Vogliamo dire ai e alle compagne zapatiste e del CNI-CIG che continuano a essere, per noi, una traccia tangibile e feroce di come dovremmo vivere tutte e tutti. E, nonostante le difficoltà, i tempi e le diverse geografie, vogliamo anche dire loro: “Non siete solx, compagnx!”. E che, da questo lato del mondo, continuiamo a essere attentx alla situazione nelle terre messicane e continueremo ad appoggiarvi secondo le nostre forme e possiblità.
Perché chi lotta non è mai solx!
Così come non dovrebbero essere solx le e i migranti che in tutto il mondo decidono di sfidare le geografie del potere con i propri sogni per vite più degne e giuste, affrontando non solo la progressiva militarizzazione di questi territori liberi che vogliono convertire in territori di colonizzazione industriale vincolata all’economia degli stati nazioni, ma anche tutto un sistema di repressione e annichilazione prodotto della mentalità razzista, coloniale e patriarcale che permette a questo narco sistema capitalista di continuare a produrre le proprie politiche di morte.
Come piattaforma internazionalista, vogliamo chiarire che non ci riconosciamo nelle differenze artificiali tra i popoli imposte dalle politiche razziste e colonialista delle frontiere – le quali continuano a generare guerre e morti per il commercio, utilizzando le vittime delle stesse guerre come merce di scambio per i propri interessi -, ma che vediamo il valore delle differenti similitudini tra persone, comunità e popoli in lotta che soffrono sulla propria pelle e i propri corpi le differenti e simili azioni fasciste degli stati nazione del mondo.
Anche nelle geografie a noi più vicine, riconosciamo la stessa volontà di sottrarre spazi di libertà alle persone che vivono in quei territori che sono già nelle mani di quel vecchio capitalismo che trova continuamente nuove forme per far morire esperienze di diversità, di autogestione e di autonomia: parte di questa nuova-vecchia ondata di fascismo che si sta propagando in Europa vuole, difatti, interrompere le pratiche di chi si auto-organizza affinché i territori siano più vivibili e degni per tutte e tutti. In questo modo, dopo lo sgombero di spazi liberati como l’Asilo Squat di Torino e le direttive di sgombero che incombono su varie realtà in lotta nella città di Roma, ora sono altri spazi autogestivi e solidali, como XM24 a Bologna (Italia) e Il Molino a Lugano (Svizzera) – spazi dove come PIRATA organizziamo le sagre del peperoncino ribelle – a star vivendo il rischio concreto e imminente di sgombero.

Vogliono farci sparire dal panorama di “decoro” nel quale non rientriamo né vogliamo rientrare. Perché questi stessi posti sono quelli che portano solidarietà alle persone trattate come rifiuti dalle autorità statali: coloro che abitano gli spazi dei centri di detenzione per migranti o le carceri del mondo e che, da lì, come solo strumento per contrastare le condizioni alle quali sono ridottx, utilizzano il proprio corpo come arma di libertà. Portiamo quindi la nostra piccola solidarietà anche ai e alle compagne anarchiche che in differenti carceri d’Italia stanno protestando attraverso scioperi della fame.
Ognuna di queste lotte, dalla più piccola alla più grande, rappresentano le luci per la libertà che non spegneranno mai, i fiumi della vita che non riusciranno mai a fermare e i fuochi di ribellione che non estingueranno mai.

Da qualsiasi geografia in conflitto,
GLI/LE ZAPATISTE NON SONO SOLX
COMPLICITÀ GLOBALE E TRANSFRONTALIERA
contro REPRESSIONE, SGOMBERI, RAZISMO E COLONIALISMO
#JornadasPorLaVidaEZLNyCNI
#EmergenciaGuerrero
Plataforma Internacionalista por la Resistencia y la Autogestion Tejiendo Autonomia, la PIRATA:
– Colectivo Nodo Solidale (Roma, Italia)
– Colectivo Nodo Solidale México
– Colectivo Zapatista Lugano (Suiza)
– Adherentes Individuales (Berlin-Alemania, Italia, Francia)