Lecce – 47 denunciati per episodi di lotta contro il gasdotto TAP.

Lecce, 11 giugno 2019 – 47 denunciati per episodi di lotta contro il gasdotto TAP.

In questi giorni abbiamo ricevuto la notizia di un’altra “maxi denuncia” in merito lotta a Tap. Questa volta sono contestate ben 47 persone con una svariata serie di squallide accuse che tipicamente colpiscono una manifestazione autodeterminata. Un’accusa plateale, che si riconduce a importanti giornate di lotta che vanno da dicembre 2017 a giugno 2018.

Inutile dilungarsi sugli specifici reati che vengono affibbiati, come detto prima tipici di una manifestazione di piazza.

È importante piuttosto sottolineare come la repressione a contagocce- fatta di continue denunce, controlli pressanti, fogli di via facili e criminalizzazione mediatica- vada ben al di là dell’intenzione di fermare la contestazione a un gasdotto. Quella di TAP è una sporca faccenda con cui la polizia sta adoperando mezzi repressivi per infierire quotidianamente nelle vite di chiunque voglia esprimere qualsiasi tipo di dissenso verso abusi e ingiustizie delle autorità. Ogni piccolo eco, ogni minimo passo di liberazione viene criminalizzato.

In questo senso, la canea mediatica dei giornaletti locali ha innalzato l’effetto criminalizzante su chi lotta al Tap, sbattendo sulle proprie pagine nome, cognome, residenza ed età di tutti i 47 accusati. Ci riferiamo sopratutto alle testate Quotidiano di Puglia, Corriere Salentino e LecceNews24, di cui non dimenticheremo l’infame lavoro che hanno svolto: metterci alla gogna prima che iniziassero ad attivarsi i tribunali.

Finora Tap ha solo portato rogna, devastazione e sbirri dappertutto, in più occasioni l’abbiamo detto e dimostrato;

Ai giornalisti impegnati a preparare i mega scoop con tanto di nomi e cognomi, ricurvi tra gli archivi questurini e prefettizi, siete solo degli infami e senza dignità.

Nemici di Tap e della militarizzazione