Grecia – Raccolta di azioni dirette di solidarietà con il compagno imprigionato Dimitris Koufontinas (Grecia)

Atene, Grecia: Rivendicazione dell’attentato incendiario contro la filiale di Eurobank

Ci è stato insegnato che tutto è merce, tutto può essere scambiato. Non abbiamo capito la piccola impronta della storia: che anche noi siamo merce; una forza lavoro che si scambia con arachidi, preghiere e maledizioni, e una quotidiana riverenza all’alienazione, alla distruzione di ogni dignità umana. Ci siamo riferiti alla schiavitù salariale come il nostro più alto valore e intenzione. Non abbiamo sentito le onde della storia scolpire la nostra pelle, non abbiamo sentito le lame di rasoio dell’economia politica cesellare il nostro movimento.

Abbiamo mostrato di essere disciplinati agli insegnamenti dei nostri tempi, che non sono altro che la narrazione dominante che ci vuole macchine che producono e consumano, che vuole per sé il monopolio della decisione su ciò che è incluso e ciò che è escluso dalla sua normatività. Una narrazione dominante di un mondo dominante che lascia i suoi segni sanguinosi su di noi ogni giorno, fratturando l’individuo, alimentandolo con oppressione e nevrosi, uccidendo ogni desiderio di sperimentazione e vitalità e rimpiazzandolo con miserabili microrivalità e intrighi, mascherando il vuoto.

Se la merce è il vero moto della storia, se anche il denaro è merce, allora i templi del denaro sono un bersaglio costante, senza bisogno di alcun motivo particolare per attaccarli, poiché le ragioni sono già sufficienti. All’alba del 19 maggio, abbiamo compiuto un attacco incendiario e incendiato l’Eurobanca a Athinon avenue, a Chaidari.

Nel deserto dell’alienazione, abbiamo scelto di organizzarci in termini anarchici, abbiamo scelto l’azione diretta. Prendiamo posizione di combattimento alle trincee della guerra sociale; contro il complesso tecno-industriale che diffonde le sue maglie in ogni angolo, disegnando sorrisi imbarazzanti di felicità flaccida e cellule grigie di massiccia congestione. Il paradiso distopico post-moderno è la scomposizione di ogni dignità umana, e il nostro piacere è quello di innalzare con intolleranza proprio questa dignità: la dignità della formica che guarda dritto negli occhi il mostro, collettivizzando, organizzando e attaccando. Vogliamo costruire nuove forme di relazioni tra di noi.

Rapporti che propongono il nostro sollevamento individuale e – allo stesso tempo – collettivo, con rispetto e comprensione reciproca.

Relazioni che sono pericolose per il mondo autoritario che ci opprime. Sia la guerra che le nuove relazioni sono necessarie per noi in questo momento.

Da questa posizione di lotta, non poteva mancare la nostra solidarietà ai rivoluzionari e agli insorti di tutto il mondo. Non poteva mancare la nostra memoria imperitura per i nostri compagni caduti. Non potevano mancare i nostri caldi abbracci a tutti i compagni e combattenti che accettano il peso delle loro scelte con coerenza e dignità.

Il comunista rivoluzionario Dimitris Koufontinas è in sciopero della fame dal 2 maggio, chiedendo l’abrogazione del veto del procuratore che ha bloccato la concessione dei suoi congedi abituali. Le marionette giudiziarie sono mosse dagli interessi capitalistici locali e internazionali. Questi interessi, vestendo la maschera della democrazia, vogliono vendicarsi del guerrigliero urbano che non ha firmato alcuna dichiarazione di pentimento. Non si è pentito della posizione armata che ha scelto nella guerra che infuria.

Regimi d’eccezione sono previsti per i prigionieri politici, con la privazione vendicativa dei diritti fondamentali acquisiti, come i congedi dalla prigione. Lo sciopero della fame di Koufontinas si unisce con la nostra

solidarietà; si unisce alla nostra rabbia, che sgretola le vetrine della loro democrazia e diventa infiammabile, bruciando il loro mondo: le loro banche, le loro case, gli uffici dei loro partiti politici, i loro sbirri -che si pensa che li mettano al sicuro-, i media loro lacché, i loro negozi di lusso.

Non dimentichiamo mai il filo che collega le lotte antiautoritarie. Non dimentichiamo l’attacco. Siamo pieni di eccitazione e brividi considerando la scelta di far parte del conflitto e dell’azione diretta nella guerriglia metropolitana.

Camminiamo per le strade dell’insurrezione, contro ogni dogma di “legge e ordine”. Sulle stesse strade in cui così tanti compagni camminano o hanno camminato, cospirato e attaccato. Uno di loro era il compagno anarchico Mauricio Morales che – dieci anni prima, il 22 maggio 2009 – trasportava una bomba che esplose prima di essere collocata all’Accademia dei carcerieri, cui era destinata, con la sua morte come conseguenza. In un analogo tentativo di attacco -questa volta si trattava di piazzare una bomba sulla tomba del capo della polizia federale argentina e torturatore Ramon Falcon- il 14 novembre 2018, la compagna anarchica Anahi Salcedo rimase gravemente ferita a causa di un’esplosione prematura. E’ stata arrestata, imprigionata e costantemente torturata, poiché era denutrita e non riceveva cure mediche.

Il nostro attacco, oltre al quadro di solidarietà a Dimitris Koufontinas, è incluso anche nel quadro degli appelli per un maggio nero e sovversivo. La prima chiamata viene dal Cile, in memoria di Mauricio Morales, per i 10 anni trascorsi dalla sua morte. L’altra viene dall’Italia, in solidarietà con i compagni che sono stati perseguiti e imprigionati dopo le recenti operazioni repressive a Trento e Torino, e anche dopo il caso Scripta Manent, in corso dal 2016.

Nessun regime di eccezione per i prigionieri politici | Vittoria per lo sciopero della fame di D. Koufontinas

I nostri ricordi sanguinosi saranno sempre freschi | Mauri è presente alle nostre intenzioni offensive

Siamo al fianco di Anahi | Le mandiamo con tutto il cuore la nostra forza e la nostra solidarietà.

La guerra è aperta | Abbiamo colpito in modi insospettabili, con la nostra rabbia e la nostra sete di respiri di vita

“Viaggiatore, le impronte dei tuoi piedi

sono l’unica strada, nient’altro.

Viaggiatore, non c’è nessuna strada,

si costruisce il proprio sentiero mentre si cammina.”


Patrasso, Grecia: Attacco alle vie commerciali centrali

All’alba di domenica 19 maggio, un gruppo di solidarietà con il combattente Dimitris Koufontinas si è trasferito nella zona commerciale del centro di Patrasso (vie Mezonos – Agiou Nikolaou – Riga Fereou), distruggendo le vetrine di grandi negozi multinazionali. L’azione porta contro-azione. Il filo che collega le lotte non sarà mai tagliato, perché scaturisce dai nostri cuori.

SOLIDARIETÀ CON LO SCIOPERANTE DELLA FAME DIMITRIS KOUFONTINAS

CONCESSIONE IMMEDIATA DEI CONGEDI E ABROGAZIONE DEL VETO DEL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA

anarchici


Atene, Grecia: Sabotaggio del traffico nelle strade centrali – Solidarietà con D. Koufontinas

Lunedì 20/5 molti compagni hanno fatto un sabotaggio coordinato del traffico in alcune delle strade più centrali di Atene. Abbiamo barricato con bidoni della spazzatura in fiamme e bloccato le vie Patission, Kokkinopoulou e Iera Odos, come gesto di solidarietà con il rivoluzionario Dimitris Koufontinas, in sciopero della fame dai 2/5, chiedendo l’abrogazione del veto del procuratore e la concessione immediata di congedi.

L’intero complesso giudiziario scatena la sua furia e la sua durezza contro lo specifico prigioniero politico, perché dall’inizio della sua attività fino ad oggi ha dimostrato coerenza nella sua lotta e nei suoi valori. Allo stesso tempo, la pressione che lo stato greco riceve sia a livello interno dalla nota famiglia dei Bakogiannis, sia a livello di politica esterna dagli USA, intensifica la repressione e ostacola le condizioni di detenzione di D. Koufontinas. Gran parte del tessuto sociale, guidato dalla mentalità borghese dominante che vuole “legge e ordine” e un flusso normale e senza ostacoli della loro vita quotidiana, incarna tutta la sua sofferenza sul volto di D. Koufontinas.

Lotta continua fino alla fine, vicino a Dimitris Koufontinas

Abrogazione immediata del veto del pubblico ministero

Permessi ora per Dimitris Koufontinas

Anarchici


Atene, Grecia: Rivendicazione di dispositivi incendiari presso l’Accademia di polizia di Pefkakia

“Mi tratti come un nemico politico. Ecco perché riporto il filo rosso della lotta. Sono in sciopero della fame”, Dimitris Koufontinas, Prigione di Kassavetia, 2/5/2019.

Nell’ambito delle azioni di solidarietà allo sciopero della fame del combattente Dimitris Koufontinas, abbiamo attaccato con un ordigno incendiario l’Accademia di polizia di Pefkakia, domenica 19/5. Proibiamo alla repressione statale di giocare con la vita dei combattenti. Abrogazione del veto del pubblico ministero.

I CONGEDI QUI E ORA

anarchici


Atene, Grecia: Barricate incendiarie in solidarietà con Dimitris Koufontinas

Una barricata di solidarietà per D. Koufontinas

“Forse non ci conosciamo, ma condividiamo gli stessi sogni, lotte comuni, modi comuni di creare la vita, la sensazione che ci stiamo muovendo nello stesso tempo, nello stesso spazio, percorrendo la stessa strada verso il futuro emancipatorio” – Dimitris Koufontinas

Il prigioniero politico rivoluzionario D. Koufontinas è in sciopero della fame dal 2 maggio, dimostrando chiaramente: esiste un regime di eccezione per gli oppositori politici dello Stato e della Capitale. Da così tanti giorni, il governo e l’opposizione, le autorità politiche e giudiziarie, i media, le famiglie ben collegate e un numero ancora maggiore di ambasciate stanno uccidendo D. Koufontinas. Lo uccidono perché sono terrorizzati da lui. Ma non hanno paura della sua presenza fisica, hanno paura di quello che lui rappresenta come combattente.

Li spaventa che si rifiuti di inginocchiarsi, che non implori, che non offra volentieri la schiena per le loro fruste.

Sarebbe stato facile per lui firmare una dichiarazione di pentimento, denunciare i suoi ideali, inviare un segnale di sconfitta, dire che tutto è stato vano, che tutto è finito e che viviamo nella “fine definitiva della storia”. Ma D. Koufontinas insiste per essere forte e li terrorizza. Corrono anche per paura delle sue parole: “Riportiamo il filo rosso della lotta”.

Siamo chiari: la lotta di D. Koufontinas per la libertà che merita non è solo una lotta per un diritto borghese-democratico. Espone il conflitto tra due mondi opposti: il mondo della lotta, della solidarietà e della dignità da una parte e dall’altra il mondo dello sfruttamento e della barbarie. Facciamo capire chiaramente a chi è al potere che se D. Koufontinas soffre minimamente, allora quello che seguirà sarà senza precedenti…..

Permessi ora per Dimitris Koufontinas!

Togliere il veto del pubblico ministero!

Eliminare il regime di eccezione per i prigionieri politici!

Il 19 e 20 maggio, abbiamo effettuato i seguenti 11 attacchi incendiari:

– Al New York College di Tavros

– 2 ATM della Banca Nazionale e 1 Eurobanca ATM a Gounari

– 1 bancomat Bitcoin ad Agia Paraskevi

– 1 ATM in Kypseli

– 2 ATM (Pireo ed Ethniki) a Kato Petralona

– 1 Bancomat del Pireo in Ilisia

– Uffici di Nuova Democrazia in Alimos

– Uffici di Nuova Democrazia a Nea Ionia

Solidaritari


Atene, Grecia: Veicolo della polizia municipale incendiato in solidarietà con Dimitris Koufontinas

Rivendichiamo la responsabilità del lancio di molotov su un veicolo della polizia municipale nella zona di Nea Filadelfeia all’alba di lunedì 20 maggio, in segno di solidarietà con Dimitris Koufontinas, in sciopero della fame dal 2 maggio.

RIMUOVERE IL VETO DEL PUBBLICO MINISTERO

PERMESSI PER D. KOUFONTINAS

ANARCHICI

fonte: 325.nostate.net