Comunicato dal carcere di Alta Sicurezza a Santiago del Cile

riceviamo e pubblichiamo:
Comunichiamo, oggi giovedì 30 maggio dopo 14 giornate, la conclusione dello sciopero della fame alla quale hanno aderito e cominciato 23 persone recluse nel modulo 3H nord di questa unità e successivamente si sono uniti altri moduli per un totale di 32 prigionieri, come protesta verso il D.d.L. 321 che modifica la libertà condizionale.
Consideriamo che questa lotta richieda attenzione e adesione di tutte le persone prigioniere colpite, così come il loro intorno, famigliari, organizzazioni e sensibilità che vedono il carcere come strumento di disciplina sociale per climinalizzare le povertà, sostenuto da un quadro legale repressivo in funzione dell’ordine sociale asservito ai ricchi di questo paese.
Il quadro della mobilitazione nazionale dei e delle prigionierx e di coloro che ci accompagnano e appoggiano contro questa perversa modifica di legge, assume momenti di agitazioni e proteste verso il silenzio complice dei politici tutti accomodati nel congresso, i giudici e gli avvocati che giustificano insieme allo stato dell’amministrazione Piñera ció che viene applicato  alle spalle degli umili utilizando la loro legalità, contravvenendo a trattati internazionali e ai principi di diritto che loro dicono di difendere.
Tutti i moduli del C.A.S. seguiranno nelle mobilitazioni con il fermo di tutte le attività e chiamiamo tutte e tutti i/le prigionierx del Cile a creare e rafforzare gli spazi di condivisione per coordinare la nostra libertà con dignità come persone al fine di tornare a vivere con i nostri cari, lontani e fuori da muri e reti dove abbiamo già vissuto troppi anni.
CHE LA SOLIDARIETÀ NON SIA SOLO PAROLA SCRITTA!!!
Prigionieri in mobilitazione
Carcere di alta sicurezza
Santiago del Cile
30 maggio 2019.