Taranto – Volantino su chiusura dell Ilva

Testo di un volantino distribuito durante il corteo del 4 maggio:

               LA MORTE DEL PROGRESSO

 

Più di cinquanta anni fa’ lo stato si è presentato qui da noi a Taranto dichiarandoci tutte le sue “le sue buone intenzioni” : << porteremo anche qui il progresso, porteremo il benessere e la modernità>>.

Il capoluogo jonico era immerso in maestose pinete che abbracciavano e respiravano la brezza marina, tutto venne raso al suolo ed al loro posto sorse quella che all’epoca venne battezzata Italsider; un mostruoso complesso siderurgico, il più grande d’ Europa, e noi tarantini, diceva lo stato, avremmo dovuto esserne orgogliosi.

Con l’arrivo dell’Ilva le nostre case cominciarono a riempirsi di frigoriferi, lavatrici, televisori, macchine in garage, e…veleni, un sacco di veleni e insieme ad essi le nostre case si cominciarono a riempire di morte.

Le nostre case ora puzzano di morte e veleno.

Caro è stato il prezzo da pagare al loro progresso, al loro benessere farlocco generatore di malessere reale.

I loro veleni ci hanno intossicato persino la mente, perché arrivare a dover “scegliere fra vita e lavoro” e scegliere il lavoro presuppone una certa insanità mentale.

Quanto ancora siamo disposti a pagare allo stato e al capitale questo prezzo?

Quanto ancora siamo disposti a sopportare le loro risposte menzognere alle nostre domande?

Il capitale le istituzioni e lo stato sono i responsabili diretti dei nostri lutti e delle nostre miserie, interfacciarsi a loro vuol dire continuare a far finta di non capire la causa che genera e perpetra il problema.

Solo noi singoli individui, insieme, possiamo chiudere il mostro.
Solo noi singoli individui, insieme, possiamo essere artefici della nostra esistenza e del nostro presente.

 

CHIUDIAMO LA FABBRICA DI MORTE! SUBITO!

 

Alcuni anarchici.

 

Taranto, 4 Maggio 2019