Canada e USA – azioni contro le frontiere e le prigioni per migranti

Portland, Oregon – Anarchici rivendicano l’inondazione dell’Ufficio del rappresentante legale del Consiglio nazionale dell’ICE

[ICE: Immigration and Customs Enforcement, è un’agenzia federale statunitense, parte del Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti, responsabile del controllo della sicurezza delle frontiere e dell’immigrazione ndT].

Il seguente comunicato è stato inviato in forma anonima a It’s Going Down, lo riportiamo di seguito.

Si legge:

La settimana scorsa abbiamo fatto visita agli uffici del procuratore locale e collaboratore dell’ICE Sean J. Riddell. Sean Riddell attualmente fornisce la rappresentanza legale al Consiglio nazionale dell’ICE, il sindacato che rappresenta gli agenti dell’ICE, in una causa contro la città di Portland in risposta all’accampamento Occupy ICE PDX della scorsa estate. Il nuovo ufficio legale di Sean, situato a Portland, è stato acquistato in parte con i soldi che ha guadagnato dal lavoro che ha fatto per il Consiglio Nazionale ICE. Abbiamo deciso di congratularci con lui per il suo nuovo edificio srotolando la sua canna dell’acqua, spingendola attraverso la sua buca delle lettere e accendendo l’acqua. Il nostro obiettivo era quello di causare il massimo danno economico, che dovrebbe servire da monito a tutti gli individui e le imprese che traggono profitto dalla miseria umana perpetrata dall’ICE.

Per ogni bambino che è separato dai genitori e chiuso in una gabbia, ci sono persone che ne traggono profitto. Per ogni madre rapita per strada dalla Migra [gli agenti dell’immigrazione, ndT] e mandata in un moderno campo di concentramento per la deportazione, ci sono persone che costruiscono la loro carriera su questo. C’è una vasta infrastruttura che permette il funzionamento quotidiano dell’ICE e i responsabili hanno nomi e indirizzi.

Per un mondo senza frontiere e senza prigioni. Per la libera circolazione di tutte le persone. Smash ICE

-alcuni anarchici

fonte: itsgoingdown.org


CANADA  – Prigione dei migranti: Sabotaggio notturno presso la sede centrale della compagnia Lemay

La notte del 14 aprile, abbiamo fatto visita alla sede centrale di Lemay a St. Henri per dare un contributo alla lotta contro la costruzione di una nuova prigione per immigrati, che sarà inaugurata nel 2021 a Laval, QC. Lemay è un importante studio di architettura impegnato nella progettazione del carcere. Abbiamo chiuso l’accesso all’edificio incollando tutte le serrature, distruggendo i sensori elettronici che permettono l’accesso all’edificio con le chiavi e chiudendo le maniglie delle porte insieme a più ingressi.

Le porte del garage sono state bloccate da una combinazione di spike strip e bombe fumogene, che sono state modificate per scattare se le porte del garage vengono aperte. Supponiamo che i dipendenti e i clienti dell’azienda abbiano avuto difficoltà ad accedere all’edificio il giorno successivo e speriamo che continuino a sentire gli effetti di un’escalation di azioni contro di loro e gli altri coinvolti nel progetto.

Vogliamo impedire che questa prigione venga costruita. Vogliamo smantellare le istituzioni di esclusione, confinamento e sorveglianza che sostengono la supremazia bianca e il capitalismo, e inviare la nostra solidarietà a tutti coloro che lottano contro la violenza da cui dipendono.

Chiudiamo tutto.

Niente confini, niente prigioni.

fonte: actforfree.nostate.net