Berlino – Fuoco contro ThyssenKrupp, DB Schenker, Dr. House e Wisag – per la convergenza delle lotte.

Pubblicato su https://de.indymedia.org/node/28420 il 21.01.01.2019 da: Gruppo autonomo cellula “Soledad Casilda Hernáez Vargas”:


“Ancora una volta, non sono coloro che lo meritano che si ritrovano con le spalle al muro. Alla politica piace il ruolo di mediatore tra Padovicz(1) e Liebig34(2) e a Padovicz piace il ruolo del grande capitalista influente che malmena alcuni/e inquilini/e e squatters ribelli. Coloro che vedono il Nordkiez (3) di Friedrichshain come il seme di una vita migliore, si trovano lì, come sempre. Dietro di loro, nient’altro che il muro. Non c’e’ una mano tesa da un potente e nemmeno una via d’uscita.

Se abbiamo vinto qualcosa negli ultimi anni di ribellione contro la città dei ricchi, è solo il coraggio di combattere comunque. E anche la certezza che gli/le attivisti/e autonomi/e sono al fianco di molti altri che si trovano in una situazione altrettanto precaria. Fianco a fianco, per esempio, con molti inquilini berlinesi. O con la popolazione del Rojava. Tutti/e abbiamo una scelta: assimilazione o cospirazione. Sul campo militare, i maiali vinceranno in un modo o nell’altro. E i vincitori saranno sempre i maiali. Ecco perché il nostro obiettivo non è una vittoria militare, ma il crollo del potere, la sovversione.

L’idea di combattere lo Stato attraverso la violenza e quindi creare luoghi e tempi di libertà fa comunque parte della nostra strategia. Il danno (materiale) è necessario come strumento di paura nell’Häuserkampf(4), di inquietudine nei territori dello Stato. Ma che la guerra sociale, con i suoi molteplici livelli, non si trasformi in un semplice conflitto militare tra due parti è una sfida considerevole. Poiché il soldato turco può essere un proletario, la squatter può avere un passaporto tedesco. E’ per questo che il nostro slogan rimane sempre e comunque “Guerra alla guerra!”.
Ma perché ve lo diciamo? Non agiamo come braccio armato di Liebig34 o di YPG/YPJ. Non siamo fornitori di un servizio, ai quali possiamo rivolgerci in qualsiasi momento di pressione. Ci uniamo a coloro i quali e le quali sentono lo stesso odio, la stessa spinta a distruggere l’esistente, lo stesso desiderio indomito di una vita più degna per gli esseri umani. O a coloro che ci danno la speranza che l’umanità non sia alla fine marcita nel suo insieme, a coloro che improvvisamente fanno brillare nei nostri occhi il bagliore del tutto inaspettato di una ribellione tutta personale contro l’oppressione quotidiana. Invece di costruire un contro-potere e del militarismo, sosteniamo lo stato d’animo paziente, veramente rivoluzionario, che interiorizza l’insurrezione e la ribellione e le pratica quotidianamente. Consideriamo quindi critica l’armonizzazione dei gruppi militanti (in tedesco la parola “militante” implica la pratica delle azioni dirette, ndt dal francese) ad una politica di appelli e campagne, se si ferma senza motivo e se non è una base per una pratica continua, come è stato il caso di Fight4Afrin, quando le battaglie in Kurdistan continuano quotidianamente.

Ci schieriamo dalla parte di attaccare costantemente i nemici della libertà, senza tener conto della logica militare, come la pacificazione della Turchia per la presenza delle truppe statunitensi o le tavole rotonde della politica. Tutta la nostra solidarietà va al popolo del Rojava. E’ solo dopo tutto questo che la nostra solidarietà critica va all’YPG/YPJ come potenza protettrice di queste persone, la cui legittimità non osiamo affermare o mettere in discussione, ma i cui obiettivi ambiziosi riteniamo comunque credibili. Le operazioni militari in Kurdistan cambiano poco la direzione dei nostri attacchi, così come i negoziati di Liebig 34 con Padovicz o Florian Schmidt(5).

Con un attacco incendiario su un camion della flotta di veicoli di Dr. House il 16 gennaio 2019 a Pankow, proponiamo di intensificare la lotta contro Padovicz attaccando massicciamente le sue aziende e proprietà. Vogliamo che le azioni si concentrino innanzitutto sulla lotta nel Nordkiez di Friedrichshain e nel Rummelsburger Bucht(6) , per non sovradeterminare i conflitti di altre Hausgemeinschaften(7) con Padovicz senza chiedere. Quando è il Liebig 34 che viene attaccato, ci auguriamo delle reazioni che causino notevoli danni materiali. Padovicz e Schmidt devono rompersi i denti su di noi!

Con degli attacchi incendiari ad un veicolo ThyssenKrupp (il 14 gennaio a Prenzlauer Berg(8)), ad uno di DB Schenker (il 15 gennaio a Lichtenberg(9) e ad uno di Wisag (il 21 gennaio a Lichtenberg), invitiamo al reciproco rafforzamento in uno scambio di riferimenti tra lotte sociali globali, e a non rimanere coinvolti nelle cosiddette divisioni. ThyssenKrupp e DB Schenker sono state colpite in quanto approfittano dell’aggressione turca in Rojava, la società di sicurezza Wisag è coinvolta nello sgombero dei senzatetto nel Rummelsburger Bucht per il profitto degli investimenti di Padovicz.

Le parole d’ordine solidarietà e convergenza delle lotte non si realizzano nella pratica se non esprimendosi nella radicalità del solco tra noi e le relazioni dell’ordine dominante. I regimi autoritari devono temere l’ira degli umani, le élite devono temere che le nostre strade, i loro poliziotti e le loro proprietà vadano in fumo!

Per la convergenza delle lotte!
Padovicz, Schmidt e gli sbirri fuori dalle nostre strade!
Solidarietà con il Rojava!
Costruiamo spazi di libertà e difendiamoli insieme!
Gruppi autonomi – cellula “Soledad Casilda Hernáez Vargas”.


(1) Capitalista fortemente coinvolto nel settore immobiliare di Berlino. Proprietario di molte case, ad esempio a Friedrichshain (quartiere di Berlino Est).
(2) Vecchio squat anarcha-queer-femminista a Friedrichshain, ancora una volta minacciato di sgombero.
(3) “Kiez” è sinonimo di quartiere. “Nordkiez” (letteralmente: “distretto settentrionale”) si riferisce alla parte settentrionale (a nord di Frankfurter Allee) del distretto di Friedrichshain a Berlino Est. Il “Nordkiez” è stato parzialmente dichiarato area sensibile nel 2016, il che conferisce poteri speciali agli sbirri.
(4) Letteralmente “lotta delle case”: lotta storica urbana di cui lo squat è l’elemento principale.
(5) Politico locale che si posiziona regolarmente contro gli squat “Liebig 34” e “Rigaer 94” (squat storico, vicino a Liebig 34).
(6) Quartiere intorno alla Sprea.
(7) “Hausgemeinschaft” (o “Hausprojekt”): una casa o edificio (spesso un tempo occupato) in cui i residenti si organizzano collettivamente in modo militante.
(8) Distretto di Berlino.
(9) Distretto di Berlino.

fonte: 325.nostate.net