Taser: arma ad impulsi elettrici. Storia, introduzione in italia, autodifesa

Taser: arma ad impulsi elettrici. Storia, introduzione in italia, autodifesa

L’idea di scrivere quest’opuscolo è nata in un momento femminista tra donne, lesbiche, froci e trans* di scambio e condivisione sulla lotta contro le frontiere e i dispositivi repressivi costruiti attorno e a partire da esse.
Ci sentiamo lontane dall’indignazione di chi vede in questo o quell’altro strumento securitario una minaccia ai propri diritti all’interno della pacifica vita nella società democratica. Consapevoli che il monopolio statale della violenza può esprimersi più o meno cruentemente in momenti diversi, sentiamo che è l’esistenza stessa di
questo potere ad opprimerci.
Tuttavia, di fronte all’introduzione tra le forze dell’ordine italiane di una nuova arma, altamente tecnologica, con un funzionamento non immediatamente comprensibile, abbiamo sentito il bisogno di raccogliere
e diffondere del materiale. Pensiamo che sia importante conoscere le armi che vengono utilizzate
contro di noi, per essere in grado di reagire, di difenderci,per non subire passivamente la retorica di potenza e infallibilità con cui vengono abitualmente, appositamente descritte.
Abbiamo cercato di mettere insieme degli strumenti di autodifesa: a partire dalla conoscenza tecnica del funzionamento di quest’arma, ipotizziamo quali comportamenti e strategie di fuga potremmo mettere in atto nel momento in cui viene usata contro di noi e come affrontarne le conseguenze tramite alcune nozioni di primo soccorso.
Inoltre, da un lato abbiamo voluto inquadrare la sperimentazione del taser all’interno delle più ampie politiche sulla sicurezza attuate in questi anni, mostrare la retorica razzista, difendi­sbirri che ne rende possibile l’accettazione pubblica. Dall’altro, raccontare la storia dell’azienda che lo produce (axon), i suoi legami con la comunità
scientifica, il modo in cui quest’arma è stata ampiamente diffusa nel corso degli ultimi vent’anni nel paese in cui è stata inventata, gli usa.
Per quanto riguarda le fonti utilizzate abbiamo trovato poco materiale di controinformazione sul tema. Le info tecniche sono tratte principalmente dall’azienda produttrice, la parte sulla situazione in italia si basa su articoli di giornale e documenti ufficiali di polizia e ministero degli interni. Per la storia del taser negli usa abbiamo ampiamente utilizzato un’inchiesta di reuters oltre alle dichiarazioni della stessa axon. Per il primo soccorso la maggior parte delle fonti sono costituite da materiali autoprodotti da gruppi di street medic in usa, francia e italia.
Un limite di quest’opuscolo è il fatto che fortunatamente non abbiamo alcuna esperienza pratica di ciò di cui parliamo: immaginiamo che con il tempo si acquisirà una conoscenza collettiva diretta che potrà integrare e/o contraddire parte di queste info.
Inoltre, trovandoci nel corso di una fase sperimentale, anche il suo utilizzo in italia potrebbe evolversi e cambiare.
Il materiale che abbiamo qui raccolto, la complessità del funzionamento del taser, la potenza di tecnologie e capitale al servizio della sicurezza possono impressionarci, spaventarci, farci sentire impotenti. Non vogliamo negare queste emozioni e imporci il ruolo macho di impavidi guerrieri, ma non vogliamo neanche che questi sentimenti ci portino all’immobilismo. Vogliamo continuare a studiare, a comprendere quali sono i loro punti deboli, a imparare ad
autodifenderci, ad agire sulla base della forza che questa consapevolezza ci dà.

Link all’ opusolo taser