Puglia – Solidarietà ai compagni arrestati a Torino e Trento

Febbraio 2019

Lo stato attacca gli anarchici di Torino sgomberando l’asilo ccupato e arrestando sei compagni con l’accusa di associazione terroristica.
Dopo dieci giorni a Rovereto e Trento sono state eseguite cinquanta perquisizioni (i fetenti digossini sono entrati nelle case dei compagni mentre quest’ultimi erano in questura hanno fatto inginocchiare un compagno puntandogli la pistola alla testa e molte altre nefandezze) e sono stati tratti in arresto altri sette compagni con l’accusa di associazione terroristica e atti di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi.
La repressione ha colpito ancora!
Lo stato fascista dei pentastellati e della feccia leghista ha mostrato, finalmente, il suo volto.
I compagni arrestati sono stati dichiarati prigionieri. La guerra sociale è in atto.
Chiunque sia refrattario e riluttante a questa schifosa società composta da dominio, patriarcato, sessismo, devastazione ambientale, schiavitù energetica e tecnologica, lager per migranti, carceri, frontiere, sfruttamento, razzismo viene perseguito.
Ecco perché attaccare gli anarchici. Intolleranti di fronte ad ogni abominio non riescono a stare inermi, fermi, zitti. Esplosioni di rabbia e gioia contro questo mondo infame non possono essere accettate dal potere, che ci vuole tutti docili e dormienti. Ci volevano spezzare dai compagni con violenza poliziesca, incarcerando, controllando le vite di ognuno con micro-spie e videocamere, pedinamenti, misure cautelari e vessazioni d’ogni sorta. Hanno ottenuto il contrario, tantissima solidarietà, presenza dei compagni costantemente in strada con il cuore in fiamme a difendere dalla militarizzazione, smascherare una sindaca pagliaccia, rivendicare la propria posizione nelle sale dei colletti bianchi, nelle piazze, sotto le carceri, sotto il lager chiamati CPR, contro un porco ministro seminatore di odio, violenza razzismo.
La libertà è preziosa e va difesa.
Reagire al dominio è fondamentale, riappropriandoci del nostro esistente.
Volevano spezzare hanno unito.
Il sorriso non ci verrà tolto.

Solidarietà a Beppe, Antonio,Niccolò, Giada, Silvia, Larry, Sasha, Rupert, Stecco, Agnese, Nico, Poza, Giulio e a tutti i prigionieri anarchici.

Libertà per gli arrestati.
Terrorista è lo stato.
Lunga vita ai compagni.

Masseria Autogestita Foresta